Beyond Blue Genere, Recensione

Beyond Blue – Recensione: Esplorare i mari in un documentario interattivo


Che i videogiochi possano essere uno strumento didattico è stato ormai ampiamente dimostrato. Io stesso posso attribuire parte delle mio conoscenze in vari campi ai videgiochi. Ricordo ancora quando sorpresi la maestra delle elementari snocciolandogli nomi di eroi e mostri della mitologia greca, imparati nelle ore passate a costruire città ne Il Signore dell’Olimpo: Zeus. Che giocone. 
Avendo quindi sperimentato sulla mia pelle l’efficacia dei videogiochi nel campo della didattica è sempre con gran piacere che affronto le recensioni di videogames pensati appositamente a questo scopo e Beyond Blue, è uno di questi.


Il 71 % della superficie terrestre 

Realizzato da E-Line Media, Beyond Blue si propone di far vivere al giocatore un’avventura in fondo al mare sensibilizzandolo al tempo stesso sul tema del rispetto dell’ecologia marina. Per farlo sceglie di calarlo nei panni di Mirai, una giovane biologa marina di origini giapponesi, impegnata nello studio di una famiglia di capodogli. Il gioco consiste in una serie di missioni/immersioni, dove bisogna aiutare Mirai a raccogliere dati sui “suoi” cetacei. Tutto ciò che si fa è dunque muoversi nel grande blu nuotando con disinvoltura grazie a delle sofisticate apparecchiature tecnologiche, mentre si portano a termine degli obiettivi come raccogliere campioni e raggiungere delle boe ultratecnologiche per individuare esemplari da studiare. Come azione extra è possibile scansionare decine e decine di animali marini sbloccando così delle schede informative che ne descrivono le caratteristiche principali, come habitat e alimentazione. L’accuratezza scientifica è garantita dal fatto che allo sviluppo hanno partecipato biologi marini e parte del team dietro alla premiata docu-serie Blue Planet II, per non parlare di attivisti di varie associazioni per la salvaguardia dei mari. 


Analizzare le varie specie marine presenti in Beyond Blue permette di apprendere varie nozioni su di loro, compresi certi tipi di comportamento, alimentazione, ecc.

Tra un’immersione e l’altra ci sono delle sessioni che si svolgono a bordo di un avveniristico mini-sottomarino dove Mirai ogni volta dovrà affrontare una sorta di debriefing con gli altri due scienziati che la aiutano nella ricerca e anche fare qualche telefonata personale alla sorella per raccontarle i suoi progressi e parlare del più e del meno. All’interno del sottomarino sono presenti anche un terminale dove è possibile ascoltare varie canzoni originali di artisti indie e un altro terminale dove il giocatore può guardare vari filmati relativi a progetti reali che riguardano il mare e le creature marine.


Beyond Blue

Nessun nemico da affrontare dunque, e nessuna “pressione”: Beyond Blue è tutto relax ed esplorazione, conditi da una buona dose di istruzione. Giocarlo non richiede nessuno sforzo e questo è sia il suo più grande pregio che il suo più grande difetto: può risultare estremamente rilassante per alcuni, ma decisamente noioso per altri visto che non c’è altro da fare che nuotare in giro e osservare le bellezze marine. Non c’è nemmeno una trama costruita con abbastanza convinzione da essere interessante e questo forse è il peccato più grande di Beyond Blue: viste le premesse si sarebbe potuto mettere in piedi qualcosa di buono e invece il gioco fa solo qualche piccolo sforzo in quella direzione, optando per il minimo indispensabile.

Bellezza abissale


Sebbene il comparto grafico di Beyond Blue non sia nulla di eccezionale, riesce a compensare con una resa dei fondali marini decisamente accurata e alcuni momenti decisamente suggestivi.


Beyond Blue

Nuotare fianco a fianco a capodogli e balene in formazione o in mezzo ad un branco di squali è qualcosa che ben pochi giochi danno la possibilità di fare. Buono l’aspetto audio, con musiche rilassanti adatte all’atmosfera del gioco, e buono anche il doppiaggio inglese. Il gioco è interamente sottotitolato in italiano.

Lato Tecnico 75%
Sonoro 80%
Giocabilità 75%
Carisma 75%
Longevità 70%
Final Thoughts

Beyond Blue è ottima occasione per chi ama il mare e i giochi che non richiedono altro che rilassarsi e godersi un piccolo viaggio. Visto il suo intento educativo lo vedrei bene come strumento didattico per le scuole: darebbe modo agli studenti di "toccare con mano" una realtà affascinante come quella dei fondali marini, sensibilizzandoli anche sul tema della salvaguardia di quello che è un tesoro di tutta l'umanità, molte volte trascurato.

Overall Score 75%
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