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Criticast #11 – Archeocast – Le perle nascoste, con Rugerfred


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Amiche ed amici lettori ed ascoltatori, benvenuti alla ben undicesima puntata di Criticast, il podcast di allegra informazione videoludica che vi rende la vita felice e nerdica per un due orette circa. Questa volta ci siamo spostati tra le sabbie del Medio Oriente in cerca delle perle nascoste, ovvero di tutti quei videogiochi che, seppure ottimi e degni della nostra stima, rimangono nell’ombra e nella polvere per le colpe più variegate. A supporto della caccia (ben nove i titoli discussi, mica pizza e sabbia) il prode presentatore Giuliano Luongo, l’affidabile Roberto “Tuxx” Toia ma soprattutto il nostro neo redattore e recensore Francesco Sedda aka Rugerfred, che metterà in campo tutte le sue conoscenze nel campo dei giochi belli ma semisconosciuti. Come di consueto eccovi il link alla puntata da scaricare:

La sigla di stavolta è tratta direttamente dal gioco Live a Live, di cui narreremo meglio in puntata, mentre in coda avremo un brano del poliedrico Terry Scott Taylor.
Tra giochi multi genere, picchiamorti, pongo e castelli maledetti, vi lascio al riassunto della puntata che trovate qua sotto… alla prossima parte, con nuove gemme di qualità!

– Tuxx, Luongo e Rugerfred tra le sabbie del tempio di Giosafotte
live a live– Live a Live, JRPG dalle mille sfaccettature
– Quando la Square pensava anche fuori dal Final Fantasy di turno
– 7 epoche
– Tanti boss od un solo boss in annate diverse ? Oddio
– Finali a sorpresa [Spoiler!]
– Approcci di tutti i tipi: tra ninja stealth e trappole western
– Attacchi da bullo e nemici giganti
– Titoli che non arrivano dall’estero
– Quando una ditta oscura i suoi giochi non di cassetta
– Esistono i giochi cavia ? Sì.
– Quest e sottoquest originali
– Far West is the best
– Passiamo a Physikus, dove la fisica è di casa
– Scannerizzazioni e walkman da studio
– Meteore assassine e scienza di recupero (e no, non è Maniac Mansion)
– Come imparare nozioni di fisica
– Calcoli su calcoli per il gran finale
– Heureka ! Games
– Opera Fatal, dove si compie la stessa operazione ma con la musica
– Sequel ? Sì, ma solo in tedesco
– L’eterna porta del sottomarino
– Ed ora Claymates, dove il pongo è a tutto tondo
– I giochi plasticosi
– Clayton, ma non Prof, e/è la creta vivente
– Una palla col pugno
– 5 animali per esplorare il mondo
– Il pesce inquietante
– Colori brillanti e zozzate di mappe
– Finale commerciale (Spoilerone)
– Brevi attimi di allegra epilessia
– Altra cassa, altro regalo: 999 (di cui trovate qui la recensione del prode Rugerfred)
– Visual Novel, dove serve LEGGERE
– Nove in nave, ma sei finali
– Enigmi culturali
– Alta longevità e multifinale giustificato
– Incroci tra partite, stanze e tutto quanto
999– A breve il sequel, su Numero Zero
– Scopriamo la Digital Root ! (che non è il rutto digitale)
– Ora basta numeri! Parliamo di C-12
– Armi e alieni sulla nostra PSX
– Da umano a robot, con tanto di occhio laser
– Spara spara, ma in modi differenti
– Verdi grigiori di tristezza sci-fi
– I giochi poco conosciuti a causa del passaggio verso nuove consolle
– Giochi per le vecchie consolle, tanto così per sbeffeggio
– Occasioni e deoccasioni
– Trattori amici di The Witcher
– Nuovo gioco, nuova storia: Night Slashers
– Picchiare i morti funziona assai
– Super combo horror
– Sequel amatoriali, nuove gemme da scavare nella rete?
– Ritornando in casa PSX: ecco Koudelka !
– Ibridiamo JRPG e Survival Horror nel maniero del terrore
– Quando la musica divide le genti
– Tetri enigmi e mostri alla griglia
– L’originalità che sgomita e bilancia
– Koudelka ed il manga prequel
– Boss bestiali
– Quando gli sviluppatori si picchian tra loro
– Giochi che scompaiono
– Torniamo al pongo con la Neverhood saga!
– Cambi di genere radicali
– Giuliano odia la Dreamworks
– Douglas Tennapel mette le mani nella plastilina
– Filosofia creazionista scema
– Avventura asciutta, ma d’impatto
– Il frutto del rutto
– Skullmonkeys, e passiamo al platform
– Scimmie col teschio, ma senza cervello
klayman– Stop motion e difficoltà ardua
– Armi sensatamente insensate
– Livelli nei meandri più vari della fantasia
– Boss WTF
– Bonus classici e viaggio negli anni ’60
– Terza parte della storia con Boombots
– L’eterna camera della storia
– Le straordinarie musiche di Terry Scott Taylor
– Suoni, parole e quel che si riesce a capire
– L’allegro messicano Castello dei Los Muertos
– Effetti sonori e suoni effettuali
– Il film mancato, ma è pronto un nuovo CD
– Come andare a caccia di perle nascoste
– I giapponesi fanno un loro sequel, come finto hockey da tavolo
– Che fine fanno gli sviluppatori n?
– Perle brutte, ma ottime per i Lezz Play
– Hacker di madre Russia
– Ora cambia tutto, ultima perla e via di SNES Far West: Wild Guns
wild guns– Un cowboy duro e atletico
– La gente non ricorda il nome dei giochi
– Walk or Shoot
– La gatling della morte
– Riacquisire i propri riflessi
– Elementi di steampunk, o meglio veri e propri robot
– Piccole pecche di longevità
– Capolavori comprovati, ma dimenticati
– Giochi rari dai prezzi mortali
– Finale, attendiamo gli altri due archeologhi… archeologi…archeologhicichi… al prossimo Criticast !

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