borderlands_pre_sequel Mac, PC, PS3, Recensione, Xbox 360

Borderlands The Pre Sequel – Recensione


2K Australia, Gearbox, Aspyr (Mac e Linux)

Sviluppatore

2K, Aspyr (Mac e Linux)

Publisher

FPS, GDR

Genere

Eccoci nuovamente qua, a recensire il terzo capitolo della serie di Borderlands. Questa volta la linea temporale ci porta un pò indietro rispetto a Borderlands 2 e infatti Borderlands The Pre Sequel riprende gli avvenimenti che si piazzano tra il primo e il secondo capitolo. La trama ci vedrà quindi aiutare Jack il bello a diventare quello di Borderlands 2, percorrendone la genesi e le varie tappe della sua ascesa. Trailer e poi si parte.

Per primissima cosa voglio ricordare a tutti che Borderlands The Pre Sequel non è disponibile per PS4 e Xbox One ma solamente per PC e la old gen di console (Xbox 360 o PS3). La prima impressione che di il gioco è estremamente familiare, dato che non cambia quasi nulla rispetto al passato. Il nucleo è sempre lo stesso con qualche piccola aggiunta come le armi laser, la possibilità di eseguire delle schiacciate cadendo dall’alto e un nuovo oggetto (Kit Oz) che aggiunge bonus vari e ci da la possibilità di respirare in ambienti privi di ossigeno. La presenza della bassa gravità è una buona introduzione, soprattutto perchè permette di muoversi più velocemente (consumando ossigeno) e alleggerisce alcuni momenti del gioco che ci vedevano correre avanti e indietro anche solo per consegnare una missione. L’ambiente che ci circonda ha un aspetto diverso dalla brulla Pandora, la luna è un ammasso di conformazioni rocciose con alcuni punti composti da lava o ghiacci. L’altra location è la stazione spaziale Helios, punto di partenza della nostra avventura e base operativa di zona della Hyperion. Il bestiario cambia leggermente con i Kraggon che prendono il posto degli Skagg, l’introduzione di alcuni possenti mostri lunari, il ritorno dei guardiani, qualche vecchia conoscenza come i tresher e qualche altro tipo di bestia. I nemici umani sono molto simili al passato, se no per le skin differenti dovute all’introduzione dei sistemi per l’ossigeno e il look maggiormente “spaziale”.

Trama

borderlands_pre_sequelL’inizio ci vede diretti sulla stazione spaziale Helios per prestare servizio come mercenari sotto la guida di Jack, capo della suddetta stazione. L’arrivo è piuttosto movimentato e molto presto faremo conoscenza con Jack in versione pre maschera. La stazione è sotto attacco da parte della Dahl corporation, con le truppe della legione perduta che puntano a prenderne il controllo sotto il comando del colonnello Zarpedon. Il nostro compito inizia qui, compiendo missioni divise tra la superficie lunare e l’interno della stazione. L’avventura potrà essere giocata con Athena, Nisha, Wilhelm e Claptrap, percorrendo sempre gli stessi eventi. Se volete approfondire un pò la conoscenza dei personaggi potete vedere QUI dove ci sono le descrizioni e gli skill tree.

Grafica e sonoro

borderlands_pre_sequelIl marchio di fabbrica visivo è il cell shading, ovviamente il terzo capitolo rimane legato alla tradizione della serie e ne utilizza praticamente lo stesso motore. Borderlands The Pre Sequel è quasi indistinguibile dal due, se non per i nemici diversi e alcuni posti facilmente riconoscibili. Zone interne della stazione spaziale potrebbero essere tranquillamente scambiate per parti di Borderlands 2. La caratterizzazione delle armi rimane magistrale, la cura per i particolari è davvero maniacale e trovare due armi uguali è molto improbabile. I difetti presenti sono alcuni bug in delle missioni secondarie in cui non si attivano alcune azioni che ci permettono di ultimare il compito (robot che si bloccano senza motivo, dispositivi echo che finiscono in zone non raggiungibili ecc). Devo dire che in numerose ore di gioco questi fatti sono accaduti un paio di volte e sono risolvibili semplicemente uscendo e rientrando dalla partita. Il sonoro rimane uno dei migliori del momento, soprattutto per quanto riguarda il doppiaggio dei personaggi. Ormai gran parte dei giocatori sono in grado di riconoscere facilmente la voce dei protagonisti di Borderlands, anche grazie all’ottimo doppiaggio italiano. Gli effetti sonori sono sempre gli stessi, nulla è cambiato rispetto a prima se non per certe piccole cose.

Gameplay

borderlands_pre_sequelPer chi non lo sapesse, Borderlands è uno sparatutto condito da una componente da gioco di ruolo limitata a quanto compete la distribuzione delle abilità del personaggio e l’inventario. Le armi che possiamo trovare nel gioco sono create con un sistema molto simile a quello di Diablo e infatti il bottino che possiamo trovare è estremamente vario e con rarità diverse (bianco, verde, blu, viola, arancione). Possiamo giocare nei panni di quattro diversi personaggi (e se avete giocato al due saprete già il destino di ognuno di essi) che posseggono una particolare abilità speciale. Attualmente il massimo livello raggiungibile è 50 e il gioco può essere portato a termine attorno a livello 25, in base a quanto vi siete occupati delle missioni secondarie. Finire il filone principale della trama non è particolarmente difficile e non c’è bisogno di affrontare il gioco in compagnia (sebbene sia estremamente consigliato). Se per caso vi trovate di fronte ad una situazione in cui i nemici vi riescono a uccidere troppo facilmente, basta compiere qualche missione secondaria per ottenere quel livello in più che vi consente di procedere senza sudare troppo. Le “innovazioni” rispetto al passato sono limitate ai Kit Oz e all’utilizzo dello stesso quando ci troviamo in assenza di atmosfera. Il kit permette di respirare all’esterno delle costruzioni (abbiamo una riserva di ossigeno limitata) e abbiamo la possibilità di utilizzare parte della riserva di ossigeno per planare dopo un salto. Quando siamo abbastanza staccati da terra possiamo eseguire una schiacciata verso il basso danneggiando in nemici vicini al punto di caduta. Solitamente il Kit Oz fornisce anche un bonus di danno alla schiacciata insieme ad un effetto elementale. Eseguire uno stomp da un’altezza considerevole permette di infliggere un grande ammontare di danni, soprattutto se l’effetto elementale è quello meno gradito dai nostri avversari del momento.

armi,distributori automatici e tritatutto

borderlands_pre_sequelCome ho detto in precedenza, l’armeria di Borderlands è molto ben fornita e ci permette di utilizzare fucili e pistole sempre diversi e con effetti e comportamenti molto vari tra di loro. Sono sempre presenti i vecchi produttori di armi come Vladof, Tediore, Torgue e via dicendo, con le loro caratteristiche che i giocatori d’annata ricorderanno sicuramente. Trovare le armi desiderate non è assolutamente facile, dato che il drop delle armi rare non è così elevato come si può pensare. Come al solito sono sempre presenti i mitici distributori automatici dove possiamo comprare e vendere equipaggiamento, se la fortuna ci aiuta possiamo anche trovare armi rare nello slot dell’oggetto speciale. Una nuova introduzione è il tritatutto, sbloccabile dopo qualche ora di gioco con una missione assegnataci da Janey Spring a Concordia. Il grinder ci permette di inserire tre armi di una certa rarità e riciclarle in una della stessa rarità o di quella appena superiore. Esistono delle “ricette” utilizzabili per generale il tipo di oggetto desiderato (ad esempio, se inserisco 3 SMG ottengo un SMG), oltretutto possiamo utilizzare delle pietre lunari per migliorare il risultato finale. Le pietre lunari sono una valuta parallela come l’Eridium, permettono di sbloccare i potenziamenti SDU e appunto sono utilizzabili nel grinder. L’utilizzo di moonstone evita che si ottengano oggetti della stessa qualità di quelli inseriti e il risultato finale può avere bonus “luneshine” aggiuntivi. Questi bonus possono essere ottenuti dal grinder oppure da certe particolari casse che necessitano di pietre lunari per essere aperte. La nuova arma introdotto è il laser, che possiamo trovare in forme diverse (railgun, raggio, blaster..) e prende il posto delle armi eridiane. Ho trovato molto interessanti le armi a raggio (sono come la shaft di Quake) e possono provocare danni elementali risultando molto efficaci per la capacità di danneggiare continuamente il bersaglio. Ultima novità di gioco sono le armi congelanti e lo stato di congelamento. Colpire un nemico con un’arma cyro potrebbe congelarlo e trasformarlo in un blocco di ghiaccio estremamente suscettibile al danno. Scompare invece la scoria, effetto elementale che abbiamo visto in Borderlands 2.

considerazioni sparse

borderlands_pre_sequelCon ogni probabilità i fan ameranno anche questo terzo gioco della serie considerato che The Pre Sequel potrebbe anche essere scambiato per un DLC di Borderlands 2. Un fattore positivo è che adesso la storia di Pandora è davvero legata e indivisibile, andremo a scoprire come mai Jack porta una maschera e tante altre cose che potevamo solo immaginare. L’umorismo idiota continua a farla da padrone, anche se con un pò meno frequenza, senza però perdere smalto e risultando comunque divertente (anche se Boganella con la traduzione in italiano è DAVVERO un filino esagerata). Una critica che mi sento in obbligo di fare è la gestione dell’inventario, molto bello da vedere ma estremamente poco funzionale. La scelta fatta è stata quella di riciclare tutto il possibile, evitando di fare lavoro aggiuntivo. Vada come vada, dalla prossimo titolo (sempre se ci sarà) gli sviluppatori saranno obbligati a cambiare le cose per svecchiare la giocabilità del titolo. Nota finale: attualmente è già pre acquistabile il season pass per Borderlands The Pre Sequel che da l’accesso immediato ai DLC quando questi verranno rilasciati.

Valutazione Finale

Grafica 87%
Sonoro 92%
Giocabilità 80%
Carisma 80%
Longevità 80%
Final Thoughts

Borderlands The Pre Sequel è una buona continuazione della saga di Borderlands, ma fatica ad innovarsi rimanendo un "more of the same" dei capitoli precedenti. Il gioco necessita di una ventina di ore per finire la trama principale (e arrivare circa a livello 25) ed è abbastanza rigiocabile in multiplayer. Tutto quello che c'era di buono in Borderlands 2 è stato mantenuto, peccato per le poche novità e l'inventario che rimane sempre oltremodo confusionario. Un must have per i fan di Borderlands, a coloro che non hanno mai giocato alla serie, consiglio di partire in ordine e non iniziare dal Pre Sequel.

Overall Score 83%
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