Battlefield 4 PC, PS3, PS4, Recensione, Xbox 360, Xbox One

Battlefield 4 – Recensione


Dice

Sviluppatore

EA

Publisher

Sparatutto/FPS

Genere

Dopo una lunga attesa Battlefield 4 è nei negozi. DICE e EA non hanno badato a spese durante le fasi di produzione e promozione di questo nuovo “blockbuster” videoludico e ha fatto di tutto per far sbarcare il gioco su ogni piattaforma disponibile sul mercato (old-gen, next-gen e PC). Noi abbiamo messo le mani sul risultato di questi sforzi e il voto sopra e il frutto di ore e ore passate a giocare e rigiocare campagna e multiplayer. Per quanto ci e stato possibile farlo fra bug, crash e lag…

Michael Bay guidaci tu

 

Battlefield 4

“Pac” e “Irish”. Non fatevi ingannare da quei fuciloni. Non colpiscono quasi mai nulla.

 

Partiamo subito con la componente single player del gioco, in modo da concentrarci poi sul vero cuore del titolo: il multiplayer. La trama vede contrapporsi la Cina e gli U.S.A. in una guerra scatenata da un quantomai malvagio ammiraglio cinese che con un colpo di mano riesce ad assassinare il futuro presidente del proprio paese incolpando di ciò gli Americani. In questo scenario si muove la squadra Tombstone composta dall’avatar del giocatore, il sergente Daniel Recker, Clayton “Pac” Pakowsky e Kimble “Irish” Graves. L’intera storia si dipana lungo 7 missioni in cui si alternano intense sparatorie, cose e persone che esplodono, corse in auto/mezzo corazzato/elicottero e momenti alla Rambo in “slow-mo”. Tutte cose che sarebbero molto belle, se solo spari e botti fossero accompagnati anche da una trama decente. DICE sembra non aver imparato niente dall’accoglienza ricevuta dalla campagna di Battlefield 3 e difatti ripropone una storia priva di mordente e scialba che sa tanto di polpettone hollywoodiano alla Michael Bay. A parte che in alcuni momenti, il pathos latita e l’intreccio degli eventi non riesce ad appassionare. I personaggi, compreso il protagonista, sono parecchio anonimi e non si riesce ad affezionarcisi nemmeno quel minimo che basterebbe in uno sparatutto di guerra. I colpi di scena inoltre sono abbastanza prevedibili e potrebbero forse stupire un ragazzino con ancora i postumi dell’acne. L’intera esperienza in singolo si può praticamente riassumere in un “spara-spara, distruggi-distruggi” della durata di 6-7 ore. La durata si riferisce a qualunque difficoltà decidiate di giocare, perchè a facile o a difficile questo gioco non presenta nessun gap effettivo di difficolta a causa dell’intelligenza artificiale dei nemici, talmente scandalosa che il termine giusto per definirla sarebbe incompetenza artificiale. Era da parecchio tempo che non ci capitava di trovarci di fronte ad un’I.A cosi scandalosa.

 

Battlefield 4


Vi siete appena lanciati da un elicottero. Momenti come questo abbondano nella campagna, ma solo momenti come questo.

I nemici si muovono in maniera prevedibile, non eseguono nessun tipo di manovra tattica e di conseguenza risultano facilissimi da sterminare. Scordatevi gli accerchiamenti o le granate tattiche per stanarvi a cui vi hanno abituato gli sparatutto negli ultimi anni; le poche volte che capita di veder una bomba a mano avversaria questa manca quasi sempre il bersaglio. Spesso i nemici invece di cercare un riparo rimangono fermi in mezzo alla strada, altre invece corrono verso dei ripari in zone che si trovano dietro il giocatore, facendosi crivellare di colpi alla schiena. Di fronte a dei nemici cosi viene da domandarsi a che pro inserire i due comprimari dato che basta stare fermi e sparare con calma per aver ragione di gruppi anche numerosi di cattivoni. Ma infondo non conta, visto che “Pac” e “Irish” si rivelano spesso inutili: faticano a colpire bersagli distanti 2 metri. E’ come se fossero un peso aggiunto al giocatore, un peso capace solo di dire battute tristi e essere utili solo nelle cutscene. Dov’e finito il carisma dei personaggi di Bad Company? Chi lo sa. Tirando le somme a salvarsi della campagna è soltanto la spettacolarità di alcune sequenze e il fatto che giocandola si sbloccano alcune armi per il multiplayer di cui andiamo a parlare nel paragrafo sotto.

La guerra più totale

Battlefield 4

Giocare a Battlefield 4 con un amico vi farà sentire come due commilitoni in mezzo al caos della guerra.

E dato che l’abbiamo nominato, andiamo ora a parlare proprio del comparto multiplayer, la vera ragione del successo del brand Battlefield. La serie è da sempre riuscita a restituire la sensazione di trovarsi su un campo di battaglia, dove i movimenti di mezzi e truppe sono regolati da spostamenti tattici, ma anche dall’inevitabile caos che si viene a creare in mezzo ad un scontro, e chi gioca spesso online potrà immaginarsi quale marasma possa capitare quando a scontrarsi sono 64 giocatori sulla stessa mappa. Per gli utenti PC tale numero non rappresenta una novità, ma scommettiamo che gli utenti Xbox One e PS4 rimarranno piacevolmente colpiti e spaesati da scontri con così tante forze in campo. Mezzi che si muovono a terra, aerei che sfrecciano sopra la testa, fanteria che si sposta di edificio in edificio mentre i proiettili sibilano nell’aria; tutto bellissimo agli occhi di un appassionato di FPS bellici. Gli unici che non si possono godere partite 32 vs 32 sono gli utenti Xbox 360 e PS3, che purtroppo si ritrovano a giocare in 12 vs 12, in mappe pensate per scontri con molti più giocatori, cosa che rende l’azione più “spezzata” che sulle altre piattaforme. Purtroppo la differenza fra le due generazioni si sente eccome, ma non c’è niente di cui stupirsi: è l’inesorabile avanzare del tempo. Almeno tutto il resto rimane uguale, in termini di modalità e contenuti, il che non è poco. Alle classiche Conquista, Rush, Deathmatch e Deathmatch a squadre, vanno ad aggiungersi Defuse e Obliteration, entrambe molto riuscite. Defuse è una modalità a vita singola in cui una squadra deve distruggere un obiettivo con una bomba e l’altra difenderlo. La vittoria si può ottenere completando l’obiettivo o sterminando completamente la squadra avversaria. Si tratta di una modalità molto tattica, dove la tensione è palpabile e che farà scendere una lacrima ai nostalgici di Rainbow Six. In Obliteration invece, i due team devono lottare per difendere alcuni obiettivi, mentre nel contempo cercano di distruggere quelli avversari; peccato che sul campo sia disponibile un’unica bomba che “spawna” a caso all’inizio del match. Anche questa modalità si presta ai tatticismi, ma c’e da dire che nel complesso tutte richiedono una certa dose di coordinazione e visione dello scontro per avere possibilità di vittoria. La bravura individuale conta, ma non aspettatevi di vedere singoli player che vincono match da soli con il loro kill ratio. In Battlefield 4 collaborare è tutto, ed aiutarsi a vicenda viene naturale anche giocando con degli sconosciuti visto che DICE ha dotato le 4 classi di soldato disponibili di equipaggiamenti unici, utili a supportare i compagni e al tempo stesso contrastare gli avversari.

 

Battlefield 4

Le quattro classi disponibili online posseggono tutte equipaggiamenti unici che le differenziano notevolmente.

L’Assalto ad esempio può dispensare kit medici e rianimare i compagni caduti, mentre il Supporto e i suoi pack di munizioni salvano la pelle quando uno scontro tira per le lunghe o si sta difendendo una posizione. L’Ingegnere è capace, grazie ai suoi attrezzi, di riparare i veicoli e di demolire quelli avversari con le mine, mentre lo Scout e in grado di spottare i mezzi nemici rendendoli bersagli più facili e di piazzare punti di respawn aggiuntivi tramite dei radiofari. Questi sono solamente degli esempi di quello che ogni classe può fare, visto che il gioco è dotato di un sistema di personalizzazione del loadout a sblocchi, funzionante tramite l’accumulo punti esperienza. In pratica più giocherete una classe, più perk e gadget per quel tipo di soldato otterrete. Attenzione però, perché scegliere cosa portare in battaglia è fondamentale visto che gli slot dell’equipaggiamento sono limitati a 4: uno slot per l’arma principale, uno per la pistola e due per i tools di classe. Cosa portarvi dietro influirà pesantemente sulle azioni che potrete compiere in battaglia e dovrete valutare il loudout più adatto in base alle mappe e alle necessità di ogni scontro. Anche le armi si sbloccano in base all’utilizzo: se volete usare un particolare fucile di precisione dovrete giocare con quella categoria di armi fino a sbloccarlo. Tutte le armi disponibili possono essere migliorate tramite degli innesti sbloccabili effettuando uccisioni: man mano che accumulerete frag con un’arma otterrete nuovi mirini, innesti per le canne e impugnature per essa. Lo stesso vale per i veicoli, di cui è possibile personalizzare l’armamentario, dotandoli ad esempio di lanciamissili, contromisure elettroniche, dispositivi a cortina fumogena o quant’altro. Discorso a parte per le mimetiche e alcuni pezzi di equipaggiamento che potrete ottenere solo tramite Battlepack (chiamarli Pacchetti Battaglia fa triste), delle “valigette” con contenuto casuale, che vi verranno assegnate quando salirete di livello o avrete ottenuto un certo numero di kill con un’arma. Per progredire rapidamente bisogna impegnarsi a conquistare il maggior numero di Nastri possibili in ogni partita, degli encomi che si ottengono compiendo particolari azioni più o meno difficili come “uccidere 6 nemici con un fucile d’assalto” o “vendica 2 volte un compagno”. In maniera simile funzionano le Assegnazioni, encomi molto più difficili da ottenere rispetto ai nastri, ma che premiano il giocatore con nuove dogtag e in alcune casi con delle armi. A livello di contenuti insomma, non c’è proprio da rimanere delusi e se siete degli amanti dei collezionabili avrete di che sbloccare.

Cercare e distruggere

 

Battlefield 4

Vedere una nave enorme che si arena su un’isola e diventa parte integrante della mappa: Levolution è spettacolare.

Fin dall’introduzione degli scenari distruttibili in Battlefield: Bad Company, questa feature incontrò subito il plauso dei giocatori perché unita alla presenza di mezzi utilizzabili sul campo rendeva l’esperienza di gioco quantomai “realistica” e soprattutto dava più dinamismo alle partite: quando un riparo viene raso al suolo, non puoi far altro che spostarti. In Battlefield 4 si raggiunge un nuovo apice: alberi, muri, case e molto altro crollano sotto i colpi dei vostri cannoni e si infrangono contro la corazza dei vostri blindati. Non stiamo parlando del fatto di poter distruggere ogni singolo edificio sulle mappe, alcuni svolgono ovviamente da sfondo, ma si rimane stupiti di quanto si possa “spaccare” in giro. Quando si guida un carroarmato è bellissimo sparare cannonate contro i muri e veder volare calcinacci e magari anche il cadavere di un nemico che si credeva al sicuro. DICE ha deciso poi di sfruttare al massimo la distruttibilità ambientale introducendo il sistema Levolution, che permette di utilizzare alcuni elementi distruttibili della mappa per cambiare drasticamente una porzione o l’intero terreno di gioco. Nella mappa Shangai ad esempio è possibile demolire un enorme grattacielo che funge da ottimo punto d’atterraggio per elicotteri, trasformando la zona circostante in un mare di detriti adattissimo agli scontri fra fanteria. In Tempesta a Paracel, suggestiva mappa ambientata in un arcipelago di isole del Mar della Cina dove ad un certo punto della partita arriva una tempesta tropicale che renderà difficilissimo guidare veivoli e mezzi navali, è possibile far schiantare una cacciatorpediniera su una delle isole, facendola diventare parte integrante della mappa. E che dire di Allagamento? Dove basta buttare giù una diga per trasformare il centro abitato dove si svolgono gli scontri in una zona allagata dove ci si ritrova dal correre su per le scale per raggiungere un piano di un palazzo, al nuotarci direttamente dentro! Oltre a questi grandi e spettacolari sconvolgimenti della mappa, Levolution permette anche cambiamenti minori, ma comuque strategicamente importanti, come sparare ad un generatore per levar via la corrente da una stanza, abbassare le saracinesche di un negozio per avere un po’ più di copertura dai proiettili nemici e via così. Si tratta di una feature in grado di rendere le partite ancora più imprevedibili e divertenti, e se giocate con un team vi divertirete a trovare i modi più ingegnosi e astuti di sfruttare gli elementi distruttibili a vostro vantaggio.

 

Battlefield 4

La visuale del Comandante: ci sono molte cose da tenere d’occhio. Vi sentite all’altezza di provare?

Questa novità che porta tanto amato caos e scompiglio, si sposa perfettamente con un grande ritorno: quello del Comandante. Introdotto in Battlefield 2 e poi inspiegabilmente sparito in Battlelfield 3, il Comandante è un ruolo ricopribile da un giocatore che ha raggiunto il livello 10, che si assume il compito di coordinare i compagni sul campo e offrire loro informazioni e supporti di vario tipo. A differenza di quando accadeva in Battlefield 2, quando si gioca da Comandante non si è effetivamente sulla mappa, ma si gioca avendo sott’occhi solo la mappa strategica. Ci sono due slot comandante, uno per ogni team, e il ruolo rimane fisso per tutta la partita, a meno che i compagni non decidano di ammutinarsi vedendo della palese imbecillità da parte dell'”ufficiale”. Il Comandante può segnalare la presenza delle truppe ai compagni, marcare dei bersagli prioritari, fornire potenziamenti che si sbloccano al riempimento di un’apposita barra e perfino ordinare devastanti attacchi missilistici, capaci di spianare intere zone della mappa. Si tratta di un ruolo puramente gestionale, che è possibile ricoprire utilizzando anche dei tablet o qualsiasi dispositivo portatile che supporti questa funzionalità. Non è un ruolo per tutti, dato che non si “gioca” effetivamente, ma da la possibilità a quei giocatori con un una propensione alla pianificazione strategica di rendersi utili provando l’ebrezza di “comandare”. Vi accorgerete di un giocare con un buon comandante, anzi dopo le numerose partite giocate, possiamo dirvi che il grado di competenza di un comandante può fare la differenza fra la vittoria e la sconfitta.

Da non credere ai propri occhi

Veniamo ora al lato tecnico che tanto ha fatto parlare nei mesi antecenti all’uscita del gioco. Tutti li a chiedersi: “Ma riusciranno le nuove console a tenere il passo con i PC?”. C’era chi diceva di no, c’era chi diceva di sì. La risposta la trovate nei paragrafi qui sotto. Per comodità abbiamo suddiviso le varie valutazioni tecniche in base alle piattaforme.

Battlefield 4

L’abbandono di Shangai in barca è una delle sequenze più suggestive dell’intero gioco. Il dettaglio grafico lascia a bocca aperta.

 

PC

Il Frostbite 3 su PC fa davvero paura. Il gioco è stato testato a livello di dettaglio Ultra su un PC Windows 8, con 12 Giga RAM, NVIDA 760 e processore Intel I7 2600, lasciandoci praticamente a bocca aperta. Ci sono momenti durante la campagna come quando si attraversa Shangai sul fiume o durante gli scontri navali, che si rimane davvero sconvolti dal livello di dettaglio e di come quella enorme mole di poligoni scorra sotto gli occhi con fluidità stupefacente. Effetti volumetrici ed esplosioni sono così dettagliati che vi sembrerà di stare a guardare un film. Le texture di personaggi e ambientazioni sono tutte perfettamente curate, per non parlare dell’acqua che sembra più reale di quella reale. Il sistema di illuminazione è stato migliorato e capita di rimanere estasiati ad ammirare i giochi di luci ed ombra che si creano negli scenari. Online il downgrade grafico si percepisce appena. Ci troviamo indubbiamente di fronte al nuovo metro di paragone di ciò che si può fare al giorno d’oggi a livello grafico nel mondo dei videogiochi.

PS4 e Xbox One

Le due console next-gen se la cavano egregiamente nel confronto con la versione PC, mostrando di poter rivaleggiare con gli attuali PC di fascia medio-alta. Mettendole a confronto c’è da dire che la versione Xbox One risulta un pò meno nitida a causa di un vantaggio sulla risoluzione di partenza: la console Microsoft parte da un nativo di 720p, PlayStation 4 da 900p. Si tratta comunque di una differenza minima: il gioco gira a 60 Fps fissi su entrambe e anche online non si notano cali di grafica.

Xbox 360 e PS3

Le due versioni per le console “old-gen” (fa veramente strano definirle vecchie…) sono praticamente identiche fra loro a livello tecnico. Entrambe girano a 30 Fps la maggior parte del tempo, salvo qualche momento di incertezza nelle fasi più concitate. La grafica risulta molto simile a quella di Battlefield 3, con l’aggiunta di qualche effetto d’illuminazione in più e una maggiore cura generale per quanto riguarda le texture. Non manca qualche problema di tearing e qualche sporadico effetto pop up non troppo fastidioso, assente nelle versioni PC e Next-Gen. Non si può comunque negare che si tratti di un comparto tecnico di tutto rispetto.
Parlando del level design generale ci troviamo di fronte ad un lavoro molto ispirato, sia nella campagna che nelle mappe multiplayer, anche se nella campagna risulta molte volte sprecato visto che non serve sfruttarlo per uccidere gli incompetenti nemici, va a completare il lato tecnico di Battlefield 4. Contro altri giocatori invece la complessità del design si apprezza tutta: le mappe sono tutte vastissime (salvo Operazione Prigione), dove si alternano spazi aperti da scontro campale a zone strette da fucilatori a pompa. Ah, forse potrete pensare che visto che le mappe sono grandi ci sia un estremo camping, ma no, non preoccupatevi. Camperare è possibile in questo gioco, ma molto difficile: si può venire spottati per colpa del riflesso del mirino e gli elicotteri di passaggio fanno groviera di chi si appolaia sui tetti per cui i camperoni sono avvertiti. Il comparto audio è perfetto per quanto riguarda i suoni della battaglia, un po’ anonima la colonna sonora(salvo il pezzo dubstep della Golmud) e buono il doppiaggio italiano.

 

Un’amara sopresa

 

Battlefield 4

Una schermata che si è vista troppo spesso sui nostri monitor.

Lo so, giunti a questo punto vi starete chiedendo: “Ma perchè il voto in basso è così basso ?”
La risposta è una sola: bugs, crash e lag. Forse sarebbe stato opportuno inserirli nel paragrafo del lato tecnico, ma invece no. I troppi, troppi, troppi problemi di questo gioco meritano un paragrafo a parte. Il fatto è che Battlefield 4 sarebbe anche un bel gioco, se non fosse per tutti gli errori e i bugs e i difetti che a volte lo rendono addirittura ingiocabile e frustrante. Non parliamo di errori che si riscontrano una volta ogni tanto, ma spessissimo e che hanno portato addirittura ad una class action contro EA in America. Volete degli esempi? Partiamo dalle cose meno fastidiose. Molte volte se tentate di entrare in una partita full e il sistema di matchmaking vi mette in coda, si palesa un errore che non vi fa accedere alla partita. Spesso capita che il gioco lagghi anche se avete una connessione stabile come un monolito o che tutti i server appaiano inspiegabilmente vuoti dal menù di selezione .

 

Battlefield 4

Sarebbe bello poter sparare con un HMG. Sarebbe bello…

Volete qualcosa di meglio? Ok. In alcune mappe l’audio va e viene, mentre in altre salta completamente, facendovi giocare all’allegro soldato sordo. Capita di respwanare nel terreno. Quando si viene ressati da un altro giocatore, può capitare di rimanere bloccati nella visuale della kill-cam. Nella mappa allagamento molte volte si verifica un bug che fa illuminare gli edifici con luci da discoteca che uno si sente dentro a La febbre del sabato sera. Ne volete ancora? Ok. Su PC, molte volte il Battlelog crasha, non funziona, o da errori generici che impediscono di entrare in partita. Sempre su PC un sacco di gente non riesce a finire una partita in serenità per inspiegabili errori di compatibilità delle Directx e inoltre tutti i punti esperienza e le kill della partita interrotta non vengono salvati. L’hitbox del gioco molte volte fa cilecca e colpi palesemente a segno attraversano il bersaglio come se si sparasse ad un ectoplasma. Equipaggiando l’HMG su un tank la cassetta di munizioni dell’arma si incastra perfettamente al centro della visuale impedendo di vedere dove si spara. Il veicolo lanciamissili M142 ha due posti, ma se c’è già un giocatore a bordo il secondo non può salire. La mira a volte si “sposta” da sola con degli scatti e i cursori di mira spariscono. Molta gente non riesce a terminare la campagna per via di crash che si verificano in determinati punti o errori del tipo che gli NPC finiscono nella texture o non compiono le azioni che dovrebbero. Le versioni console freezano sulla schermata di caricamento delle partite online oppure crashano alla schermata principale.

E la lista prosegue, ma ci fermiamo qui.
Ora, noi ci siamo chiesti: è possibile tollerare una tale quantita di problemi in un gioco da milioni di dollari e pagato il prezzo di 59 Euro? Problemi che continuano a manifestarsi anche dopo fix che dovrebbero sistemare tutto?

Risposta: NO.

Ecco spiegato il voto che trovate sotto.

 

Valutazione

Grafica 100%
Sonoro 80%
Giocabilità 10%
Carisma 20%
Longevità 80%
Final Thoughts

Battlefield 4 è un gioco che meriterebbe un 9, perché si potrebbe anche sorvolare sulla campagna visto che si tratta di un gioco online-oriented, ma attualmente ha veramente troppi problemi. Perché DICE? Perché hai voluto rilasciare un gioco così pieno di difetti? Dopo un periodo di Beta oltretutto! L'ennesimo titolo rovinato in nome di un marketing spietato. Se volete davvero godervi questo gioco allora aspettate venga sistemato... se siete disposti a farlo.

Overall Score 58%