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Call of Duty Modern Warfare – Riflessioni e pareri sulla beta


Un mese prima dell’uscita del nuovo Call of Duty Modern Warfare ecco che ci viene data la possibilità di provare la versione beta del gioco su Xbox, PS4 e PC. Andiamo a vedere le novità proposte per questo nuovo capitolo, iniziando dal trailer:



Call of Duty Modern Warfare punta molto sull’operazione nostalgia nei confronti dei tanti, tantissimi, giocatori che sono tutt’ora affezionati ai primi Modern Warfare o al primo Black Ops. Le armi a disposizione sono moderne, o poco più, ma non esattamente futuristiche. Le modalità di gioco sono di più rispetto a prima, con la nuova introduzione della modalità Gunfight(2vs2) e della modalità Ground War. La beta è stata molto partecipata su tutte le piattaforme, forse la più giocata di sempre per quanto riguarda CoD.

Considerazioni iniziali

Il nuovo Modern Warfare è un ritorno al passato, per cercare di riavvicinare un pò la parte di community che si è allontanata da CoD negli anni passati per i motivi che tutti sappiamo. L’impatto iniziale con il gioco sarà molto probabilmente positivo per quasi tutti, le magagne tendono a saltare fuori dopo qualche partita. Modern Warfare ci terrà anche occupati con il single player e con delle Spec Ops (non presenti nella beta) che tanto erano piaciute nei capitoli passati. Bizzarra la scelta di rendere esclusivo il Survival (delle Spec Ops) su PS4 per un anno(!) intero. Non ne capisco il motivo, ma andiamo avanti.


Netcode



Partiamo subito da una nota dolente, in questa beta mi è sembrato che il netcode sia tutt’altro che rifinito. La corrispondenza tra hitmarker e colpi andati realmente a segno pare completamente casuale. Vi capiterà spesso di essere uccisi all’istante dopo aver sparato per primi e magari più colpi del vostro avversario. La killcam spesso vi farà vedere un qualcosa che non riconoscerete appieno, dalla vostra prospettiva avete fatto fuoco più volte, dalla killcam invece no. Insomma, il netcode non sembra di prima qualità. Tutti questi aspetti impediscono di valutare correttamente il TTK(Time to Kill) che è sicuramente molto più basso rispetto a Black Ops 4. In alcune partite i nemici colpiti un paio di volte vengono uccisi, in altri casi sembra siano necessari un paio di hit aggiuntivi. La sensazione non è ridotta a un paio di occasioni nell’intera partita ma viene replicata fino alla fine del match. Il fatto che non si possa vedere correttamente il ping non aiuta, si fa fatica a stabilire se alcuni problemi riscontrati siano imputabili alla latenza. La mia modesta opinione che il TTK medio si sia abbassato di parecchio e tenda così a premiare i giocatori più accorti nei movimenti. Molte mappe sono sviluppate verticalmente e stare fermi in un punto(magari in un angolo buio) è tendenzialmente una strategia buona per accumulare kill.


Crossplay



Call of Duty Modern Warfare rende possibile la creazione di lobby miste tra giocatori PC e console. L’idea è assolutamente buona e permette una sorta di fusione tra le community che non ha precedenti su Call of Duty. Il problema potrebbe essere il bilanciamento delle partite. Tendenzialmente, il matchmaker, cerca di creare lobby con tutti giocatori console o PC. Quando un gruppo di amici forma una lobby mista, MW prova a bilanciare mettendo giocatori con input misto tra gli avversari. Quando questa situazione si è verificata, sono state le partite più a senso unico mai capitate.

Il classico funziona ancora

Le modalità classiche di Call of Duty, nonostante il rinnovamento quasi assente delle serie, continuano a essere divertenti e giocabili. Team Deathmatch, Headquarters e Domination, secondo me, fanno vedere il meglio per i giocatori che sono affezionati al CoD classico (e i server sembrano funzionare meglio degli altri). Le mappe provate in queste modalità sono già giocabili, anche se qualche miglioria potrebbe ancora essere messa in campo spostando un pò qualche bandiera troppo allo scoperto o al coperto. La prima cosa che si nota è il maggiore sviluppo verticale delle mappe rispetto al passato, con costruzioni di 2 o 3 piani in cui prendere posizione.

Modalità Gunfight

La modalità Gunfight è stata introdotta con questo Modern Warfare e ci vede affrontare delle partite a round in 2vs2, dove la squadra che sopravvive vince il round. Arrivati allo score limite, i due giocatori con più punti si aggiudicano la partita. Questo tipo di modalità potrebbe essere adatta al gioco competitivo e si svolge in round rapidi e frenetici. Meno adatta ai giocatori casuali, specialmente se non ci fosse un matchmaker che tiene conto della skill dei partecipanti.

Modalità Ground War



Non ci giro attorno, la modalità Ground War presentata in beta non ha senso di esistere. La giocabilità di Call of Duty si sposa tendenzialmente male con mappe grandi e soprattutto con tanti giocatori. Lanciare 64 persone in una mappa di medie dimensioni è la ricetta per il caos totale e molto spesso non si tratterà di un caos piacevole. La mappa in questione(Quarry) è troppo piccola e costruita in modo da concentrare lo scontro nella parte centrale dove due bandiere sono molto vicine. La nostra squadra ha la possibilità di spawnare sui compagni o sugli obbiettivi che controlliamo. Per le 5 volte che ho giocato quella mappa il risultato è stato il medesimo, 25 persone per squadra concentrate in tre edifici a far parte di un tritacarne gigantesco. Una nuketown con 50 persone. Inoltre, ogni singola partita in Ground War è crashata prima della fine forzandomi a riavviare il gioco.


Altre considerazione su Ground War


La struttura stessa della modalità neutralizza qualsiasi accenno a un approccio tattico. L’utilizzo dei veicoli (i cui cannoni fanno uno splash damage assurdo) è minimo, due colpi di lanciarazzi li fanno esplodere e sono piuttosto facili da colpire. I mezzi stessi sono molto arcade e spesso costretti a manovrare su binari prestabiliti, diventando facile preda per gli esplosivi nemici. L’altro problema gigantesco sono le killstreak, il sistema deve forzatamente cambiare quando ci sono 64 giocatori sulla stessa mappa. Tanti player ignorano intenzionalmente gli obbiettivi, unicamente per raggiungere la killstreak più alta possibile. Spesso ci saranno elicotteri, VTOL o bombardamenti a impedirci letteralmente di spostarci allo scoperto anche solo per brevi tratti. Tutte queste killstreak attive vanno a danno di coloro che intendono giocare gli obbiettivi piuttosto che finire il match con uno score di 50-3.


Armi e personalizzazione



Modern Warfare dispone di un discreto arsenale, abbastanza vario da potere accontentare tutti gli stili di gioco. Ogni arma può essere personalizzata con attachment e modifiche che ne alterano il comportamento. Un qualsiasi accessorio che appesantisce la nostra arma ci rende più lenti a passare da hipfire a ironsight. Un SMG con la tacca di mira e il minimo indispensabile ha senso perchè ci permette di passare in modo quasi istantaneo in ironsight e sparare molto più velocemente. Gli stessi menù relativi alla personalizzazione (gunsmith) sono belli e intuitivi da utilizzare. Niente a che vedere con Escape from Tarkov, ma per un CoD basta e avanza.


Considerazioni post beta


La prima sensazione su Modern Warfare è stata un misto di aspetti positivi e negativi. Le prime dieci partite(in Domination, HQ e TDM) sono andate avanti piuttosto bene, anche se non c’è modo di capire quanto il netcode(che non sembra buono) influisca sul time to kill (vedremo al lancio). La sensazione e che si stia cercando di tornare al passato ma senza riuscirci molto bene(per ora). La grafica è piuttosto valida, anche se il sonoro va un pò migliorato, ma ogni giudizio definitivo viene rimandato a ottobre. Ground Wars è assolutamente da rivedere e le beta servono proprio per mettere in risalto i problemi. In caso rimanga così al lancio, si tratterebbe di un modalità assolutamente inferiore ai vari altri competitor presenti sul mercato. Ho volontariamente tralasciato qualsiasi accenno alle polemiche relative alle lootbox o eventuali “surprise mechanics” che potrebbero influire negativamente sul gioco. Sappiamo che ci saranno, ma senza conferme ufficiali di come siano preferisco astenermi dalla polemica.

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