PC, Recensione

Armed Seven – Recensione


Astro Port

Sviluppatore

Nyu Media

Publisher

Azione/Sparatutto

Genere

Dopo la triplice esperienza shooter di The Tale of ALLTYNEX, gli amici di Nyu Media tornano a intrattenerci con un nuovo sparatutto – stavolta a scorrimento orizzontale: parliamo di Armed Seven, shoot ‘em up futuristico in cui piloteremo un robottone multiuso. Intrigati? Leggete la recensione, poi ci direte…

Mobile Suite di noialtri

Armed Seven (1)Armed Seven ci lancia in un canonico futuro/passato (capirete cosa intendiamo guardando con attenzione la cutscene iniziale) semi-inquietante dove la terra è attaccata da qualcuno (non ci siamo impegnati molto a seguire la trama, sorry). Quello però che abbiamo potuto notare è che questo qualcuno è ricco di armi pesanti, navicelle blindate fino alle mutande e divisioni robottizzate che trasudano bocche da fuoco, orecchie radar e culi emettenti laser letali.

Onde respingere cotanta meccanizzata invasione, saremo messi ai comandi di un mech fluttuante triplicemente armato, inviato (quasi) da solo a respingere questo instancabile assalto dei pericolosi conquistatori – il tutto con grafica bidimensionale e tanto charme adrenalinico degli sparatutto a scorrimento da sala giochi.

Cannoneggiando nel vuoto

Armed Seven (3)Il gameplay è di stampo molto classico. Prima di lanciarci nella lotta, potremo scegliere fra la modalità di gioco principale simil-campagna e la possibilità di rigiocare i livelli superati nella campagna stessa in maniera free, più le canoniche opzioni di genere.

Una volta avviato il primo stage della modalità principale, saremo chiamati a scegliere il nostro carnet di armi – principale e supporto – per poi iniziare a cannoneggiare. Occhoi che NON potremo cambiare le nostre scelte tra un livello e l’altro, per cui occhio a cosa prendete (i più esperti selezionano sempre il Liquidator caricato a Ragù Star semi-liquido). Che si prediliga il pad o la amata e odiata tastiera, useremo le frecce direzionali per spostarci nelle quattro direzioni (ma guardando sempre in avanti) e i tasti dedicati per sparare e utilizzare il colpo “charge”, il quale potrà essere ri-utilizzato dopo un primo uso solo dopo l’attesa del tempo di ricarica.

Lo scorrimento dei livelli è sempre orizzontale, con differenti gradi di velocità dipendenti dal livello. Carina l’idea di non tenere sempre sfondi “prettamente orizzontali”, ma di dare piacevoli “scorrimenti alternativi” che danno l’impressione di muoversi in diagonale o addirittura in maniera perpendicolare all’asse terrestre, come se stessimo inseguendo un nemico che precipita inesorabilmente verso la superficie del Pianeta Azzurro.

Armed Seven (4)Lo stile del gioco si allinea sulla tipologia “hardcore ma non troppo”. I livelli di difficoltà sono bilanciati e fanno onore al proprio nome – easy è facile ma non è una coglionata eccessiva, normal va bene per tutti e gli altri più elevati sono i proverbiali “pali nel culo” che ci si aspetta.

Lo sfruttamento della hitbox “centrata” del nostro mech renderà possibile molte evoluzioni al limite tra la pioggia di proiettili nemici. A tal proposito, ricordiamo che, una volta esaurito lo scudo, saremo ospedalizzati in due-tre colpi giungendo al canonico game over (per la gioia di grandi e piccini, potremo anche salvare i nostri replay di gioco).

Nonostante una longevità non eccelsa, Armed Seven ha tutte le carte in regola per diventare un “nuovo classico” grazie a un gameplay frenetico ma non psicopatico: l’azione scorre veloce e imponente, trasudando epicità e nostalgia…come in un mix di anime e arcade iniettato alla base del collo. Come “concessioni” più moderne è stata inserita la bacheca dei “distintivi”, da ottenere completando il gioco più volte o facendo determinate cose, ma comunque ciò non incrina l’esperienza, anzi favorisce la rigiocabilità assieme alla ricerca dell’hi-score.

Considerazioni tecniche a caso

La grafica è a dir poco “sedicibittiana”, ma nel senso buono nel termine. E’ essenziale con qualche piccola punta di scarno (ci sono alcuni fondali un po’ troppo neri), ma si rifà in pieno con il design dei veicoli e con alcune trovate paesaggistiche interessanti. Il sonoro va da molto buono a spettacolare: casinista, evocativo e nostalgico come un titolo del genere richiede – e come il giocatore di un titolo del genere si aspetta.

Il sistema di controllo reagisce molto bene, sempre reattivo ed efficace. Buona anche la stabilità del gioco, sia in full screen che in finestra. Soddisfacente anche la leggerezza del peso in MB sul nostro sempre troppo pieno disco fisso.

Grafica 79%
Sonoro 86%
Giocabilità 85%
Carisma 85%
Longevità 75%
Final Thoughts

Armed Seven è un ottimo rappresentante della produzione doujin in stile retrò. Veloce, coinvolgente e ben realizzato sotto il profilo tecnico non potrà che soddisfare gli amanti del genere a fronte di una longevità un po' contratta - ma anche questa è una caratteristica del genere.

Overall Score 82%
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