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Vintage Criticast: Remakes e dintorni con Sunstoppable


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Fantastici lettori di Truegamers.it, benvenuti a un nuovo appuntamento con Criticast, il vostro podcast preferito che trabocca di qualità (?) dalle orecchie e da altri buchi al riguardo dei quali è meglio non dare troppi dettagli. Questa volta faremo un ameno tuffo nel passato…ma anche nel presente: parleremo infatti dei “nuovi giochi vecchi”, ossia i tanti remakes, revamps, repipps ma anche i tanti giochi che sono programmati in “stile passatista”, come i platform “alla 8 bit” convinti di essere bellissimi solo perché difficili come la compilazione del modulo dell’IMU. Senza por tempo in mezzo (in mezzo a che, poi?) presentiamo subito il cast della puntata: oltre al dinamico duo composto dal presentatore Giuliano Luongo e dall’ospite fisso Roberto “Tuxx” Toia, avremo al debutto il redattore Mattia Pagano e – udite udite – un altro superospite! Stavolta tocca a Sandro “Sunstoppable” Prete, noto fondatore dell’ancor più noto sito RetrogamingHistory, riferimento numero uno per il retrogaming italiano. La sigla stavolta è un remix del leggendario Punch Out Theme per NES, remixato dai mitici Dep & Bronz.

E se avete voglia di un’anteprima, eccovi l’indice sintetico della puntata (e siccome viene fatto dal Tuxx è ovvviamente in realtà schifosamente chilometrico):

– I Criticastari, Sunstoppable ed i “Nuovi giochi vecchi”
– Remake come modo per fare soldi facili ? Sì.
– “Street of Rage” Remix dei fan e la minaccia della Sega
– Annosi problemi di Sega
– Il caso Sonic 4 Episodio 2, e chiudiamo anche il Sonic Dark
– Come andare avanti a Pachinko
– Sega Ages, e gli orribili poligoni
– Il blocco sul passato di casa Nintendo
– New Super Mario Bros, luci ed ombre
– Non ci sono più i PowerUp di una volta
– Carisma svenduto in favore della facilità ?
– Coccolare il giocatore… e instupidirlo
– Non c’è più gusto a finire i giochi così
– Autopilota per bambini, problema filosofico
– Le antiche strategie di videoludica a gruppi
– Giochi più facili vendono più velocemente ?
– Momenti di crisi
– Max e la natura easy di Call of Duty
– Digerire i proiettili
– Il possibile “Mario” dei giorni nostri
– Achievment sbloccato! Ancora????
– Sonic nuovo non sa salvare
– Lone Survivor, quando la vecchia scuola OWNA la nuova
– Silent Hill e la sciattezza del nuovo Survival Horror
– Come funziona Lone Survivor
– Possibile che ai Survival Horror manchi… l’Horror ?
– E Resident Evil 6, con chi si schiererà ?
– Da cacciati a cacciatori, come insegna Gears of War
– La svolta Action
– La difficoltà degli enigmi
– La Capcom non capisce una ceppa di nulla
– I tempi del “One Shot – One Kill” vs Kratos e amici
– Meno soldi spesso portano a magggiore qualità
– Sunstoppable e le musiche trascinanti di un tempo
– Final Fantasy e l’avanzata dei Fighi
– Tazmania e la difficoltà dei giochi passati… anche per bambini!
– Il gioco che ti dice che cosa fare
– BASTA TUTORIAL e il caso Zelda
– Le avventure grafiche moderne
– Il senso di colpa delle soluzioni
– Il senso della difficoltà
– Getaway, e l’appoggiarsi al muro terapeutico
– Super Meat Boy, perchè ?
– Trame accaso
– Difficoltà = Gusto ? NO
– Gag del tubo
– Controlli del tubo
– La caffettiera del masochista videoludica
– Il nuovo Donkey Kong
– Due tamburi così
– Spazzini Ninja Time!
– Musiche di qualità
– Ghost and Goblin, e le prime rosikate
– Bomberman Act Zero, e recuperi la tua naturale regolarità
– Decadenza
– Monkey Island Special Edition, dove arrivano gli alieni
– Frame vecchi e disegni nuovi
– La Lucasart mette le mani avanti
– A volte la magia funziona: Rayman Origins
– Fare cose vecchie, ma rinnovandosi con le nuove tecnologie
– Braid, nuovi modi per concepire il platform, o Limbo
– Call of Mario
– Simon The Sorcerer 3D e tutti gli altri 3D avventuroso buttati là
– La saga Blackwell ed il ritorno al bel 2D
– Un gioco testuale… a sorpresa! DSYP- A survival horror game (lo troverete di sicuro ricco di stimoli)
– Il mondo infinito dei flashgames
– Giochi di costruzione dei vecchi tempi
– Giochi manageriali osè
– Saluti cordiali

E ricordate, “MENO KRATOS, E PIU’ PATHOS”

 

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