Call of Duty Modern Warfare 2 Remastered PS4, Recensione

Call of Duty Modern Warfare 2 Remastered – Recensione: “Remember, no nostalgia”



Anno 2009. Le console nelle nostre case erano PS3 e Xbox 360 e gli sparatutto dominavano la terra. Il 10 novembre arrivò nei negozi Call of Duty Modern Warfare 2. La saga era già ben nota fra i gamers grazie al successo dei capitoli precedenti, e tutti già sapevano che questo ennesimo CoD sarebbe stato un best-seller, ma la cosa andò oltre le più rosee previsioni degli analisti. Ricordo che all’epoca non c’era nessuno dei miei amici che non avesse una copia del gioco. A cinque giorni dalla sua uscita 8 milioni di player erano online a scannarsi a suon di M4 e granate. Fu un successo travolgente che cementificò nella mente dei player e del mondo il marchio CoD come uno dei più rappresentativi di tutta l’industria videoludica.


La mia personale copia “d’epoca” dell’originale Modern Warfare 2 per 360. Fa strano pensare che ora lo stia giocando in digitale su PS4.

Checché se ne possa pensare, questo è un dato di fatto. Ma cosa determinò tanto successo? Cosa fu a spingere milioni di giocatori a “imbracciare le armi” e lanciarsi in ore e ore di sparatorie virtuali? È una domanda che forse meriterebbe un’analisi più approfondita, ma per farla breve diciamo che il successo di Modern Warfare 2 fu determinato da due fattori: un buon comparto single player e un ottimo multiplayer. 
Unendoli assieme si ottiene il capolovoro che tutti abbiamo conosciuto: ma separandoli? Dandoci solo la campagna? Cosa resta? È un offerta per cui vale la pena spendere tempo e denaro? La nostra risposta la trovate in questa recensione, di Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered, che offre l’opportunità ai nostalgici e a chi nel 2009 non era ancora un gamer di testare con mano la campagna, e solo la campagna, di uno dei più grandi successi della storia dei videogiochi. Come da titolo tenterò di essere il più obiettivo possibile e di non cadere preda della nostalgia. Promesso che ci provo, eh.


“TE LO RICORDI QUEL PEZZO?”


La storia di Modern Warfare 2 è direttamente collegata a quella del suo predecessore. In uno scenario che vede terroristi e militari complottare per far scoppiare una guerra fra Russia e Stati Uniti, si impersonano vari soldati e agenti delle forze speciali impegnati a far sì che non accada il peggio. La storia si snoda fra operazioni che portano il giocatore in zone del mondo fra le quali: Russia, America Latina, Medio Oriente e suolo USA. Questa abbondanza di luoghi diversi fa sì che le ambientazioni delle varie missioni siano molto variegate e che anche il gameplay ogni tanto sia arricchito da qualche elemento particolare che arricchisce le frenetiche sezioni sparatutto.


Modern Warfare 2 rimane ancora oggi uno dei giochi con i momenti action indimenticabili.

Un esempio sono la scalata coi rampini sulle pareti ghiacciate di Cliffhanger, o le sezioni al limite del platform di Takedown. A parte queste piccole variazioni però il gampelay del gioco è quell’adrenalinico spara-spara che ha reso famosa la serie e che (nel bene e nel male) ha fatto scuola e continua a piacere. In CoD, anche giocandolo alle difficoltà più alte,si è praticamente dei supersoldati. La tattica conta ben poco: quello che importa sono i riflessi e la velocità d’azione.
Questo tipo di gameplay però è stato il marchio di fabbrica della serie fin dai suoi albori, eppure nessuno dei suoi predecessori è mai arrivato al successo che ebbe questo gioco. E allora, di nuovo domandiamoci, cosa determinò il successo di Modern Warfare 2? Qual’è la ragione per cui è considerato uno dei migliori sparatutto di sempre?

La risposta secondo il sottoscritto è una: spettacolarità e momenti memorabili. In Modern Warfare 2 difatti troviamo un esempio da manuale su come un taglio cinematografico di filmati e sezioni in-game, possa trasformare delle semplici sparatorie in un qualcosa capace di rimanerti impresso nella memoria. In quasi ogni missione c’è uno di questi momenti ed è praticamente impossibile dimenticarli una volta giocati.


Modern Warfare 2
Questi due sono cari amici di molti di noi e potrebbero diventare anche i vostri.

Ed è proprio per questo che ho scelto la frase che vedete sopra come titolo del paragrafo: perché è una frase che qualcuno finisce col dire sempre ogni volta che Modern Warfare 2 salta fuori in mezzo a qualche conversazione. Il preferito di chi vi scrive, senza fare spoiler, rimane sicuramente il “BOOM” di Second Sun. Una delle cose più d’effetto che mi sia mai capitato di vedere in uno sparatutto, secondo la mia modesta opinione. 
Ricordiamoci poi che in questo capitolo compaiono e viene dato ampio spazio ad alcuni dei personaggi più iconici della serie: Soap, il Cpt. Price, Makharov, e il tanto amato Ghost. 

Insomma, Modern Warfare 2 riesce ad unire perfettamente un gameplay semplice ed efficace, con una storia ricca di pathos, condita da esplosioni e scene action che nemmeno Michael Bay. E il tutto è assuefante. Sì, intendo che lo è ancora oggi. 


INTENSO, MA BREVE


A fronte di una storia che è praticamente una corsa mozzafiato su un treno senza freni lanciato in un tunnel di sparatorie ed eroismo, c’è però un piccolo problema: la durata. L’intera campagna dura si e no 7 ore, dipende dalla vostra abilità di sparatore. Ora: io non sono uno che dà troppo peso alla longevità nei giochi, ma è inutile nascondere che per quanto intensa, questo CoD, come tutti gli altri suoi fratelli, sia un’esperienza breve. Molto breve. E se la cosa normalmente viene sopperita dal multiplayer, qui invece la cosa non accade perché questa Remaster comprende solo ed esclusivamente la campagna del gioco.


Comprando il gioco su PS4 o con i pre-order sulle altre piattaforme è possibile ottenere una skin di Ghost… da usare sul multiplayer di Modern Warfare e Warzone, però.

Il motivo ce l’ha spiegato Activision: hanno già troppi altri titoli che fanno dell’online il loro punto forte e aggiungerne un altro, a parer loro, spezzetterebbe troppo la community. Vero anche però che quello di Modern Warfare 2 è stato da sempre considerato dei fan uno dei migliori comparti multiplayer di tutta la saga e quindi potercisi massacrare di nuovo avrebbe sicuramente fatto la loro gioia. Ma il mondo degli sparatutto online non è fatto solo di vecchi fan e quindi le ragioni di Activision sono sicuramente sensate. Cosa vuol dire però? Che terminata la campagna non avrete altro da fare. Manco le Spec Ops in cooperativa.


NARRATIVA D’ANNATA (o DATATA?)


Alla luce del fatto che il successo di questo gioco sta proprio nella sua natura da “blockbuster” voglio mettere in guardia voi la fuori, che forse vi aspettate una narrativa “adulta”, come quelle tentate (e riuscite solo in parte) nel più recente Modern Warfare (qui la nostra review) o in CoD: WWII. Non aspettatevela qui. Oddio, è vero, c’è “No Russian”, e tutto il carico di controversie che si porta dietro, (vi invito a scrivere “No Russian” sul vostro motore di ricerca preferito se non avete presente di che parlo), ma a parte quello è innegabile che tutto il gioco stia un bel passo indietro per quanto riguarda la retorica odierna dei videogames di guerra. Soprattutto considerando la sua trama che strizza l’occhio alla fantapolitica.


NUOVO MODELLO


Per quanto riguarda il comparto grafico e tecnico in generale, il lavoro svolto è più che soddisfacente. Non ci troviamo di fronte ad un semplice lavoro di restauro: modelli di armi e personaggi sono stati rifatti da capo, aumentandone la mole poligonale e arrichendoli di dettagli.


Così si fa una Remaster. Ottimo lavoro Infinity Ward.

Il nuovo motore di illuminazione permette inoltre di valorizzare maggiormente la bellezza delle varie ambientazioni, arrichite quest’ultime da texture tutte nuove. Anche i filmati sono stati realizzati ex-novo, e in alcuni troviamo anche delle piccole aggiunte rese possibili grazie alle moderne tecniche di animazione digitale. Il frame rate è solidissimo e anche i tempi di caricamento sono praticamente inesistenti. Ottimo anche il comparto audio, rimasterizzato, che ha mantenuto il doppiaggio originale e la maestosa colonna sonora di Hans Zimmer. La track di “The Enemy of My Enemy” è qualcosa di epico all’inverosimile.

Grafica 80%
Sonoro 90%
Giocabilità 80%
Carisma 80%
Longevità 60%
Final Thoughts

Rivedere Modern Warfare 2 sui nostri schermi è indubbiamente un piacere e lo è ancora di più constatare che il lavoro svolto per svecchiarlo è stato fatto con cura. L'adrenalinica campagna del gioco è ancora oggi in grado di stupire con la sua massiccia dose di spettacolarità. Non dubito che farà la gioia di qualsiasi amante delle sparatorie, anche se anche a prezzo ridotto, non si può negare che la mancanza del multiplayer si sente. Almeno le Spec Ops, Activision! Almeno quelle potevi lasciarci! E vabbé. Consigliato a chi vuole rivivere un pezzo di storia, o toccare con mano il miglior rappresentate dei "bei CoD di una volta".

Overall Score 78%

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