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Call of Duty: Modern Warfare – Recensione: Qualcosa di buono sotto alla tenda


Call of Duty Modern Warfare è il nuovissimo capitolo dell’ormai famosissima serie di videogiochi di genere FPS, tanto famosa da non richiedere ulteriori presentazioni. Così famosa da prendere in prestito il titolo da uno dei suoi capitoli di maggior successo, ovvero CoD 4 MW. Il gioco è stato sviluppato dalla Infinity Ward e pubblicato dalla Activision, potrete acquistarlo per console (PS4 e Xbox ONE) e per PC tramite la piattaforma di Battle.net.

Vediamoci il trailer della campagna.



Come sempre CoD offre una vasta scelta di modalità in cui cimentarsi a partire dalla campagna in single player per finire con il multiplayer classico che può garantire una longevità potenzialmente infinita. Non mancano le nuove proposte con la modalità Ground War e le Spec Ops da giocare in cooperativa insieme a 3 amici. Call of Duty Modern Warfare vede anche il ritorno delle killstreak che erano state eliminate nel WWII per cercare di rendere l’esperienza più fedele ai primissimi capitoli della serie.


Grafica


call of duty modern warfare

Modern Warfare è visivamente un piacere. Il livello di dettagli è decisamente sopra alla media così come la cura riposta nella caratterizzazione degli ambienti. Parteciperemo a scontri nella regione dell’ Urzikstan con paesaggi desertici, ci troveremo nel mezzo di un attentato a Londra o magari nel bel mezzo di un’operazione segreta in Russia. Quasi ogni stanza è stata arricchita con un buon numero di dettagli e presenta effetti luce molto belli a vedersi. Una granata farà volare via scatole, contenitori e altri piccoli oggetti che daranno l’impressione di rimbalzare in giro. Un aspetto perlomeno bizzarro è lo scaricamento degli shader OGNI volta che si lancia il gioco. In caso la vostra connessione non sia di livello, dovrete aspettare 5 minuti buoni prima di poter giocare.


Single Player


Il single player di Call of Duty Modern Warfare può essere giocato a diversi livelli di difficoltà che lo rendono accessibile a tutti i giocatori. Le prime difficoltà ci vedranno completare il tutto senza fare molta fatica e sono adatte a chi vuole solamente vedere come si dipana la storia. Gli ultimi due livelli di difficoltà disponibili sono molto impegnativi (praticamente uguali anche se in realismo non avrete l’hud a disposizione) e allungheranno il brodo in modo artificiale. Uno o due colpi saranno sufficienti a mandarci al tappeto e vi assicuro che gli avversari spesso sparano in modo quasi istantaneo. In alcune missioni è necessario fallire un po’ di volte per capire l’ordine in cui spunteranno i nemici e adattarsi di conseguenza. Detto ciò, la campagna è forse una delle migliori di sempre, nonostante tratti chiaramente temi spinosi in cui gli Stati Uniti non devono fare troppo brutta figura(e non la faranno, ovviamente).


I temi del single player



La serie di Call of Duty, ultimamente, tratta argomenti di una certa rilevanza mettendo in mostra crimini di guerra, utilizzo di gas, armi proibite e via dicendo. I vari livelli del single player sono, spesso, tratti da eventi realmente accaduti rivisitati con personaggi fittizi e in alcuni casi invertendo le parti. Vedremo contrapporsi fazioni diverse con soldati provenienti dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dalla Russia e dalle varie anime dell’Urzikstan. Una missione ha creato qualche polemica addizionale (la strada della morte) perché assomiglia molto ad un episodio accaduto sull’autostrada che collega Bassora a Kuwait City durante la guerra del golfo. La contesa nasce dal fatto che sono stati inseriti i soldati russi nello scenario a fare la parte che in quello specifico episodio fu degli Stati Uniti (dove non fecero una bella figura).


Spec Ops


Call of Duty Modern Warfare ci mette alla prova con le Spec Ops che sono a tutti gli effetti la continuazione della campagna. La parte più interessante sono le cosiddette “Operations” dove dovremo affrontare degli scenari in compagnia di altri tre compagni. L’idea di rendere questa parte una vera e propria co op è interessante ma può avere anche dei lati negativi. In caso facciate parte di una squadra di quattro persone che conoscete, non ci sarà alcun problema. Io ho dovuto entrare in lobby con persone a caso e non è stata una bella esperienza.


Multiplayer in Modern Warfare



Qua si apre la parte principale della recensione dato che la maggioranza dei player acquista Call of Duty per usufruire del multiplayer. L’offerta di modalità è molto ampia con qualche nuova introduzione. Potrete giocare al CoD che tutti conosciamo e alle modalità che lo hanno reso famoso (TDM, HQ e Domination) o cimentarvi in Cyber Attack, Ground War, S&D, Kill Confirmed, NVG o Free for All. Avremo la possibilità di filtrare le lobby cercando solo certi tipi di partita, evitando le modalità che vi piacciono di meno. Vorrei sottolineare che la modalità, a mio modesto parere, migliore (la hardcore) è stata rimossa per fare posto alla NVG.


Ground Wars


Ground Wars è una delle novità più attese, considerato il palese tentativo della IW di invadere un campo che è sempre stato proprietà di Battlefield. Il risultato non è esaltante, le killstreak non sono adatte a questo tipo di modalità. Sembra però che la community abbia gradito più del previsto, in particolare perché nessuna altra modalità ci da la possibilità di fare giocate spettacolari come in Ground Wars. Comunque vada, GW può essere stata un buon banco di prova per capire una eventuale adattabilità di CoD a questo tipo di scenario.


Più lento ma non molto ragionato


La forma adottata per Modern Warfare si discosta molto dal passato (specialmente da BO4) proponendo un gameplay più lento e con un time to kill più basso. Questo aspetto collegato con il ritorno delle killstreak ha provocato un fenomeno alquanto indigesto alla community, il ritorno del camping selvaggio. Intendiamoci, non si tratta di un fenomeno che riguarda il 100% dei giocatori e spesso dipende dal match che vi capita. Alcune partite scorreranno via molto bene ma la maggioranza sarà più frustrante che divertente. La tendenza è quella di cercare la killstreak piuttosto che l’obbiettivo della mappa. Ho partecipato a delle partite in domination dove solo io e un altro giocatore cercavamo di catturare la bandiera centrale.


Bilanciamenti


Alcuni bilanciamenti palesemente sbagliati hanno contribuito a rendere il gameplay molto più statico. I tre elementi più citati sono L’M4 (il problema minore a mio parere), il 725 (che è assolutamente sbilanciato e capace di uccidere a distanze notevoli con un singolo colpo in hipfire) e infine le claymore. Le mine odiate dai più creano una situazione bizzarra perché vengono sbloccate nei primi livelli, al contrario delle maggiori counter che svengono sbloccate molto più avanti. Inoltre l’esplosione della mina sembra palesemente vittima di un bug e spesso uccide tutto quello che si trova sul fianco (a volte anche dietro). La meta della prima settimana abbonda di giocatori con 725 e claymore che si accampa in una stanza senza più muoversi. Da notare che la IW è già a conoscenza del problema e probabilmente lo potrà risolvere in meno di una mese.


Mappe


call of duty: modern warfare

Le mappe del multiplayer sono molto varie ma qualitativamente molto altalenanti. Le partite in Piccadilly solitamente partono con un numero di giocatori molto ridotto (tanti player escono istantaneamente appena la mappa dell’incontro viene rivelata). Sebbene la misura sia un pò drastica non è del tutto ingiustificata, Piccadilly è veramente l’esempio di una mappa visivamente fantastica ma terribile a livello di gameplay. Senza dilungarmi troppo, gli spawn di un lato sono talmente mal posizionati che ci costringono in una porzione di mappa molto piccola. I nemici faranno il tiro al bersaglio, senza mai avanzare per evitare di far girare lo spawn. L’accessibilità ai piani più alti dei palazzi ha contribuito molto a sbilanciare alcune mappe, proprio perché si aprono linee di tiro sugli spawn o sui punti di interesse.


Maggiore sviluppo verticale


Già, anche su Call of Duty Modern Warfare si è seguita la moda dell’ultimo periodo, ovvero sviluppare le mappe in verticale. Dimenticatevi l’assioma classico delle tre vie che potevamo spesso trovare nelle mappe di CoD. Adesso è tutto più vario – in certi casi molto più interessante – del solito e dovrete prestare molta attenzione alle finestre e ad alcuni punti cardine delle mappe. Vi assicuro che i giocatori molto poco propensi a muoversi si troveranno spesso negli stessi identici posti in cui possono avere un buon controllo sulla zona esponendosi poco. Occhio alle claymore nelle scale, le troverete spesso.


Netcode


call of duty: modern warfare

Qui, non ci siamo proprio. Il netcode non è cambiato rispetto alla fase beta (avevo già espresso dubbi nell’articolo precedente) e continua ad essere il punto debole del multiplayer. Nonostante i circa 60Hz di aggiornamento e altri valori apparentemente validi, si verificano spesso situazioni in cui farete fuoco per primi e verrete immediatamente uccisi dall’avversario senza vederlo nemmeno sparare. Questa sensazione si ripete quando l’animazione dell’avversario non sarà corrispondente a quello che in realtà sta facendo. La più comune è venir colpiti da nemici che si stanno riparando dalle fiamme che hanno il fucile puntato verso il basso. Un altro problema molto diffuso è la discrepanza tra le vostre azioni e la killcam dal punto di vista nemico.

Armi & Equipaggiamenti disponibili in Modern Warfare


call of duty: modern warfare

La varietà di armi e equipaggiamenti utilizzabili è ottima, avremo molte alternative in tutti i tipi di armamenti disponibili. Nessuno può negare che molte armi necessitino di essere modificate (il FAL è ingestibile, L’AUG e altre armi hanno più rinculo quando il nostro soldato è sdraiato o abbassato) per diventare utilizzabili. I dettagli sulle armi sono di primo livello così come le animazioni, avremo a disposizione una grande varietà di attachment e di personalizzazioni. Compiendo particolari sfide sbloccheremo delle mimetiche che potremo applicare sulle armi. Ah, lo scudo antisommossa che si mangia granate di RPG e respinge i colpi del VTOL forse è un po’ troppo.

Valutazione Finale

grafica 90%
sonoro 82%
giocabilità 60%
carisma 70%
longevità 80%
Final Thoughts

Call of Duty Modern Warfare è l'ultimo capitolo di una serie che è sempre riuscita a spaccare a metà la nutritissima community di giocatori. La basi su cui costruire sono molto valide, il motore grafico è performante e riesce a restituire ambienti molto vari e dettagliati. Le armi sono tante, diversificate e profondamente personalizzabili con accessori che ne cambiano caratteristiche o mimetiche che ne modificano l'aspetto. La campagna single player è molto solida (sebbene trasudi 'murica da tutti i pori) e vale davvero la pena di essere giocata insieme alle Spec Ops, specialmente se siete accompagnati da tre amici. I veri problemi di Modern Warfare rimangono alcune scelte fatte in fase di bilanciamento e in particolare il design di alcune mappe e modalità. Alcune armi vanno completamente riviste (cosa che probabilmente accadrà a breve) e alcune mappe andrebbero messe fuori rotazione - anche solo da alcune modalità - per essere migliorate (Piccadilly, Hackney Yard in domination, Euphrates Bridge ecc...). I problemi di bilanciamento minano un pochettino l'esperienza multiplayer, insieme alle magagne di matchmaking che rendono molto frustrante giocare in lobby con amici di diversa skill. Il risultato è un più che onesto 76 che potrebbe, virtualmente, aumentare con una buona patch nei prossimi giorni.

Overall Score 76%
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