Recensione, Xbox One

Alien Isolation – Recensione


The Creative Assembly

Sviluppatore

Sega

Publisher

Survival Horror

Genere

Quando si pensa ad Alien immediatamente partono 2 pensieri…uno al pessimo videogioco che risponde al nome di Alien Colonial Marines uscito recentemente, l’altro al fantastico film del 1979 di Ridley Scott, ebbene da oggi in poi potrete guardare alla saga di Alien con un rinnovato ottimismo, gli sviluppatori di The Creative Assembly hanno voluto creare un tie in del celebre film del ’79, e hanno fatto un ottimo lavoro!

Nello spazio nessuno può sentirti urlare

Alien Isolation img2L’obiettivo degli sviluppatori era quello di ricreare al meglio le atmosfere assaporate con Ridley Scott, Alien Isolation si pone, come narrazione, a metà tra i primi 2 film, vestiremo i panni di Amanda Ripley, la figlia di Ellen Ripley (Sigourney Weaver nei film), la quale sarà pronta a tutto per recuperare gli ultimi dati della scatola nera della Nostromo per capire cosa è accaduto a sua mamma. Verremo portati col nostro equipaggio alla stazione spaziale di Sevastopol, le cose però degenerano rapidamente e la situazione diventerà critica, ci giocheremo la nostra sopravvivenza…Alien Isolation è un survival horror, un genere che, negli ultimi tempi, è stato “martoriato” da prodotti che con quel nome non ci azzeccavano molto, un gioco che presenta tutti gli elementi che caratterizzano un gioco di questo genere, una componente stealth estremamente accentuata, munizioni scarse, costruzione di oggetti ed un costante senso di ansia, paura e terrore.

Correre non ti salverà

Alien Isolation img1Per ogni sopravvissuto il primo pensiero è quello di procurarsi tutto ciò che gli serve per continuare a vivere, ed è ciò che farete anche qui, girovagando per la nave ci si può imbattere in pezzi di metallo, pezzi elettrici e quant’altro per fabbricare tutto ciò che è necessario, dai medikit alle bombe EMP, dai razzi di segnalazione a vari tipi di granate ed altro ancora. Oltre a ciò ci sono anche degli oggetti unici, ritrovabili più o meno per forza avanzando con la storia, come per esempio una chiave inglese od una torcia al plasma, che serviranno per aprire determinate porte più o meno opzionali, l’oggetto che però vi starà più a cuore, quello più bramato, quello a cui sarà affidata la vostra vita è…il rilevatore di movimento! Come avrete capito il nemico numero uno che attenterà alla vostra vita è l’Alien, quest’entità è alta Alien Isolation img3più di voi, corre estremamente più veloce e non lascia scampo! Ecco perché il vostro più fidato amico è il già citato rilevatore di movimento, esso vi segnalerà in maniera abbastanza precisa dove si trova l’alieno (o altri nemici), un pallino corrispondente apparirà sullo schermo dell’apparecchio, che emetterà un suono, più il pallino si avvicina più il suono si farà frequente…inutile dire l’elevata tensione che vi mette addosso. Ah quasi dimenticavo, se l’alieno vi vede, siete morti. Ebbene si, non esistono possibilità di appello, se farete rumori improvvisi o vi mettete a correre non vi salverete mai e poi mai, l’Alien vi prenderà in men che non si dica, esiste un modo per fermarlo o distrarlo? Certo che si, basta avere il lanciafiamme, esso lo farà fuggire per qualche secondo ma non preoccupatevi, non smette Alien Isolation img4mai di cacciare la sua preda, ossia voi e qualunque altro essere umano sulla stazione, in alternativa, prima che vi veda, potete lanciare un razzo segnalatore (ovviamente lontano da voi) in modo che lui vada in quella direzione e voi abbiate il tempo di passare avanti. Una domanda che potrebbe saltarvi in mente è, ma le armi da fuoco? Esistono, spesso con pochi colpi ma ci sono, il problema è che l’Alien non può essere ucciso, i proiettili ovviamente non gli fanno praticamente nulla, anzi, si arrabbierà ancora di più, ma allora a cosa servono le armi?? Adesso ve lo spiego. Vi ho detto che il nemico numero uno è l’Alien giusto? Ed è vero, dovrete fare però attenzione anche ad altri pericoli sulla nave, ossia gli altri sopravvissuti e gli androidi, i primi cercano come voi di scappare dalla stazione, solo che, in questi casi, Alien Isolation img5ognuno bada più o meno a se stesso giusto? I sopravvissuti applicano alla perfezione questo stile di vita, se vi incontreranno vi daranno un ultimatum per allontanarvi, in caso contrario apriranno il fuoco, ciò presenta un punto a favore e uno a sfavore, il pro è che i colpi possono attirare l’Alien che farà a fettine tutti permettendovi si sgattaiolare via, il contro è che le armi su di voi hanno un danno elevato, e rischiate di morire prima ancora di poter fare 3 passi per fuggire. Gli androidi invece sono esseri sintetici umanoidi, che lavorano sulla stazione spaziale, spesso ostili (vi lasciamo scoprire giocando il perché) dotati di una grande resistenza ai colpi e di un danno elevato, tuttavia sono abbastanza lenti, il che vi permette di scappargli senza troppi problemi, negli spazi stretti però danno molto più che fastidio. Come avrete capito la presenza dell’Alien e di altri elementi poco raccomandabili è molto frequente, in tal caso per prendere tempo e capire i movimenti, ci si potrà nascondere in svariati posti, sotto le scrivanie, nei tunnel di manutenzione, ma soprattutto negli armadietti, in genere questi nascondigli sono sicuri però c’è il rischio che vi becchino, soprattutto l’Alien, avendo sensi molto più sviluppati dei nostri, si dovrà infatti trattenere il respiro in caso si avvicini e evitare di fare rumori per esempio col rilevatore di movimento.

L’Alieno è intelligente, ma rende il gioco frustrante!

Alien Isolation img6Ci ha particolarmente sorpreso l’intelligenza artificiale dell’Alien, estremamente imprevedibile, passando in un corridoio l’Alien può spuntare dal nulla ed eliminarvi all’istante, ebbene può capitare che la seconda volta che ci provate l’Alien non ci sia proprio! Tutto ciò dona al gioco un elevata varietà, i movimenti e le azioni, lo xenomorfo lo decide sul momento e senza alcun preavviso, attenzione però, il sistema di salvataggio del gioco può rendere tutto abbastanza frustrante. Si salva come accadeva nei giochi diciamo, “di vecchia data”, cioè attraverso apparecchiature specifiche sparse per la stazione spaziale, non sempre esse sono ravvicinate, quindi può capitare che dopo mezzora che girate e avete passato pezzi difficili (per un vostro errore o per l’imprevedibilità del vostro nemico) moriate, la cosa è decisamente frustrante, anche perché sarete costretti a ricominciare dall’ultima postazione di salvataggio che potrebbe essere chissà dove. Purtroppo l’IA degli altri passeggeri non è così elevata, e si limiteranno a seguire pattern già decisi.

Sembra di essere su una nave vera

Alien Isolation img7Il livello tecnico di Alien Isolation è di gran pregio, l’ambientazione, nonché l’Alien e tutto il resto è realizzato alla perfezione, come nella visione di Ridley Scott nel 79, stretti corridoi grigi, condotti di areazione, apparecchiature elettroniche “futuristiche” (per quello che si aspettavano all’epoca) e androidi dai comportamenti e movimenti pseudo umani, l’immersione nel gioco è totale, il sonoro fa un ottimo lavoro, con rumori e musiche di sottofondo inquietanti, che danno quel tocco in più di paura alle vostre partite. Soprattutto gli effetti particellari di luci ed ombre, unite a quelle delle esplosioni e del fuoco danno il meglio di se, rendendo gli ambienti ancora più claustrofobici e instaurando nel giocatore un senso di pericolo costante e di preoccupazione alla vista (o forse ce la si immagina) di qualche ombra strana, dell’Alien o addirittura dei suoi passi in qualche luogo accanto. A condire il tutto ci si mette l’ottima longevità, saranno necessari in media circa 15 ore per finire l’avventura, senza contare i DLC e la modalità Sopravvivenza, che ci vedrà giocare pezzi di storia nel tentativo di completarli il più in fretta possibile. Purtroppo questo gioco ha anche qualche pecca, le animazioni dei personaggi, soprattutto quelle facciali non convincono molto, sono piuttosto statiche, i personaggi in se sono poco carismatici e hanno, come già accennato, qualche problema di IA. Nulla da dire invece sullo xenomorfo, animazioni convincenti (soprattutto quando ti uccide), mantiene tutto il carisma che lo contraddistingue e soprattutto, fa paura. Di ottima fattura anche il doppiaggio in italiano, in particolare quello della protagonista.

Commento Finale

Alien Isolation è tutto ciò che i fan di Alien si aspettavano, un gioco che ricalcasse a dovere il capolavoro che è il primo film, atmosfera perfettamente riprodotta, tensione alle stelle, condita con una buona dose di ansia e un pizzico di paura, la ricetta perfetta di un survival horror. Sonoro ed illuminazione fanno il loro sporco lavoro per avvolgervi il più possibile nella storia, rendendovi inconsapevolmente partecipi del clima di terrore della stazione spaziale, teletrasportandovi al meglio nei corridoi di Sevastopol, se non l’avete ancota preso fatelo assolutamente…l’Alieno…potrebbe essere già dietro di voi…

Valutazione

Grafica 90%
Sonoro 90%
Giocabilità 95%
Carisma 95%
Longevità 80%
Final Thoughts

Alien Isolation è tutto ciò che i fan di Alien si aspettavano, un gioco che ricalcasse a dovere il capolavoro che è il primo film, atmosfera perfettamente riprodotta, tensione alle stelle, condita con una buona dose di ansia e un pizzico di paura, la ricetta perfetta di un survival horror. Sonoro ed illuminazione fanno il loro sporco lavoro per avvolgervi il più possibile nella storia, rendendovi inconsapevolmente partecipi del clima di terrore della stazione spaziale, teletrasportandovi al meglio nei corridoi di Sevastopol, se non l'avete ancota preso fatelo assolutamente...l'Alieno...potrebbe essere già dietro di voi...

Overall Score 90%
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