boulder dash 30th anniversary Nintendo Switch, Recensione

Boulder Dash: 30th Anniversary – Recensione: 30 candeline di mediocrità


Uno dei titoli più iconici dell’epoca Commodore 64 torna in versione 30th Anniversary, purtroppo i fasti del tempo sembrano lontani…

boulder dash 30th anniversary

Scavando

Nonostante quel “trentesimo anniversario” il buon Boulder Dash ha già spento quasi 36 candeline: la sua prima apparizione risale addirittura al 1984, quando venne rilasciato per quasi tutti i sistemi più popolari dell’epoca, come ad esempio ZX Spectrum, Atari ST , Amstrad CPC, MSX o Atari 2006. Tuttavia, la conversione più ricordata rimane quella dell’immortale Commodore 64, tanto da essere ancora oggi considerato uno dei migliori titoli dell’immensa softeca del “biscottone”.

Questo Boulder Dash: 30th Anniversary (https://boulder-dash.com) non è altro che la riproposizione per Nintendo Switch del remake uscito nel 2016 su Steam e piattaforme Mobile. Remake che oggettivamente risulta fin dalle prime schermate di gioco come un titolo “usa e getta” tipicamente da “telefonino”, senza in alcun modo impreziosire le ottime basi del concept originale. In più abbiamo anche notato qualche problema tecnico dovuto a caricamenti eccessivamente lunghi e la mancata localizzazione in italiano, presente invece per PC. Cosa indicativa per valutarne la pigrizia generale.

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Frana tutto!

In Boulder Dash l’azione di gioco si svolge nel più semplice dei modi: muovendo il nostro beniamino Rockford dovremo scavare per gli stage cercando di raccogliere il maggior numero di diamanti al fine di sbloccare la via d’uscita. Tuttavia non sarà una cosa facile, perché il giocatore dovrà essere cauto a non far cadere i massi sulla sua capoccia. Il design del gioco ha sempre funzionato perché nonostante la sua innata semplicità, cerca di sfruttare la nostra coordinazione mano-cervello, restituendo un mix davvero convincente tra action game e puzzle.

In questo remake sono stati aggiunte varie novità al gameplay. Prima di tutto il gioco si struttura in oltre 200 livelli “mordi e fuggi” in tipico stile mobile (valutate voi se ciò è un bene o un male…). Inoltre, l’aggiunta degli oggetti utilizzabili (dinamite per distruggere i massi, stella per aumentare la velocità, ghiaccio per immobilizzare i nemici e infine la lente per guardarsi attorno) rendono il gioco più vario; discorso simile per i personaggi extra sbloccabili, ognuno dei quali vantano caratteristiche differenti.

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Tesoro perduto

Fino a qui, direte voi, “bé, tutto bene, no?”. La risposta è no. Le meccaniche di Boulder Dash risultano ancora oggi apprezzabili e le caratteristiche nuove sono un simpatico plus, sfortunatamente il level design degli stage ci ha stufato ben presto, rimanendo pressoché piatto per tutti gli 11 mondi percorribili. Abbiamo apprezzato la volontà di aggiungere contenuti (come la modalità classica), tuttavia abbiamo fatto fatica a proseguire già dal terzo mondo. La monotonia generale e l’inutilità di un gran numero di livelli, ci hanno portato a sonnecchiare qua e là mentre prendevamo appunti per la recensione.

A peggiorare la situazione è il design del gioco: artisticamente davvero banale e senza alcun spunto interessante. A dirla tutta preferiamo la simpaticissima versione per NES che – nonostante la palette limitata – risulta ancora oggi decisamente più simpatica e piacevole. Una catastrofe totale invece per quello che concerne il sonoro, quasi assente in-game e anonimo per quello che riguarda gli effetti sonori.
Se tutto ciò non bastasse, il gioco offre pure dei problemi di game design per quello che concerne il recupero di oro spendibile per acquistare oggetti: mutuato dalle versioni iOS e Android, il tutto puzza di lootbox casuale (senza per fortuna doverci spendere soldi), limitando così quella che forse è la meccanica nuova più interessante.

Grafica 55%
Sonoro 44%
Giocabilità 69%
Carisma 59%
Longevità 56%
Final Thoughts

Dispiace dirlo: Boulder Dash: 30th Anniversary è una "mezza cosa". Le meccaniche del classico anni '80 rimangono efficaci, ma il problema è tutto il resto. Si tratta infatti di un titolo mobile che su console ha poco peso, convertito un po' alla buona per rincorrere i nostalgici.

Overall Score 56%
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