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Black Skylands: Anteprima – Avventure ad alta quota


Black Skylands è un titolo action/adventure open world attualmente in sviluppo presso la Hungry Couch Games e pubblicato in early access dalla tinyBuild. Il pezzo forte sarà l’esplorazione di questo bizzarro mondo composto da isole sospese nel cielo, misteriosi mostri e fazioni in lotta tra di loro per il controllo del territorio.

Eccovi il trailer:

Trovare una collocazione a Black Skylands è piuttosto difficile in quanto si tratta di un gioco che riesce a mescolare sapientemente un gran numero di generi diversi. Il primo aspetto da considerare è la presenza di una trama interessante corredata da un mondo di fantasia che presenta spunti interessanti e molti elementi originali e poco trattati in ambiente videoludico. La grafica in pixel art è assolutamente di livello e lo stesso motore grafico sembra già funzionare egregiamente nonostante ci si trovi nel campo minato dell’early access. Il gameplay rimane il punto più problematico con alcuni elementi che dovranno essere sicuramente rivisti.

Grafica e Sonoro

Sebbene si tratti di un gioco in early access, Black Skylands colpisce immediatamente per la sua grafica in pixel art veramente bella da vedere. La visuale perpendicolare al terreno (alla hotline miami, per capirci) è una scelta che non delude e il mondo che ci circonda è stato caratterizzato molto bene. Anche le isolette più sperdute sono pregne di piccoli elementi che contribuiscono alla diversificazione. Essendo un gioco open world, giocoforza, ci troveremo davanti a luoghi che possono essere simili tra di loro. L’impressione è che sia già stato fatto un buon lavoro per non rendere visivamente monotono il mondo di gioco, soprattutto i dettagli delle interfacce sono molto belli a vedersi. Il sonoro è invece rimasto qualche passo indietro con effetti che passano dall’ottimo al quasi placeholder, da migliorare.

Trama

La trama di Black Skylands ci viene presentata principalmente tramite dialoghi in game e si dipana progressivamente durante il gioco. Il regno di Aspya è diviso in tre fazioni (Scientists, Engineers e Earners) che convivono in pace abitando le isole del regno. La situazione si destabilizza quando dalle terre occidentali arriva una quarta fazione chiamata Kain’s Falcons che inizia ad attaccare le isole di Aspya. Ulteriore problemi sorgono quando il padre di Eva (la nostra protagonista) porta sulla Fathership una strana creatura che viene uccisa perché si rivela aggressiva. Questo evento sveglia lo sciame, un enorme e misterioso esercito di creature volanti che inizia a compiere incursioni nel regno. Ben presto ci ritroveremo al comando della Fathership e dovremo fare tutto il possibile per difendere la nostra gente.

Gameplay

Il gameplay è una sorta di miscuglio tra diversi generi, senza introdurre novità di livello. Le contaminazioni sembrano però molto ben riuscite, a parte il fattore ripetitività che deve essere in qualche modo corretto per rendere il gioco un po’ meno pesante e adatto a sessioni lunghe. Il cuore del gioco si divide tra le missioni relative alla trama principale e alcuni compiti secondari che sono quelli classici dei titoli open world. Pilotando la nostra nave potremo assaltare le isole occupate dagli uomini di Kain e liberarle facendole ripopolare. Periodicamente le isole verranno attaccate e dovremo difenderle prima dello scadere di un timer, pena la perdita di controllo sulla zona. Il sistema bonus/malus collegato alla conquista e alla difesa è un po’ troppo rudimentale e non funziona molto bene. In certe situazioni ci è completamente indifferente metterci in movimento per fermare gli attacchi. Black Skylands include anche un sistema di potenziamenti che coinvolge armi, l’aeronave e le costruzioni sulla fathership. Il mondo è costellato di risorse (legno, pietra, rame, ferro ecc..) che sono necessarie per effettuare i potenziamenti e vanno riportate alla base. Alcune di queste materie prime devono essere raffinate per essere rese utili.

Combattimento su terra

Gli scontri sono veloci e frenetici e possono essere corpo a corpo oppure a distanza. Eva può portare con se tre armi da fuoco, il rampino e un coltello con cui colpire corpo a corpo. Nelle situazioni molto affollate il gioco tende a trasformarsi in un bullet hell per via della quantità di pallottole che volano per lo schermo. Il colpi a nostra disposizione sono limitati, però gli avversari uccisi in melee lasceranno cadere un pacchetto di munizioni per una delle nostre tre armi. Lo stesso rampino può essere utilizzato come arma dato che quando si colpisce un nemico Eva viene trascinata verso di esso e lo colpisce con un calcio, spingendolo. Questo permette di far cadere nel vuoto la maggior parte dei nemici se riusciamo ad attaccarli mentre non hanno qualcosa di solido alle spalle.

Battaglie aeree

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Il secondo tipo di scontri avviene nell’aria mentre siamo a bordo della nostra aeronave. Durante gli spostamenti tra le varie isole verremo spesso attaccati da pattuglie aeree di vario tipo. Alcune possono essere composte da uomini dotati di jetpack, in altri casi sono delle navi dotate di lanciamissili che cercheranno di speronarci o piattaforme mobili. L’unico aspetto da rivedere è l’effetto dei colpi, spesso fa letteralmente roteare le navi colpite di 45 gradi. Durante gli attacchi alle isole occupate dovremo spesso cannoneggiarne le coste per rimuovere delle torrette. Una volta fatto possiamo usare il rampino per arrivare all’isola anche se non ci siamo esattamente attaccati

Impressioni

Black Skylands sembra essere sulla strada giusta per diventare un open world con trama ambientato in un mondo originale. Il grande nodo da sciogliere riguarda la giocabilità e la ripetitività di fondo che affligge il gioco. Una volta reso il gameplay un po’ più liscio ci si trova davanti a un gioco interessante.

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