Baldur's Gate 3 Anteprime, PC

Baldur’s Gate 3 – Anteprima: Un assaggio di epicità


Baldur’s Gate 3. Un nome che evoca ricordi, eh?

Per i non nati negli ’80 – ’90, dire GDR signfica dire Fallout 3 e 4, Skyrim e The Witcher. 

Per noi vecchiotti invece i nomi sono altri, tra cui, per l’appunto, Baldur’s Gate. Difficile spiegare cosa abbia significato per una generazione cresciuta giocando con carta e penna  vedere un videogioco il cui gameplay e ambientazione erano basati su D&D. Fu una specie di miracolo, regalatoci da quella che era destinata a diventare una delle piú famose case di sviluppo specializzata in GDR:  Bioware. Chi l’avrebbe mai detto che tre lustri dopo l’avremmo vista pubblicare cose come Mass Effect Andromeda e Anthem. Ah, l’amarezza.



Comunque sia, dopo varie vicissitudini, la licenza di produrre altri giochi della serie Baldur’s Gate è giunta in mano a Larian Studios, lo studio dietro alla realizzazione dei due più recenti Divinity, entrambi gioconi acclamati da critica (compresi noi) e pubblico. Baldur’s Gate 3 è così divenuto realtà, ed è stato da due settimane reso disponibile in early access su Steam. Grazie ad una copia generosamente offertaci abbiamo potuto mettere le nostre grinfie su questo nuovo capitolo della saga e farci un’idea sulla bontà del lavoro svolto da Larian fino a questo punto.


Che mi ruolo oggi?


Da buon GDR che si rispetti, la prima cosa che Baldur’s Gate 3 ci chiede di fare è creare il nostro personaggio. Ad oggi le razze disponibili sono 8 e tutte, umani a parte, hanno almeno 2 sottorazze ciascuna, ognuna con le sue caratteristiche esclusive. L’editor dei volti non permette, almeno per ora, di personalizzare in maniera accurata il volto, ma si affida a model predeterminati. Per testarne la bontà abbiamo provato a creare diversi personaggi e i risultati sono stati un omaccione dalla faccia truce, una fanciulla dalla delicata e innocente bellezza elfica, e un tenebroso e altezzoso Drow. Tutti sono rimasti sempre molto soddisfatti dall’esito del proprio esperimento, anche grazie alla presenza di un buon inventario di capelli, barbe, tatuaggi (e perfino corna nel caso dei Tiefling), che permette davvero di sbizzarrirsi e creare personaggi molto diversi gli uni dagli altri, anche quando si usa come base lo stesso volto. Già con un editor preliminare e incompleto dunque non si fatica a creare il proprio PG ideale, il che ci lascia pochi dubbi sul fatto che la versione finale sarà in grado di soddisfare a pieno chiunque. Ah, si può anche mettere la barba alle donne. Sappiatelo.


Baldur's Gate 3
L’editor offre già una buona varietà di model che è possibile personalizzare modificando liberamente vari connotati fisici, come colore degli occhi, dei capelli, ecc, assegnandone anche di “inusuali” per la razza scelta.

Una volta scelta razza, sottorazza e tratti somatici, è il momento di scegliere la classe. Quelle disponibili per ora sono: Guerriero, Ladro, Mago, Ranger, Warlock e Chierico, ma Larian ha già confermato che nella versione finale del gioco saranno presenti anche: Barbaro, Bardo, Druido, Monaco, Stregone e Paladino. Insomma, parliamo di tutte e 12 le classi base di D&D, comprensive di sottoclassi e specializzazioni. Noi il nostro giro di prova principale lo abbiamo fatto con un Ladro Tiefling perché volevamo dare anche un’occhiata al funzionamento dello stealth (di cui parleremo più avanti) e siamo rimasti particolarmente colpiti da come già solo in questo primo antipasto, Baldur’s Gate 3 ci abbia permesso di sfruttare a pieno ogni aspetto della nostra classe, sia fuori che dentro i combattimenti. Larian è difatti riuscita a disseminare il gioco di un sacco di eventi ed elementi che possono essere influenzati utilizzando le abilità specifiche della propria classe, facendo sentire al giocatore che sta attivamente influenzando l’andamento della propria avventura. Proprio come in una una sessione di D&D.


Faerûn è di nuovo in pericolo


Ogni buona campagna ha bisogno di una buona storia e quindi è necessario spendere due parole sul motore trainante della trama di questo Baldur’s Gate 3. Da quel che abbiamo potuto apprendere della trama (promettiamo di non fare spoiler), il gioco sembra ambientato circa un secolo dopo gli eventi di Baldur’s Gate II. Nel continente di Faerûn, la vita scorre piú o meno come sempre: gente che vive pacifica, gente che viene attacca da goblin, gente che cerca l’avventura. Come si sa però, a volte, è l’avventura che viene a cercare te ed è proprio quello che capita ai protagonisti di questa nuova storia. Chi di loro avrebbe mai potuto immaginare che un Nautiloid sarebbe volato sopra le loro teste e li avrebbe prelevati sottraendoli ai loro doveri e trasformandoli in cavie dei terribili Mind Flayer. Questo è quanto accade nella prima cinematic del gioco (usata mesi fa come trailer) ed è l’evento che mette in moto l’intera narrazione. Il tutorial e i primi combattimenti si svolgono infatti tutti a bordo del mostruoso vascello che le creature polipesche usano per i loro viaggi interdimensionali e sul quale il vostro alter-ego si ritroverà suo malgrado. Fin da subito è chiaro come l’atmosfera sia differente da quella scanzonata dei due Divinity.


Baldur's Gate 3
Il viaggio sul Nautiloid sarà tutto tranne che tranquillo.

Niente battute, niente parole inutilmente altisonanti: si comincia nel dramma, nell’orrore e nel disastro. Esagerato dite? Forse un pochino, ma vi dico solo che una delle prime interazioni del gioco può finire con le vostre mani sporche di sangue e cervella. Considerando il materiale d’ispirazione, questo cambio di rotta verso una maggiore serietà è una buona cosa. Infondo qui Larian ha fra le mani i Forgotten Realms con i suoi trent’anni di lore e la sua orda di fan accaniti. Non possono permettersi la stessa “leggerezza” che ha sempre contraddistinto Rivellon, mondo di loro personale creazione dove dialoghi e battute arrivano anche a sfondare la quarta barriera. La scrittura è dunque più classica nei toni, priva delle pomposità parodistiche dei Divinity, ma pure più snella per adattarsi ai cambiamenti adottati sul versante della struttura narrativa vera e propria che ha subito una vera e propria rivoluzione rispetto alle altre opere Larian. In questo capitolo infatti lo svolgersi degli eventi, così come le azioni dei personaggi, non sono più narrate attraverso accurate descrizioni scritte, ma sono affidate a cinematiche che ci mostrano in tempo reale gli avvenimenti. Questo ha sicuramente il pregio di rendere la narrazione più vitale e in grado di puntare sulla spettacolarità, ma potrebbe forse scontentare i puristi che piuttosto che ai filmati preferiscono affidarsi alle parole scritte e all’immaginazione. A noi il risultato ha personalmente convinto, nonostante ora come ora siano presenti numerosi bug grafici che “spezzano la magia”. Cose tipo personaggi che vanno in T-Pose o si paralizzano pietrificati nel mezzo di una frase drammatica. Inconvenienti dell’early access che siam sicuri verranno risolti nella versione finale. Tornando alla trama in sé, senza spoilerare, possiamo dirvi che quanto visto in queste prime ore promette molto bene. Ci sono parecchi misteri da risolvere nella quest line principale che sembra riguardare la guerra tra i Mind Flayer e la razza Githyanki, ma è impossibile prevedere in che modo potrà evolversi la storia.


Baldur's Gate 3
Il campo base sarà il luogo dove riposare, ma anche fare il punto della situazione assieme ai nostri compagni.

Molto interessanti sembrano anche le quest legate a quelli che Larian ha chiamato personaggi Origins, ovvero i vari comprimari che il giocatore può incontrare durante l’avventura. Ognuno è ben caratterizzato e le loro storyline sembrano avere dell’ottimo potenziale, soprattutto quella di Gale il mago, il più affabile, ma anche il più enigmatico tra tutti gli Origins. Quale sarà il vostro preferito comunque avrete modo di scoprirlo interagendoci e venendo a conoscenza dei loro background e del loro carattere. Naturalmente, in pieno stile D&D, la loro presenza o la loro assenza influirà sulla storia: ci sono alcuni eventi che possono addirittura non verificarsi o subire cambiamenti radicali, in base a chi avrete nel party. A differenza dei vecchi Baldur’s si può viaggiare solo con un party di 4 persone, ma si possono comunque “reclutare” tutti i personaggi e scegliere successivamente con chi viaggiare grazie alla presenza del campo base, una zona franca che funge da luogo essenziale per le interazioni con i compagni. Il campo base inoltre riveste grande importanza anche per altre meccaniche di gioco, visto che è l’unico posto dove è possibile recuperare le forze tra una quest e l’altra. E quando dico recuperare le forze intendo proprio recuperare le forze con un Riposo Lungo.


Tira un dado e vedremo come va


Riposo lungo e Riposo Breve, sono cose che i giocatori di D&D conoscono bene, ma per gli altri potrebbe trattarsi di delle novità assolute, così come il sistema di Spell e abilità ad esso legato. In breve: i personaggi di Baldur’s Gate 3 hanno incantesimi e abilità che possono usate solo un numero limitato di volte, dopodiché necessitano di un riposo per poter essere riutilizzate. Questa meccanica non è nuova per la serie Baldur’s Gate, cosí molti altri elementi che, come abbiamo detto, sono presi pari paro da D&D. Tutto, ma proprio tutto, si basa sulla fredda probabilistica regolata dal lancio dei dadi.


Volete provare a comprendere la mente oscura di un Mind Flayer? Tirate il dado prego.

Dagli attacchi, fino ad arrivare alle opzioni durante i dialoghi che prevedono la possibilità di influenzare il comportamento degli NPC o apprendere cose sul loro conto. Perfino la difesa è dipende da tiri salvezza che il gioco compie in automatico. Questo significa che l’esito di nessuna azione è mai certo, nemmeno quando si combatte: uno scontro può andare male per pura sfortuna. E la domanda che vi starete ponendo è: “Devo affrontare tutti i combattimenti con la paura di non uscirne vivo per un semplice capriccio del destino?”


Aiutare le probabilità


La risposta è sì e no. Se è vero infatti che possono capitare dei casi di iella nera, è altresì vero che il gioco da la possibilità di creare le condizioni per cui un “tiro” riuscito male non sia compromettente. Perché questo succeda c’è solo una cosa da fare: avere un piano. Lanciarsi a testa bassa, senza avere in mente cosa fare significa andare incontro al disastro. La chiave per la vittoria in Baldur’s Gate 3 è una attenta pianificazione di ogni battaglia, soprattutto se si tiene conto che Larian ha optato per un sistema di combattimento a turni. “Ma come a turni?” staranno dicendo i fan di Baldur’s Gate. Sì, a turni, come in Divinity, anche se non proprio come in Divinity.


Baldur's Gate 3
Gli scontri in questo gioco rappresentano sempre un rischio concreto di game over.

Se lì avevamo azioni e movimenti entrambi regolati da un unico sistema di Punti Azione, qui abbiamo azioni e movimento gestiti in maniera separata. Gli spostamenti sono regolati da una barra, mentre di azioni è possibile solo compierne due per ogni personaggio. Questo cosa significa? Significa che è possibile compiere un movimento, un’azione, e poi un altro movimento in maniera piuttosto libera. Un arciere ad esempio può spostarsi, scagliare una freccia, e ritornare al riparo. Questo dona al combattimento un dinamismo che lo distingue da un classico turnativo, dove molto spesso si è costretti a terminare il turno con un attacco. A fronte di ciò è una delle cose essenziali è studiare il terreno di scontro e scegliere un posizionamento che ponga in una situazione di superiorità e permetta di sfruttare eventuali ripari.


Bisogna sempre fare attenzione quando si lancia un incantesimo! I vostri compagni possono esserne vittima tanto quanto i vostri nemici.

Ad esempio in uno spazio aperto sarà indispensabile cercare di trovare una posizione sopraelevata, così da poter approfittare del bonus che si ottiene colpendo i nemici dall’alto. All’interno di un edificio invece è possibile sfruttare strettoie o stanze senza ingressi per forzare il passaggio dei nemici in zone sfavorevoli dove è più facile attaccarli, oppure, perché no? Attirarli in una zona d’ombra dove è difficile vedere per poi sorprenderli. Sì perché, lo stealth in questo gioco sembra avere finalmente un perché anche in battaglia. Se siete Ladri o altri personaggi che sanno muoversi furtivamente, potrete utilizzare la vostra maestria non solo per entrare in posti sorvegliati senza farvi scoprire, ma anche per nascondervi nelle ombre dopo un attacco per poi per tornare a colpire di sorpresa ottenendo un vantaggio sui roll d’attacco. Per farlo però dovrete trovarvi un’area poco illuminata, altrimenti i nemici vi noteranno subito.

Se vorrete essere tutt’uno con le tenebre, sarà dunque vostra premura spegnere ogni fonte d’illuminazione nelle stanze e qui veniamo ad un altro aspetto cruciale del combattimento: servirsi di tutte le interazioni ambientali possibili. Trarre vantaggio dalle interazioni attive con determinati elementi dell’ambiente per attaccare o difendersi è una delle meccaniche più amate della serie Divinity, e Larian ha ben pensato di introdurla anche qui. Ci sono svariati modi di farlo, come ad esempio colpire barili pieni di grasso per rendere il terreno scivoloso o incendiabile, oppure elettrificare una pozza d’acqua per stordire i nemici. In un combattimento ad esempio siamo riusciti a vincere uno scontro 1 contro 3 costringendo gli avversari a dover passare in una pozza di acido creata con un incantesimo per poi finirli a colpi di arco. C’è poi l’uso saggio di ogni singola abilità e azione che i personaggi possono compiere. Ce ne sono svariate, ma, come detto sopra, è possibile compierne solo due per personaggio: un’azione normale ed una bonus.


Baldur's Gate 3
Sfruttando le zone d’ombra è possibile nascondersi alla vista degli avversari e colpirli di sorpresa.

Le azioni normali consistono in un’attacco, nell’uso di una pozione o di un incantesimo, mentre quelle bonus sono delle “azioni speciali”, che possono essere compiute in aggiunta ad una azione normale. Una di queste ad esempio è l’utilissima Shove, ovvero una spinta che permette al vostro personaggio di scagliare lontano da lui un avversario. Non vi dico i voli che si posson far fare ai nemici quando li si spinge giù da scarpate o tetti. Ho visto goblin fare voli che manco Felix Baumgartner. Ma oltre che a danneggiare i nemici con delle cadute, Shove può servire benissimo come mezzo per allontanare un nemico che combatte in melee e costringerlo a sprecare il suo turno per riavvicinarsi. L’esempio che vi ho fatto con Shove vale per molte altre azioni (bonus e non) che si possono compiere in-game e che possono avere risultati più disparati a seconda di come deciderete di sfruttarle.


Bellezza isometrica


Vista la sua natura di ealry access, non possiamo di certo esprimerci su bug e altre magagne di tipo tecnico, ma nulla ci vieta di dare una prima opinione su grafica e stile artistico. Il gioco è indubbiamente bello da vedere: la versione 4.0 del Divinity Engine apporta svariati miglioramenti sotto ogni aspetto. Modelli di personaggi, edifici ed equipaggiamenti presentano un livello di dettaglio di molto superiore a quelli di Divinity 2, rendendo Baldur’s Gate 3 il GDR isometrico più bello al momento sul mercato. Impressionante il lavoro svolto con il sistema d’illuminazione, che oltre a rivestire un ruolo cruciale nello stealth, lo fa anche nell’esplorazione: se non vedete un elemento dello scenario non potrete nemmeno interagirci o vedere eventuali trappole con un tiro Percezione.


Baldur's Gate 3

Lo stile artistico è molto più vicino a quello vivace e ricco di colori dei lavori precedenti di Larian, piuttosto che a quello più cupo e quasi gotico dei vecchi Baldur’s Gate, ma non si può non notare una virata verso un maggior realismo, soprattutto per quanto riguarda i model dei personaggi, decisamente meno “cartoon”. Una scelta obbligata visti i toni dell’avventura e il materiale d’ispirazione.

Un ultimo appunto sull’audio e le musiche. Quando tutto funziona, non c’è nulla da ridire: ottimi effetti e musiche evocative al punto giusto, soprattutto il tema principale che già rischia di diventare una droga. Ottimo il doppiaggio, con voci azzeccate per tutti i personaggi e interpretazioni convincenti. Ah, se avevate amato la voce di Malady giocando Divinity 2, allora sarete felici di sapere che Amelia Tyler qui è addirittura la voce narrante. Noi personalmente, lo siamo.


Conclusioni


Se siete giunti fino a questo punto dell’articolo avrete capito che questa versione Early Access di Baldur’s Gate 3 ci ha pienamente convinti del fatto che Larian sia sulla strada giusta per riportare sui nostri schermi una serie classica come Baldur’s Gate. Quello che abbiamo trovato è un’ottima commistione di vecchio e moderno, che promette di diventare qualcosa di assolutamente memorabile una volta che i lavori saranno completati e tutti i bug risolti. Potremmo essere davanti al miglior GDR di sempre? Forse è troppo presto per dirlo, o forse no…

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