Recensione

Clan of Champions – Recensione


Acquire

Sviluppatore

NIS America

Publisher

Azione/Picchiaduro

Genere

Ok, è da quasi tutta la vita che gioco ai videogames e di giochi non proprio perfetti me ne sono capitati tanti fra le mani. Da quando ho iniziato la mia ” carriera” di recensore però, non mi ero ancora imbattuto in giochi brutti, ma si sa: c’è una prima volta per tutto. Clan of Champions è un gioco veramente, veramente brutto. Uno di quelli che ti aspetti che la scheda video esploda da un momento all’altro mentre stai giocando, perchè la grafica è “troppo”. Uno di quelli che se i computer fossero già dotati di IA avanzate, vedresti comparire sullo schermo “Ho deciso di uccidermi. E’ stato bello”. Uno di quelli che consigli a tutti i tuoi amici, se hai deciso di diventare un sociopatico. Il peggiore picchiaduro mai visto.

Quando un gioco comincia male… e continua peggio

Clan of Champions

Tristezza.

Il gioco si presenta male fin da subito. Ma proprio subito eh! Prima ancora di arrivare al menù iniziale si subisce uno smaronamento totale da parte di uno dei filmati introduttivi più brutti della storia videoludica. Vi dico solo che quelli della serie Soul Calibur (titoli che amo, ma mamma mia i filmati introduttivi… mamma mia i filmati introduttivi…) al confronto sono da Oscar. Perchè realizzare una intro con solo scritte giganti che ti arrivano in faccia e una musica noiosa come i rumori di sistema di Windows? Perché? Mostrami un po’ di gameplay no? No, solo scritte giganti che spiegano la trama. Quale trama poi? In questo gioco non c’è trama, ma di questo ne parleremo dopo.

Terminata la terribile intro, ci si trova davanti ad un ben più terribile spettacolo. Prego, guardate con i vostri occhi la scan alla vostra destra. Quello è il menù iniziale. Una cosa talmente scarna e spoglia che non si vedeva dai tempi di Big Rigs (se non sapete cos’è cercate su youtube). Un’interfaccia così non ce l’hanno manco più i giochi in flash. Cliccando su create è possibile creare il proprio lottatore, sì perchè nel gioco sono presenti anche elementi Rpg, ma sinceramente chissene frega. Ci sono 3 razze disponibili, orchi, umani ed elfi. Non si può scegliere il sesso del proprio personaggio; orchi e umani sono solo maschi, elfe solo donne. E già da qui si può capire quanta attenzione sia stata posta sulla personalizzazione dei personaggi. Il comparto di skin per il volto, capelli, ecc. è imbarazzante. Si può scegliere solamente fra una manciata di stili, tutti privi di mordente e tristissimi. Insomma tanto valeva manco inserirlo un sistema di creazione del personaggio. La sensazione è quella che il tutto sia stato buttato dentro al gioco così, tanto per riempire, perché pensate che le varie skin non hanno nemmeno un nome tipo “Capelli alla Claudio Bisio”, ma sono contrassegnate dal codice numerico del file tipo “Sh003”. Cose pazzesche che di solito capita di trovare nelle Alpha dei giochi, non nel prodotto finito. Si possono assegnare dei punti alle varie statistiche del personaggio come in ogni Rpg, aumentando forza, destrezza, ecc. ma anche di questo, sinceramente, chissene frega dato che il gioco è quello che è. Una volta scelto lo stile di combattimento fra i tre disponibili si può iniziare a “giocare”.

Pezzi di legno che combattono

Clan of Champions

Oh buon dio… perchè?

Il gioco consiste nell’affrontare dei nemici in un’arena come facevano un tempo i gladiatori ( il titolo originale giapponese è Gladiator VS o Guradiētā bāsasu come piace pronunciarlo a loro.) e basta. Punto, fine. Tutta la trama viene raccontata nella fantasmagorica intro e poi non se ne fa più accenno o se ci sono dei riferimenti non si capisce comunque una beneamata cippa. Quel che si sa di certo è che i tre popoli del gioco si stanno ammazzando per ottenere una nuova “arma tecnologica” che permetterebbe al primo dei tre che riuscisse a conquistarla di soggiogare gli altri. Niente di originale, ma di sicuro una trama del genere, se sviluppata a dovere, avrebbe potuto permettere una certa varietà di situazioni. E invece no. Solo combattimenti inutili, dall’inizio alla fine.

Le missioni si scelgono sempre tramite l’orrendo menù principale. Scelta una missione, chiamate semplicemente “Missione 1”, “Missione 2” e via in questo modo, a dimostrare ancora una volta il livello di inventiva degli sviluppatori, si viene buttati in partita dopo un’animazione inutile in cui si vede il proprio lottatore entrare nella mappa con movenze che vorrebbero essere spavalde, ma che risultano ridicole visto il livello delle animazioni. I personaggi si muovono come pezzi di legno e gli scontri, che dovrebbero essere agili e dinamici o almeno cosi ci si aspetterebbe da un gioco di lotta, risultano invece pedanti per colpa di movimenti scattosi all’inverosimile. I tre stili di combattimento sono spada-scudo, doppia-arma e lotta con tirapugni alla gangsta yo-yo. Provandoli tutti e 3 ci si accorge subito come non cambi assolutamente nulla, perché il sistema di combattimento è totalmente privo di profondità e si riduce semplicemente ad un para-attacca, para-attacca, che in confronto Double Dragon richiede più tecnica.
Il gioco è dotato di un sistema di equipaggiamento che permette di scegliere le proprie armi e armature comprandole da un negozio. E’ possibile anche “fondere” due armi dello stesso tipo per crearne una più potente, il che sarebbe anche interessante se solo il gioco fosse giocabile.

Nightmare Creatures II

Clan of Champions

Commovente.

Vi starete domandando: “ Perché il titolo del paragrafo è quello di un gioco horror del 2000 per la Playstation 1?” La risposta è che quando mostrai per la prima volta una scan al mio collega redattore Mattia Camusso, egli esclamò “Sembra la grafica di Nightmare Creatures 2!”. E in effetti il buon Camusso non aveva torto dato che il livello grafico è di poco, ma proprio poco, poco, superiore a quello del suddetto gioco orrorifico. Se a ciò uniamo le terribili animazioni, la grandezza delle arene pari a quella di uno sgabuzzino, una telecamera poco flessibile e le texture dei personaggi terribili, ecco che il cerchio si chiude e questo gioco diventa l’incarnazione di tutto ciò che degli sviluppatori non dovrebbero mai fare. Il comparto audio è composto da musichette irritanti e effetti sonori anonimi. Belli i grugniti degli orchi. Ah sì, si può giocare in Multiplayer, ma non si riesce mai a trovare nessuno per giocare per cui inutile parlarne.

Valutazione

Grafica 10%
Sonoro 50%
Giocabilità 20%
Carisma 10%
Longevità 30%
Final Thoughts

Nelle seguenti righe mi rivolgo ad Acquire, gli sviluppatori di questo gioco. Ragazzi, ma perché? Avevate fatto cosi un buon lavoro con i primi Tenchu! Perché ora mi fate questo? Perché realizzare un gioco del genere? Non ha attrattiva da qualsiasi prospettiva lo si guardi, è semplicemente terribile. Gameplay osceno, poco curato, e graficamente e contenutisticamente povero come pochi giochi hanno saputo essere nella storia del videogame. E poi 37 euro? Come fai a chiedere 37 euro per questa roba quando ci sono giochi indipendenti realizzati cento volte meglio che costano 15-10 euro? Su, dai, ripigliatevi. E voi amici lettori state alla larga da questo gioco.

Overall Score 24%
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