cyber ops Anteprime, PC

Cyber Ops – Anteprima – Come guidare una squadra di agenti speciali


Octeto Studios

Sviluppatore

Games Operators

Publisher

Strategico

Genere

Cyber Ops è un gioco strategico in lavorazione presso la Octeto Studios, casa di sviluppo Cilena con base a Santiago del Cile. Il gioco non è attualmente acquistabile ma ci è stata data la possibilità di provare una versione che comprende unicamente la prima missione. 

Intanto guardiamoci il trailer:

Sicuramente Cyber Ops non è un titolo che rientra nel classico concetto di strategico. Il nostro compito sarà quello di guidare una squadra di operatori in delle missioni speciali dove dovremo completare degli obbiettivi. Vedremo l’azione tramite una visuale dall’alto e dovremo cercare di dare ordini ai nostri uomini evitando di farli cadere in trappole o anche solo di essere individuati.

Trama

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Attualmente non conosciamo molti dettagli sulla trama di Cyber Ops (vedi immagine sopra), sappiamo solamente che siamo parte di una squadra speciale chiamata Geist Division la quale si occupa di neutralizzare segretamente possibili minacce esterne allo stato fittizio di Baltia. Il nostro personaggio sarà uno degli operatori che si occupa del supporto alle squadre sul campo tramite la sala di controllo. Avremo anche la possibilità di interagire con eventuali elementi elettronici presenti nelle mappe (porte, telecamere, torrette ecc..) tramite degli specifici terminali. Potremo inserirci nei sistemi nemici e prendere il controllo delle loro reti di sicurezza.

Gameplay

cyber ops

Cyber Ops sfrutta un sistema di waypoint per permetterci di muovere gli operativi nella mappa. Potremo quindi indicare loro dove muoversi inserendo dei punti. Una volta giunti nei pressi di un obbiettivo, un terminale per esempio, potremo inserirci nel sistema controllato da quella specifica postazione. Ogni front end del sistema informatico è caratterizzato un tot di sistemi che possiamo controllare, leggendo “A” sul terminale significa che potremo controllare tutti i sistemi “A”. Per poter accedere alla rete dovremo completare un mini gioco che ci chiede di inserire la stringa di comando corretta. Verremo messi di fronte a pezzi di codice da scegliere (come se fosse un quiz a scelta multipla) che andranno a formare un comando. Attualmente è tutto molto semplice e intuitivo, rendere leggermente più difficile questa parte potrebbe essere buona idea.

Sistemi multipli

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Una volta violato un terminale avremo sotto controllo eventuali porte, torrette o telecamere collegate. Sulla destra dello schermo comparirà una lista con elencati i sistemi a cui abbiamo accesso. Contemporaneamente vedremo comparire uno schermino che ci serve per non essere scoperti mentre armeggiamo con i sistemi altrui. Si tratta di un minigioco, in cui lettere e numeri casuali si muovono verticalmente per poi scomparire, noi possiamo navigare tra tali caratteri tramite una sorta di cursore. Ogni tot tempo, una stringa di 3 caratteri colorati diversamente verrà visualizzata nello schermino e si muoverà progressivamente verso il basso. Dovremo fare in modo che il nostro cursore vada a contatto di questo gruppetto di caratteri prima che sparisca nella parte bassa dello schermo.  Fallire il minigioco ci farà perdere il controllo dei sistemi. In caso abbiate giocato a Keep Talking a Nobody Explodes, il minigioco che ho descritto precedentemente svolge la funzione di un needy module.

Movimento e ingaggio

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L’approccio alle missioni può essere aggressivo o stealth, anche se il primo metodo è decisamente più rischioso del secondo. L’interfaccia di gioco ci permette di cambiare, tramite la pressione di un tasto, il comportamento della squadra. In aggressive mode gli operatori apriranno le porte senza chiedere conferma all’operatore e spareranno a vista a ogni possibile nemico. In modalità stealth la squadra chiederà conferma di fronte a ogni porta e a ogni nemico (a meno che non si verifichi una sparatoria). Dimenticarsi la squadra in modalità aggressiva potrebbe portare a un prematuro game over, proprio perché gli operatori ingaggiano scontri a fuoco non necessari.

Scan satellitari e nemici marcati

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Il nostro strumento più potente è la possibilità di effettuare degli scan satellitari che ci permettono di vedere cosa sta succedendo in una zona in cui non abbiamo visione diretta. Lo scan satellitare può essere mantenuto in posizione a tempo indefinito ma il numero di scan contemporaneamente utilizzabili è limitato. Cyber Ops ci impedisce di avere un controllo completo sulla situazione limitandoci la “potenza di calcolo”. Posizionare un satellite andrà a consumare una parte di CPU disponibile e anche marcare un nemico (rendendolo visibile anche quando non è in una zona sui cui abbiamo visibilità diretta) produrrà lo stesso effetto. Potremo usare circa 3-4 scan contemporaneamente, dovendo muoverli col passare del tempo per avere visibilità nelle zone che ci interessano.

Squadra

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Attualmente non abbiamo accesso alla personalizzazione della squadra e saremo costretti a utilizzare 4 operatori predefiniti, con armi scelte di default. A giudicare dal trailer e da quello che dicono gli sviluppatori, ci sarà un sistema di personalizzazione che ci permetterà di reclutare nuovi operatori e migliorare gli strumenti a nostra disposizione. Essendo Cyber Ops ambientato in un mondo fittizio chiaramente futuristico, quasi sicuramente ci troveremo davanti a miglioramenti robotici o simili.

Impressioni finali

Cyber Ops non ha ancora una vera e propria data d’uscita anche se si prevede che il gioco possa vedere la luce a fine 2019. Attualmente abbiamo solamente potuto provare la prima missione, non abbastanza per poter dare un giudizio molto preciso. Sicuramente si tratta di un titolo che fa della strategia e dello stealth le sue caratteristiche migliori. La grafica è minimale ma con delle interfacce veramente ben fatte e con uno stile unico. Non nascondo di aver incontrato qualche bug, uno abbastanza serio, ma si tratta di una versione non disponibile al pubblico e qualche problema è normale incontrarlo. Vedremo come si evolverà il gioco in questi mesi, in titoli simili la varietà di situazioni è la ricetta giusta per evitare la ripetitività.

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