Beatiful Bricks PC, Recensione

Beautiful Bricks: Recensione – Arkanoid Party 33 anni dopo


Vi manca il buon vecchio Arkanoid? Se non avete chissà quali pretese Beautiful Bricks potrebbe essere il titolo che fa per voi.


PALLE AL MURO



Le immagini parlano da sé: Beautiful Bricks è un palese clone di Arkanoid (o del più vecchiotto Breakout) che sposta il focus sul multiplayer locale a quattro giocatori e aggiunge svariate meccaniche nuove. Per chi viene da Marte e non conosce il genere, si tratta essenzialmente di muovere un rettangolino verso destra e sinistra per intercettare la direzione di una pallina e farla rimbalzare sperando di distruggere il numero più alto possibile di blocchetti. Oltre a questo Beautiful Bricks aggiunge il salto (con l’infelice scelta del tasto direzionale verso su, davvero scomodissimo) e l’acquisizione di 40 power up. Quest’ultimi offrono ad esempio la possibilità di avere più palline, bloccare il tempo, aggiungere dei supporti, far esplodere i blocchetti più duri e via dicendo. Ad arricchire il pacchetto ci sono anche delle simpatiche modalità extra da sbloccare che mixano il gioco con altri classici dell’epoca (e che paradossalmente appaiono più divertenti della modalità originale).


ANIMA DA PARTY



Nonostante la mole notevole di power up e contenuti extra, le meccaniche di gioco soffrono ancora troppo dell’eccessiva casualità insita nel DNA del modello Arkanoid, rendendo l’azione spesso goffa, lenta e ripetitiva. Anche la struttura dei livelli non sembra delle migliori – nonostante gli sforzi di dare una certa varietà di situazioni – spesso riesce a spazientire il giocatore meno riflessivo con eccessivi rimbalzi casuali andati a vuoto. Insomma, Beautiful Bricks manca di freschezza pur essendo qualcosa in più del classico “distruggi blocchetti” non riesce a limare le crucialità di meccaniche che oggi sentono eccessivamente il peso degli anni, rimanendo di fatto indirizzato verso i videogiocatori più nostalgici. Anche per quest’ultimi però è altamente consigliato giocarlo in compagnia di amici per aumentare drasticamente il tasso di divertimento.


LOOK ANNI 80


Beautiful Bricks

Molto probabilmente il comparto grafico di Beautiful Bricks è la cosa meno riuscita del pacchetto. Se è vero che da una parte è un genere che non necessità di chissà quale scheda video performante, è anche vero che l’estetica appare fin troppo semplicistica e squadrettata. I pixelloni a 8 bit questa volta convincono poco, colpa di una insipidezza generale che non fa trasudare nulla di minimamente articolato e intrigante (eccetto qualche simpatica, seppur non eclatante, boss fight). A livello visivo ricorda una versione rivisitata di Super Breakout per Game Boy Color, nulla di più.
Un po’ meglio per quello che riguarda le sorti del sonoro, riuscendo a strappare una sufficienza grazie a effetti audio piacevoli e azzeccati, seguiti da temi non di certo memorabili – decisamente ripetitivi – ma perlomeno orecchiabili e di discreta varietà stilistica, pur ancorati su reminiscenze anni 80.

Grafica 39%
Sonoro 64%
Giocabilità 77%
Carisma 69%
Longevità 76%
Final Thoughts

Beautiful Bricks è un titolo indirizzato esclusivamente a quella nicchia di videogiocatori che amano visceralmente le meccaniche di Arkanoid; questo è il suo più grande difetto ma anche il suo più grande pregio. Se amate distruggere i blocchetti con palline rimbalzanti e avete almeno un amico con cui giocare, questo piccolo indie potrebbe fare per voi, regalandovi sane ore di divertimento vintage. Per tutti gli altri meglio passare oltre o perlomeno aspettare un netto cut price.

Overall Score 65%
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