amazing princess sarah PC, Recensione, Xbox 360

Amazing Princess Sarah – Recensione


Haruneko Entertainment

Sviluppatore

Haruneko Entertainment

Publisher

Azione, Platform

Genere

Ricordando quanto sia bello contattare una società di sviluppo senza nemmeno pensare che possa essere italiana, ci giunge fresca fresca dal mondo indie la possibilità di essere fieramente patriottici grazie al platform Amazing Princess Sarah di Haruneko Games: tra salti, poppe e bestemmie di antica memoria, apprestiamoci a cotanta recensione. E prima, filmato:

Fantastiche principesse

In Amazing Princess Sarah, a dir poco inaspettatamente, vestiremo i panni di Sarah, la amazing princess del pacifico regno di Kaleiya. La pace di tale Stato sovrano viene sconvolta quando l’arrapato re (nonché padre di Sarah) viene sedotto e sequestrato dalla procace Lilith e dai suoi buffi seguaci (featuring Mastrolindi incattiviti e ingrassati e arpie puttanesche). Senza por tempo in mezzo né di lato, Sarah si scaglia immediatamente alla ricerca del proprio parente stretto, armata di una spada (o qualsivoglia oggetto tagliente, non è che si capisca molto) e tanta PUTENZA nelle braccia, che le dà la capacità di scagliare nemici morti e storditi sulla crapa degli altri nemici medesimi. Potremo dire altro ma non c’è, per cui gameplay.

Gameplay, appunto

amazing princess sarah

Tranquilli che si cade solo per 60km

Il gameplay di Amazing Princess Sarah è quello classico dei platform con un po’ d’azione (o degli action con un po’ di piattaforme, fate voi). Molti lo hanno definito un metrovania, dimostrando probabilmente di non aver mai giocato neanche di striscio a un gioco di tal genere.

Grafica puramente bidimensionale e scorrimento laterale sono alla base di un gioco dove potremo non solo malmenare gli avversari con un’arma bianca, ma anche scagliarli contro altri avversari già cappottati di mazzate rimasti inermi al suolo. Il lancio dei nemici sarà spesso fondamentale per evitare di venire gonfiati di botte da mostri fuori gittata, visto il deficit di armi da tiro nell’arsenale di Sarah. Inoltre, ogni cadavere nemico avrà effetti particolari una volta tirato: alcuni esploderanno, altri lanceranno fiamme…tutto per soddisfare le vostre gioie distruttive e spingervi a un impiego (semi) tattico della cadaverica risorsa faticosamente ottenuta. Ogni assassinio ci conferirà un tot di punti esperienza (che non perderemo anche se morti prima di raggiungere un checkpoint) utili a salire di livello e potenziare attacco e elevare il mx hp…e stop, fine degli elementi ruolistici e concentrazione massima su piattaformismo (che detto così sembra una malattia dei marinai dell’Ottocento) e azione.

La struttura dei livelli è complessa ma al contempo lineare: non percorreremo biechi corridoi dritti senza mordente, ma ci aggireremo per mappe di primo acchito ricche e interessanti per trappole e trabocchetti vari in assenza però di bivi veri e propri (o sono nascosti tanto bene che non ne abbiamo trovato manco uno!). In più, alcuni “schemi” di ostacoli sembrano tornare un po’ troppo spesso solo a difficoltà più elevata, per disamor di varietà.

In linea generale, l’azione si rivela molto veloce e divertente, anche se – specie durante la prima run che farete in assoluto – correre freneticamente vi porterà solo verso un deprimente decesso. Bisognerà muoversi in maniera frenetica ma ragionata, specie verso le battute finali del gioco dove l’invasione di nemici per centimetro quadrato sarà talmente grossa da ricordarvi alla lontana alcune sezioni di Legend of Hero Tonma. L’efficace sistema di checkpoint riuscirà poi a tenervi sempre a galla tra sezioni lunghe quanto basta per essere impegnative ma non dolosamente improponibili: la forza del gioco giace proprio nel bilanciamento di bestemmioni e soddisfazioni che premia l’impegno e ci spinge a continuare a giocare anche dopo tante morti più o meno tragicomiche.

amazing princess sarah

Il primo imbarazzantissimo boss

I combattimenti contro i boss sembrano un pelo fiacchi. Apparentemente non troppo ispirati – e nelle prime due iterazioni anche piuttosto semplici – gli scontri con i boss di turno daranno l’impressione di essere un pelo sotto tono rispetto a quanto affrontato lungo i malefici livelli, vuoi per non eccessiva difficoltà e/o meccaniche un pelo prevedibili, vuoi per bruttezza insita del nemico in questione, vuoi per cattivo feeling a pelle. I boss inoltre sembrano quasi “stonare” col resto della grafica, dando un effetto di incollati sul fondale tipo marionette domenicali.

La longevità in termini di “chilometraggio” non è proprio al top, con 5 soli livelli da percorrere: a mantere il gioco lungo ci pensa la difficoltà ultrabastarda dei livelli da 3 a 5 (i primi due sono alquanto abbordabili)  e la rigiocabilità dell’intero cucuzzaro, con svariate modalità “new game+” con opzioni tra l’interessante e il comico che preferiamo non spoilerarvi. Il vostro amore per il genere decreterà il fascino intrinseco di Amazing Princess Sarah: se siete dei fan dei platform impegnativi vecchio stile più da sala che da casa, qui avrete modo di divertirvi e non dovrete nemmeno portare con voi un sporta di monetine da 200 lire per dribblare il game over!

In toto dunque, come già detto una riga e mezzo fa, Amazing Princess Sarah è una buona chicca per retrogamers e sostenitori dei giochi impegnativi MA non sadomasochisti. Con occhio vispo e dita veloci riuscirete a navigare i livelli del gioco, beninteso che – a prescindere dalle vostre abilità – i momenti da imprecazione in aramaico stretto ci saranno eccome, soprattutto nelle sezioni di piattaformismo (?) più spinto. Contando che l’intero pacchetto è venduto a 5 euro, se siete fomentati di questo tipo di esperienze il gioco è ben più che largamente consigliato.

Note tecniche

amazing princess sarah

Occhio alle stalattiti sulle tempie!

Amazing Princess Sarah mantiene un comparto estetico alquanto solido, e non ci riferiamo solo alle protuberanze pettorali. La grafica retrò bidimensionale è molto piacevole alla pupilla, sempre fluida al massimo e mai confusa, nonché esente da glitch e schifezze varie. Molto solido anche il comparto sonoro, con una gradevolissima musica a metà tra l’epico medioevale e il techno, saprà sempre tenerci fomentati. Di contro, quando Sarah decede, fa un suono che più che la morte ricorda la penetrazione anale a freddo. Strano anche che Sarah muoia con un piccolo ma bizzarro ritardo dopo il colpo letale, tipo “Ouch…un attimo, sono morta! AAAAH”.

I controlli sono efficaci e – udite udite – funzionano in maniera soddisfacente anche da tastiera: plauso ai programmatori che si sono ricordati di mettere un tasto dedicato per il salto ed evitare cagate come “si salta premendo su” et similia – l’unica concessione alle “difficoltà” del passato è il fatto che, come il mitico Mega Man, Sarah ha le ginocchia incriccate e non può accucciarsi per evitare nemici, proiettili e sputi.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 83%
Giocabilità 82%
Carisma 80%
Longevità 65%
Final Thoughts

Amazing Princess Sarah è un titolo più che valido per i fan dei platform impegnativi ma non ridicoli e fatti solo per rompere i coglions. Difficilotto e arricchito da più di qualche trovata interessante, perde solo qualche punticino per una longevità non al top. In ogni caso, per la fascia di prezzo in cui si colloca, è più che consigliato a chi vuole un'esperienza dal sapore arcade vintage.

Overall Score 78%
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