PC, Recensione

Bad Bots – Recensione


Point Five Projects

Sviluppatore

Digital Tribe

Publisher

Action, Platform

Genere

Un’astronave che viaggia nello spazio, un equipaggio decimato e spappolato sulle pareti, ed un esercito di robot assassini armati di laser e similari: sopravvivere è tutto quello che è rimasto al protagonista di Bad Bots, shooter 2D che cerca, con fortune alterne, di ricalcare le atmosfere dei simili giochi del passato. Riuscirà il nostro compatissimo eroe a tornare a casa, solo ed abbandonato tra macchine mortali e con l’unico aiuto di un boiler parlante che tiene a spalle? Forse sì, ma nel mentre attraverserà tante cose che non avremmo voluto vedere.

Dannata astronave

bad bots experience (3)Non sto a dilungarmi sulla trama, giusto perché in breve è esattamente quanto detto nel paragrafo precedente, e per il resto non voglio avventurarmi in spoileroni vari. Posso però soffermarmi su una delle componenti più interessanti di Bad Bots e cioè le atmosfere: il gioco è stato programmato con una certa arguzia, facendoci attraversare le varie stanze di questa astronave maledetta in lungo ed in largo per proseguire nel corso della storia, mostrandoci modelli in due dimensioni dai colori vivaci e/o ramati, spesso in contrasto con spazi di vero e proprio pixel gore. Porte a combinazione, laser, elettricità e voci robotiche danno il giusto taglio al tutto, con una storia abbastanza cliché ma che si difende ancora con qualche colpo di scena e momento steroidato… e allora dove caspiterrima stanno i problemi? Nelle confuse confusionarietà del gameplay, naturalmente.

Dannati robot

bad bots experience (1)Il caos: ecco come degenera in certi casi questo shooter semplice ma neppure da buttar via. Ci sono 3 o quattro tipi diversi di armi ( potremo però portare con noi solo un mitragliatore fisso ed un’arma speciale a scelta, quindi se vogliamo il bazooka dovremo lasciar perdere il tira onde soniche etc.), più la possibilità di effettuare un attacco melée tramite un’ascia prima ed un martello poi; spaccando casse e … casse più moderne, troveremo colpi, suddetti mezzi di maciullamento e punti vita. Corriamo nei vari stanzoni dell’astronave cercando di sfruttare le mappe che ogni tanto compariranno sullo sfondo per non perderci, compito reso ancor più facile dal gioco che con appositi avvertimenti ci fermerà prima di finire in posti troppo sbagliati.
E allora, sto caos?
Ci muoviamo con controlli via tastiera, mentre direzioniamo lo sparo (e spariamo) tramite mouse; i tipi di nemici che dovremo attaccare sono pochi ma abbastanza diversificati, passando dal robot rosso armato di coltellaccio (intelligente per il cattivone di turno creare androidi armati di sofisticati laser ed altri con lame da macelleria… perché?) a quelli arancioni sparatori, ad altri verdi più duri e veloci ad altri lenti ma potenti e dannatamente difficili da far saltare per aria, od i loro opposti piccoli e zozzi ma estremamente vulnerabili.
bad bots experience (2)DOVE STA STO CAOS?
Ok, ok, il casino su schermo parte quando, dentro alcune aree, trovate i cartelli della quarantena. Da quel momento non potrete più lasciare il posto sino a che non avrete eliminato la gigantropica ondata di nemici che da lì a poco riempirà lo schermo. E sto parlando di quantità alla Serious Sam, per intenderci: talmente tanti robottoni cercheranno di farvi la pelle che se ne rimarrete invischiati non riuscirete quasi a muovervi più, ergo si necessita l’uso della “strategia del canguro” che porta a saltare come dei disperati sparando in ogni dove all’interno di questo stanzone. Idea magari un po’ ballonzolante a livello di tecnica, ma carina, se non fosse che, una vera minaccia, queste orde non la sono mai. Troveremo infatti come nulla munizioni su munizioni, mentre il sistema di fuga e sparo all’australiana di cui sopra vi permetterà di conservare con alterna fortuna i vostri punti vita, salvo giusto 2 o 3 parti un poco più ostiche; in ogni caso ci sono in giro comode cabine dove salvare i vostri progressi. Interessanti i boss, duretto quello finale, anche se il gioco pare terminare senza estreme soddisfazioni; è come se gli mancasse sempre un qualche cosa di più per distinguersi, per affermarsi, mentre invece si arena su una concessa, ma piatta sufficienza.

Dannato silenzio

baad bots bossParliamo ora delle musiche.

Ehm…

Dunque…

Musiche?

Fossi malvagio, potrei limitarmi ad un laconico “non pervenuto”, ma è il caso di spiegare meglio cosa intenda. Questo titolo ha una componente sonora davvero scarserrima: zero musica nei titoli di testa, nei livelli o nelle scene di intermezzo; per riuscire a sentire qualche cosa dovremo o fermarci al menu oppure attendere gli scontri con i boss, dove ecco finalmente sgorgare qualche nota, e pure non malaccio. Tutto ciò mi perplime parecchio: se quelle poche che ci sono si difendono, perché mai lasciare l’intero resto del gioco nel silenzio? O forse è una scelta voluta per far risaltare in modo inquietante i suoni ambientali? Potrebbe esserla se i suoni non fossero sempre gli stessi, con quello sputacchio di rumore elettrico, pronto a scattare ogni volta che toccherete dei cavi scoperti o verrete colpiti da qualche scatolone di latta dotato di tale attacco… odioso, veramente odioso e ripetitivo.

Longevità, questa semisconosciuta

bad bots experience (3)Il gioco si risolve in qualche ora, ed il senso di mancamento non contribuisce a rendere l’esperienza della campagna principale più longeva di quanto non lo sia effettivamente; ad aiutare dovrebbe esserci un sistema arcade di scontri a tempo limitato con ondate di mostri meccanici. Ma quando piove condizionale, per il gioco marca male: si tratta di trovarsi faccia faccia con una delle primamente dette orde di robot, da eliminare nel migliore tempo possibile. Stesse tecniche, stessi procedimenti, tutto uguale. Volendo potremo cercare di inserire tra le molecole di acqua per l’allungamento brodico i (pochi) achievment, tra i quali ne campeggiano alcuni come “muori almeno tot volte” o “muori per una scarica elettrica”, che non riesco a completare se non facendomi ammazzare apposta, maledizione alla logica!

Valutazione

Grafica 73%
Sonoro 41%
Giocabilità 65%
Carisma 68%
Longevità 65%
Final Thoughts

Come shooter 2D, ma più precisamente come gioco in generale, Bad Bots finisce nel nostro GamersCritico scatolone di quei prodotti tutto fuorché malvagi, ma che avrebbero potuto sviluppare un immenso potenziale in più, giusto con qualche accorgimento da seguire. Qualche musica in aggiunta, qualche modello di robot in più, una longevità maggiore e si poteva tranquillamente arrivare ad un 7 pieno, mentre invece riponiamo il nostro muscoloso amico nel cassone dei “si applica, ma potrebbe fare di più. Assai di più.

Overall Score 62%
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