ax:el PC, Recensione

AX:EL – Air XenoDawn – Recensione


Axe Eel Games

Sviluppatore

KISS Ltd.

Publisher

Azione

Genere

Pronti a un gioco d’azione e aviazione futuristica in 3D sviluppato da un team monopersona? Ecco a voi AX:EL…e lasciamo parlare un video prima di parlare noi, che tanto diciamo una marea di fregnacce:

L’ebbrezza del volo

AX:EL – Air XenoDawn ci farà vivere l’ebbrezza del combattimento in volo (e sott’acqua!) dopo la lunga e sanguinosa terza guerra mondiale. La tecnologia bellica si è evoluta, portando all’impiego di speciali veicoli capaci di cambiare la propria forma in azione grazie al “metallo mutante” MsM, ormai unica risorsa di valore di un pianeta Terra distrutto e più che parzialmente allagato. Nei panni di un pilota braverrimo, saremo chiamati a compiere un tot di missioni per una serie di motivi (non è che stiamo andando spoiler free volutamente, è proprio scarsità di concentrazione) in un mondo dove gli aeromobili (o le aeromobili) hanno anche la funzione di sottomarino. E quasi quasi è il caso di passare al gameplay.

L’ebbrezza della sindrome del tunnel carpale

AX:EL ci permetterà di scegliere tra diverse modalità di gioco – due in tutto.

Nella modalità “arena” piloteremo il nostro velivolo contro quelli di altri giocatori per ammazzarci tutti in allegria. Le “missioni mercenarie” non hanno a che fare con attività di genere più malizioso, ma rappresentano lo story modo del gioco (o giù di lì). In tutto 10 e giocabili in ordine “numerico” (la 1 sblocca la 2 e via discorrendo), offriranno un livello di difficoltà crescente e una buona varietà di ambienti.

ax:elA prescindere dalla modalità, controlleremo il nostro velivolo tramite tastiera (WASD e/o frecce) e mouse per tutte le basilari funzioni di accelerazione/decelerazione, virata/manovre varie e uso delle armi. Appena decollati, un pensiero: ricordate la sensazione di velocità e di ebbrezza di titoli arcade alla After Burner? O la minore sensazione di velocità e di ebbrezza di titoli più simulativi? Bene, qui non le avrete: la sensazione generale sarà quella di guidare uno Scania scarburato, con buona pace di Euro Truck Simulator duemilaqualcosa. Se comunque decollare e andare dritti non sarà un problema, di certo cambiare direzione sarà la parte più inquietante: il puntamento del muso dell’aereo è più ingessato delle gambe di uno sciatore principiante dopo una mezz’ora di pista nera, con il nostro mouse che volerà rapidamente fuori dalla scrivania per farci tentare spostamenti dell’ordine di un millimetro. Dopo circa 20 minuti di gioco i vostri polsi inizieranno a dichiare la rivolta – per la gioia del vostro ortopedico di fiducia, che non vi vedeva da quando provavate a giocare a Kid Icarus con lo stilo. Da qui capirete i necessari tentativi di usare un input twin stick, cosa che pare funzioni usando un pad della 360 e una utility ad hoc – in ogni caso, la sensazione di guida di un autosnodato con un serio bisogno di revisione sarà più che persistente, anche passando a velivoli con prestazioni migliori o ricalibrando la sensibilità dei controlli.

Le missioni consisteranno nel portare a termine un tot di obiettivi, con tanto di checkpoint tra l’uno e l’altro nel caso doveste tristemente defungere prima di aver portato a termine il vostro compito di distruzione (più o meno di massa). La varietà di task ax:elche ci saranno assegnati non è misera: andremo dalla difesa di una cannoniera (o almeno sembrava una cannoniera) al recupero sottomarino di una scatola nera passando per il compimento di obiettivi più stealth. Carina l’idea di implementare missioni sottomarine, peccato che il risultato finale sia un pelo sotto gli effetti speciali dei film della Asylum – epico il momento in cui verrete disintegrati al solo tatto da una specie di megalodonte con gravi sintomi di stress da caffeina.

Importante “selling point” del gioco è quello della modifica dei velivoli – con quello di default e gli altri due acquistabili (almeno nella build provata) che quasi non possono essere modificati, ma boh. Oggettivamente è una feature molto interessante, della quale si potrà fruire al meglio dopo aver accumulato abbastanza crediti (misurati in MsM, nel rispetto dell’ambientazione) dalle missioni. Peccato che, sotto il profilo meramente visivo e non, l’hub dove potremo lavorare sul nostro velivoli risulta scarno e al contempo non eccessivamente intuitivo.

Alla fine della fiera dunque, nonostante AX:EL sia un prodotto interessante per essere stato sviluppato da una sola persona, apre il fianco a mancanze tecniche che ne riducono fortemente l’appetibilità, nonostante la fascia di prezzo abbastanza interessante (10,99 euro). Di certo una presenza più lunga in early access avrebbe giovato, vista anche l’ottima reattività dello ax:elsviluppatore ai feedback dei giocatori: ora come ore è consgliabile solo ai fan estremi dei giochi di aviazione futuristica.

L’ebbrezza del comparto tecnico

Parlando del comparto tecnico di AX:EL vanno fatte due considerazioni. La prima è che il gioco è sviluppato – e riceve costante supporto – da un team di una sola persona: pertanto, i risultati mostrati sono comunque di alto livello. La seconda è che, oggettivamente, è bruttarello. Salvo i modelli dei velivoli “protagonisti”, il resto è molto basilare: dai menù ai nemici, passando per gli amici, è tutto molto spigoloso e povero di dettagli. Nonostante qualche ottimo accorgimento come l’effetto pioggia sul “parabrezza” e simili, tutto finisce per essere sempre un po’ troppo scarno, per il momento. D’accordo che quella del “low-poly” pure sta diventando una moda, ma che ci si dia un limite.

Il comparto sonoro presenta alti e bassi: la musica è abbastanza sobria e “tipica” del genere, che cerca di dare una epicità quanto basta. Purtroppo invece gli effetti sonori sono poco pregni, oscillando verso il disastro auricolare in alcuni casi, come per il suono di cannoni e mitragliatori – e sott’acqua la situazione non migliora.

Il sistema di controllo si rivela legnoso e non molto reattivo. Le collisioni paiono imprecise, con alcuni schianti rilevati anche quando il velivolo non era ancora a contatto con costoni rocciosi, mostri marini o panini al prosciutto. Di contro, la stabilità generale del gioco è più che buona.

Valutazione

Grafica 45%
Sonoro 50%
Giocabilità 30%
Carisma 60%
Longevità 70%
Final Thoughts

Per essere uno "one-man show", AX:EL è un progetto più che lodevole: le basi del gameplay ci sono tutte, con annessi margini di miglioramento derivanti da un buon supporto dello sviluppatore. Purtroppo, allo stato attuale dei fatti, non è molto facile consigliarne l'acquisto per ragioni principalmente tecniche: terremo comunque aggiornata la recensione e il voto con i prossimi update del gioco.

Overall Score 51%
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