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Criticast #20 – Ritorno sulle orrende vie dell’Hype


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Amiche, amici e soprattutto nemici, è tornato Criticast, e nella sua puntata numero 20! Per festeggiare lo numero ritorniamo nel tema della nostra primissima e scassissima puntata, ovvero parlando di Hype, quella forza che ci fa comprare cose che spesso non se lo meriterebbero, fomentandoci come belve e devastando menti e portafogli. Insieme allo me scrittore Tuxx avremo lo gaudio presentatore Giuliano Luongo, Claus De Agostini, Max Pagano e Mattia Camusso, per un viaggio dentro a giochi dove la pubblicità ha esagerato davvero nel pompaggio.
Ultima novità, la cover è realizzata dalla artista del fomento pennelante Ale Key, che potete trovare anche colà sul Faccialibro.

SOMMARIO:
filippo– Grandi ritorni, deja vu e cassettiere Luigi Filippo
– La sempre più grande malattia dell’Hype
– Vendere il vuoto
– Quando si arriva al dolo: Aliens Colonial Marines
– Paralumi su nell’ano
– Gente che si fida di Metacritic
– Rosicamenti Greenlightici
– Da fomento a rabbia
– Esagerare la normalità: Watch Dogs
– Ryse è il più bel capitolo di Guitar Hero mai fatto
– Casualon Player vs Intellectual Player
– La domanda della vita scaturisce da Dear Esther
orc porc– Arte videoludica
– Emozioni vs Gameplay: To The Moon
– Le storie della Telltale come si inquadrano?
– Proteus, dove cammini
– pORC all’hype: Resident Evil: Operation Raccoon City
– Piccole bugie tra DLC
– Cambiare la storia a vuoto
– RE: Revelations ed il preorder semi-obbligato
– Arroganza della futilità
Drunk-Chris– Resident Evil 6: tutto quello che si stava aspettando dalla serie?
– No.
– Leon è un tavolino
– Tre storie boffe
– I dolori di un vecchio Redfield
– Santi laser e spiegazioni campate là
– Resident Evil: Damnation, ovvero come rispettare la serie
– Mirino fermo sulla Bethesda, ovvero fomentare i bug
LOL ro dah– Apersonalità degli NPG
– Il figlio del drago vuole la donna in cucina
– Draghi rompimaroni
– Ciaah Paaah Raaaaht !
– Ladri di forchette
– Renderti figo, ma apposta
– Pro e contro di Skyrim
– Cosa rende un gioco un capolavoro?
– Buggettoni e scintille di Cadofuori 3
– Quando Cadofuori cade fuori
– Questionabili quest
– Risoluzioni alternative: STALKERbroken age puccio
– Farsi fessi da soli: Broken Age
– Il destino dei punta e clicca e la nascita di questo titolo
– Mamma, mi han rubato il fanboysmo
– Tre cose che hanno scricchiolato
– Messaggi importanti
– Routine da astronave e bollenti fornaci
– Spot involontari e sacrifici umani
– Il fiume della ridondanza e l’odio verso gli npg
Broken Age - Vella ed il rombo– RoboJean, pensaci tu!
– Profondità alta e bassa
– Perdere la visione sul mondo dei protagonisti
– Enigmi: la banalità, questa qua
– Tristesse romboidali
– Il doppiaggio vip: spesa veramente necessaria?
– Il buio fanboysmo e gli insulti verso Broken Sword 5
– Blasoni e cecitàdiablo 3
– Spese del tubo: Diablo 3
– Quando un boss cerca di stimolare l’autolinciaggio
– Potare la videoludica siepe
– Battlefield IV’affanc…
– Suoni invisibili e soldati invisibili
– Call of Duty: Hello Kitty Warfare
– Futuro in prima persona e trame di Boh
– Il floppone più famoso di sempre: Daikatanadaikatana_suck--article_image
– Ciofeche orientali e AI pietose
– Pubblicità ciuccianti
– Quando lo spot è disinformante
– WarZ: cosa passa su Greenlight? E soprattutto perchè?
– Sodomia e autolesionismo
– Zizze e dinosauri
– Day One: a videogame incident
– Il Signore viene a farci un saluto
– Indie… comprare tutto?
– Fidarsi o meno di KickstartergunstarHeroes
– Fiducia nella gente o sfiducia nel progetto?
– Mode e vips videoludici
– Avere i requisiti per ciappar soldi
– Retrohype: Gunstar Heroes
– Rotazioni grafiche e ballari
– Giuoco dell’oca spaziale
– L’inglese lasciato in solaio
– Saluti romboidali a tutti!