mountains of madness PC, Recensione

Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness – Recensione: Puntando e cliccando intorno ad Arkham


Eppotevamo non mettere le nostre mani adunche sul secondo capitolo della serie di Chronicle of Innsmouth? Ovviamente no, e infatti eccoci pronti a raccontarvi della nostra prova di Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness, nuova avventura grafica a firma dell’italianissima PsychoDev ispirata ai classici del leggendario H.P. Lovecraft. Video e poi tutti a tuffarci nella follia:



Brividi del passato


Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness è un’avventura grafica “vecchio” stile ambientata nell’universo lovecraftiano: come intuibile dal (sotto)titolo, il gioco punta ad allinearsi principalmente al volume “Le montagne della follia”, redatto dal maestro di Providence negli anni ’30.

Dopo l’incipit all’insegna dell’esplorazione antartica, l’azione si sposterà nel familiare quanto cupo New England, dove vestiremo i panni dell’investigatore privato Lone Carter. Il nostro eroe esce da incontro alquanto ravvicinato con qualcosa di cosmicamente bruttarello, e una volta riuscitagli la fuga a luoghi più familiari, decide di iniziare un’indagine volta a scoprire i dettagli dell’immane casino nel quale è andato a mettersi. Come andrà a finire, e come si collega il tutto con l’esplorazione antartica di cui sopra?


Chronicle of Innsmouth

Indagini d’antan


Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness, sviluppato in AGS, offre il gameplay classico delle avventure grafiche: interagiremo con ambienti circostanti e personaggi vari tramite puntatore del mouse, con il click destro adibito alla funzione esamina e quello sinistro alla funzione usa/raccogli. L’inventario sarà accessibile “a scomparsa” dall’estremità superiore dello schermo: come da copione, per risolvere gli enigmi meno lineari avremo la possibilità di combinare vari oggetti raccolti e sgraffignati in giro.

Il ritmo dell’avventura è ben scandito: Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness riesce a dare sin dalle prime battute una piacevole sensazione di immersività la quale, complice la familiarità delle dinamiche del gameplay, porta subito il giocatore a sentirsi parte di un mondo i cui misteri si scoprono a poco a poco, e forse solo in parte. A convincere ulteriormente è l’interessante forma di narrazione del gioco, che mantiene una sorta di forma “ibrida” tra mitologia lovecraftiana e stile classico delle avventure grafiche: aspettatevi quindi un piglio molto più commediante rispetto alle altre opere ispirate all’autore americano ma, allo stesso tempo, preparatevi a trovarvi davanti a scene più che inquietanti in perfetta linea con gli incontri medi fattibili in questo tipo di ambientazione.


Chronicle of Innsmouth

Visioni inquietanti


Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness deve al suo lato estetico gran parte del fattore coinvolgimento. La grafica, di ispirazione classica e pixelosa – 640×480 con grande fierezza! – risulta molto efficace nel rendere l’atmosfera oppressiva che va sempre più ad appesantirsi durante gli eventi del gioco. Nonostante le animazioni dei personaggi non siano top, i fondali e il design generale sono di alto livello. Di pari passo va il comparto audio: il commento musicale in particolare e la voce del protagonista vanno a completare con piena efficacia un’insieme immersivo e piacevole. Risultano invece leggermente meno ispirate le voci di alcuni comprimari, un pelo rigide. Buono il comparto tecnico, con il gioco che si è mostrato solido e, almeno durante il nostro test, esente da crash e bizzarrie varie; peccato giusto per qualche sporadica piccola imprecisione nel puntatore e una eccessiva scivolosità nell’apertura della tab inventario.


Chronicle of Innsmouth

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 80%
Giocabilità 70%
Carisma 85%
Longevità 82%
Final Thoughts

Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness è una solida avventura grafica che cerca di riportare, con buoni risultati, i fasti del genere con un'ambientazione lovecraftiana "letta" sotto la lente dei classici eroi sarcastici delle avventure grafiche. Da provare se siete fan di almeno uno dei due filoni citati, non ve ne pentirete!

Overall Score 79%

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