club manager 2016 PC, Recensione

Club Manager 2016 – Recensione


Big Blaze

Sviluppatore

2tainment

Publisher

Gestionale Sportivo

Genere

Club Manager 2016 è un gioco di simulazione calcistica gestionale che si prefigge di essere un Football Manager più rapido da giocare(si parla di una stagione all’ora circa, a patto di saper come si gioca). Sebbene questo tipo di titoli non abbia necessità grafiche estreme, richiede un accurato bilanciamento per poter funzionare a dovere. La concorrenza su questo tipo di giochi non è molto ampia, però andare a smuovere Football Manager dal suo trono appare come un’impresa molto ardua. Vediamoci il trailer:

La prima cosa che si nota è la possibilità di giocare unicamente con le squadre tedesche, partendo da una delle otto divisioni disponibili. Avremo anche la possibilità di creare una nostra squadra personalizzata, scegliendo nome, stemma e colori delle maglie. La cosa fantastica e che i colori delle divise sono praticamente inutili dato che vengono solamente mostrati nella simulazione della partita giocata. Una volta scelta la squadra possiamo iniziare con il gioco vero e proprio.

Grafica

club manager 2016Un simulatore calcistico non necessita un grandissimo comparto grafico, però ci si aspetta almeno un certo livello e di chiarezza sulle varie interfacce di gestione. Il poco che c’è di veramente grafico(replay delle occasioni da goal, simulazione della partita, visi dei giocatori ecc…) è fatto alla carlona. I replay prevedono solamente due colori di maglia(rosse e bianco blu) e esistono circa 6-10 tipi di goal che ovviamente hanno la versione in cui la palla termina fuori. La grafica è di bassa qualità ma alcuni dei replay stessi sono davvero devastanti. Uno in particolare vede una triangolazione nella propria area di rigore con un difensore che passa deliberatamente la palla all’attaccante avversario che va verso la porta e tira. Capita di prendere tre gol con questo replay e dopo la partita non compare nemmeno l’azione “gambizza difensori”. La simulazione del match vero e proprio è il pezzo forte(in negativo) di Club Manager 2016. Vedremo le due squadre opposte, un pò come una classica formazione che si vede nel pre partita. Successivamente potremo ammirare una palla(che sembra ritagliata da un foglio di carta) rimbalzare casualmente per il campo per finire, altrettanto casualmente, in rete. Si vedono difensori fare tiri da 80 metri, centrocampisti centrali avversari passarsi la palla per 10 secondi buoni senza fare nulla, terzini che tirano missili terra terra verso alla propria porta. La sensazione che abbiamo è quella del calcio Balilla, giocato da bendati. Ultimo dolente capitolo, i visi dei giocatori. La maggior parte sono mal fatti e non hanno alcun senso, oltretutto si trovano diversi doppioni in giro per le varie leghe disponibili. Capita di vedere dei diciottenni con i capelli completamente bianchi, ventenni pelati con occhiali da professore e viso da sessantenne e via dicendo. Ok che la grafica non è importante, però un minimo deve essere curata.

Giocabilità

club manager 2016Club Manager 2016 non è così complesso da giocare, a patto di seguire alcune indicazioni di base. All’inizio della stagione avremo a disposizione una discreta somma di denaro da spendere in vari settori con l’obbiettivo di terminare la stagione in una certa posizione di classifica, avendo fatto alcuni lavori e con un bilancio decente. Ci toccherà quindi mettere insieme una squadra competitiva badando alle finanze per magari espandere lo stadio o migliorare lo staff tecnico che abbiamo a disposizione. Le interfacce e i menù sono abbastanza ben navigabili anche se capita di trovare traduzioni errate o mancanti e alcune volte il tasto per chiudere un menù risulta difficile da scorgere perchè molto piccolo o molto ben nascosto. Il calciomercato è gestito come sugli altri simulatori, possiamo fare delle offerte che verranno accettate oppure dovremo trattare con il giocatore e con la società per strappare un prezzo migliore. Ovviamente, meno soldi si offrono e meno probabile sarà l’acquisto. Il nostro stadio può essere modificato in molti modi differenti, a partire dalla capienza per finire con la copertura e il tipo di sedili a disposizione degli spettatori. Il mantenimento delle finanze si basa sulla corretta gestione delle spese e su quanto si riesce a far rendere la vendita di biglietti e di merchandising per la squadra. Può capitare di ottenere alcune donazioni oppure si possono vincere alcuni extra scommettendo una cifra donata sulle nostre partite. In generale il gioco si rivela abbastanza bilanciato, se non per il fatto che iniziando con una nuova squadra(creata da noi) vedremo la formazione vuota e dovremo spendere molti soldi per costruirne una decente, avendo un handicap non da poco sulle finanze del club. Complessivamente il gioco è più “veloce” di Football Manager, però alcuni elementi descritti non lo rendono così piacevole da giocare sul lungo termine.

Cose che non capisco

Il target del gioco è sicuramente il mercato tedesco, dato che si viene praticamente costretti a giocare con squadre germaniche. I nomi dei giocatori esteri sono tutti da ridere, quelli italiani sembrano presi dagli anni trenta con una contaminazione brasileira che non guasta mai. Un elemento abbastanza incomprensibile dell’intero gioco sono alcune schermate informative che ci compariranno una volta finita la giornata, ci troveremo a vedere lista di calciatori che poco ci importano e dovremo seguire(senza possibilità di saltare) tutte le partite della nazionale tedesca. Capisco che nelle fasi avanzate del gioco di potrebbe aver voglia di osservare alcuni propri giocatori in nazionale, ma fino a che siamo tra la seconda e l’ottava lega il tutto si rivela una tediosa perdita di tempo.

Valutazione Finale

Grafica 50%
Sonoro 50%
Giocabilità 60%
Carisma 35%
Longevità 81%
Final Thoughts

Club Manager 2016 potrebbe essere un'alternativa a Football Manager? Per ora, no. Sebbene alcune parti del gioco funzionino abbastanza bene, altre fallisco miserevolmente e fanno passare la voglia di continuare a giocare. Oltretutto il gioco costa trenta euro, non proprio pochi per un prodotto non di prima fascia e sviluppato da una casa poco conosciuta.

Overall Score 55%
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