deadstone PC, Recensione

Deadstone – Recensione


Timeslip Softworks

Sviluppatore

Timeslip Softworks

Publisher

Azione, Tower Defence

Genere

Dallo studio indipendente Timeslip Softworks giunge nelle nostre adunche mani Deadstone, interessante (sulla carta) mix di azione e strategia tower defence con un’ambientazione fantascientifica e pure un po’ horrorifica (poco). Cosa ci aspetterà dunque? Spariamoci prima il canonico RVM, poi vediamo:

Infezioni…

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Polverisità

In Deadstone vestiremo i panni di Blake, ufficiale di una forza di sicurezza privata incaricata di controllare che nulla (o quasi) andasse a gioiose baldracche sulla stazione spaziale Icarus – nome che di per sé già porterebbe una bella sfiga non da poco. Peccato che il CdA della stazione medesima stesse conducendo su di essa esperimenti non proprio sicuri, i quali – una volta andati alle gioiose baldracche di cui sopra – hanno scatenato un fenomeno molto comune di questi tempi, ossia un’epidemia di zombi. Lo spatasciamento della stazione costringe il nostro alter ego ed i pochi sopravvissuti a scappare su di una navetta di soccorso e, schiantatasi anche quella sulla rossa superficie di Marte, pare che sia il solo Blake a essere rimasto vivo. Dopo una passeggiata di alcuni metri (ettometri?) nel deserto, il protagonista troverà solo la colonia isolata dallo sfigatissimo nome di Deadstone, dove i pochi sopravvissuti lo informeranno della diffusione del morbo zombizzante anche sul suolo del Pianeta Rosso. Ed è qui inizia “attivamente” la nostra giuocosa avventura: dovremo sopravvivere a ben 50 missioni difensive, per impedire a ondata su ondata di morti viventi di entrare nella colonia e cappottare di mazzate i coloni medesimi. Per farlo avremo a disposizione varie armi, tutte orribilmente scrause, e un sistema difensivo costoso fatto di torrette e mine. Ce la faremo? Intendiamo: ce la faremo a non romperci le palle? Vediamo un po’ cosa ci dicono i paragrafi successivi…

Di torrette e altre cose

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La gioia di vedere l’arsenale completo

L’approccio di Deadstone è, come anticipato, multigenere. In un’area di gioco – delimitata da “bordoni” neri alle estremità superiore e inferiore e caratterizzata da una terrificante piattezza nei colori – che sta a rappresentare il terreno di fronte all’entrata della colonia (almeno così abbiamo capito) muoveremo il nostro eroe con la classica combo WASD + topo e una visuale dall’alto vecchio stile, mirando agli zombi per sforacchiarli a suon di piombo. Missione dopo missione, avremo un fiorire di elementi “tower defence”, ossia la possibilità di piazzare mine e torrette per rallentare l’avanzati dei voraci infetti. E qui la prima nota: il nostro protagonista sarà inquietantemente lento, ai limiti dell’artrite e dell’ernia ombelicale, facendo sembrare gli zombi quasi veloci al confronto – e bisogna dire che, in toto, gli infetti sono piuttosto rapidi per la media di questo tipo di minaccia. E a proposito, siete scandalizzati dagli zombi veloci? Tranquilli, qui i morti viventi – oltre a essere all’incirca veloci come il protagonista, l’artritico del futuro – scavano anche i tunnel! Per pepare il gameplay, gli sviluppatori hanno dato questa nuova abilità agli zombi: essi potranno sbucare dal terreno alle spalle (o giù di lì) del protagonista e puntargli dritto contro per ribaltarlo. Curiosamente, rispetto agli zombi “non-talpa”, questi punteranno direttamente al nostro culo con lo scopo di aprirlo, invece che di “mirare” ai coloni. Mentre il “boh” già regna sovrano e consci della presenza di cani zombi che sembrano topi bucati, continuiamo con i dettagli: ogni missione ci darà un tot di soldi – da investire in armi (primarie e secondarie) e oggetti vari – e punti esperienza, che ci faranno salire di livello: come nei gdr, livello dopo livello otterremo punti abilità (per migliorare velocità, uso di armi etc.) e perks di genere, che ci daranno utili skill specifiche.

Detto così, nonostante un’estetica datata (ma tutt’altro che un retrò piacevole), il gioco potrebbe anche funzionare: per le beghe tecniche lascamo al prossimo paragrafo, ma per ora concentriamoci sul gameplay medesimo. Nonostante gli svariati livell di difficoltà, il gioco ha una lentezza a carburare a dir poco immane. I primi livelli sono piatti e caratterizzati da un ritmo molto blando: basteerà mettersi al limite superiore dello schermo, sparare agli zombi quando cicciano fuori dalla “area nera” e poi arretrare. Un po’ di varietà quando escono i talponi e poco altro: a cercari di tenerci svegli ci proveranno una specie di livelli “bonus” in cui sopravviere a wave di zombi (il pavimento è diverso,

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La scheda del personaggio, tra una missione e l’altra

almeno) e piccoli varianti ambientali come notte e tempeste di sabbia…ma sarà sempre uno sparare vacuo a zombi fessi su di un terreno grigio e marrone, con armi abbastanza simili tra loro tutte similmente semi-inutili. Il gioco conferisce un senso di pesantezza, con l’unica spinta ad andare avanti è quella di vedere come si evolve la trama, visto che almeno i dialoghi sono ben scritti. Per avere, finalmente, un’azione frenetica ricca di variabili da gestire dovremo avvicinarci pericolosamente al mid/late game, ma molto probabilmente non avremo la pazienza di fare ciò. Nel caso ci riuscissimo, avremo finalmente un gioco più completo e che – quasi – intrattiene, ma il percorso per arrivarci sarà stato alquanto impervio per i nostri testicoli. Ed è pure un peccato, perché le varie statistiche da tenere a mente per sviluppare il personaggio e dargli l’equipaggiamento che può usare non sono nemmeno campate in aria. A latere, bisogna pure dire però che anche il sistema di crescita del personaggio sembra discutibile di per sé, con gli effetti dei punti abilità che sono in alcuni casi poco percettibili. Deadstone, in toto, sembra un prodotto che denota problemi generali di “cottura” e rifinitura: gli spunti ci sono, finché ci si limita a leggerne i dialoghi c’è pure una bella atmosfera, ma si perde un po’ in chiacchiere tra elementi ridondanti ed elementi messi alla cancazzo. Ricordiamo infine, per dovere di cronaca, la presenza del coop e di un “farsa mode” che permette di rigiocare la campagna con testi “satirici” invece dei buoni dialoghi standard. Dopo tre vignette vorrete uccidere il lattaio con una motosega arrugginita.

Note tecniche coloniali

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Pianeta rosso by night

A parte un brano e mezzo vagamente accettabile, la colonna sonora di Deadstone fluttua sul baratro della tragicommedia, con varie tracce che ricordano la OST di un pornazzo. Gli effetti sonori oscillano dal medio all’orrendo: degni di nota sono, in particolare, il ruttone seguito da coro da stadio che accompagna l’arrivo di una nuova “inattesa” wave di nonmorti. Il doppiaggio, visto il livello molto indie della produzione, è invece accettabile. La grafica regge solo nell’introduzione e nei ritratti dei personaggi, comunque non da capolavoro. In media ciò che vedremo a schermo sarà sciatto e piatto, con animazioni primordiali e un feeling generale di disturbi ossei cronici. Premio fetecchia va al design dei cani zombi, che sembrano dei sorci con la scabbia che una volta uccisi si ribaltano su di un lato.

Il gioco è mediamente stabile, di default poco esigente in termini tecnici pur presentando glitch vari, soprattutto in tema di grafica: in pratica il tanto marrone riesce pure a sfarfalleggare ogni tanto, facendoci tirar fuori tanti “ecchecaz”. La qualità video può essere regolata a piacimento: ci pare di capire che se la si abbassa troppo non ci saranno più i livelli al buio, onde evitare troppo stress grafico. I controlli almeno sono ben reattivi e non vi faranno bestemmiare troppo – cosa comunque positiva, viste le altre ragioni per farlo.

 

Valutazione

Grafica 45%
Sonoro 50%
Giocabilità 60%
Carisma 60%
Longevità 68%
Final Thoughts

Deadstone è non solo un mix di generi, ma soprattutto è un mix di qualche buona idea ben curata e varie pessime idee curate male. Un comparto estetico a tratti fatiscente nasconde qualche spunto interessante in tema di gamepaly, ma il dubbio se tutto ciò valga i 9 euro scarsi del prezzo di listino sorge e resta costante. Se poi vi piacciono gli zombi che ruttano e fanno cori da stadio mentre scavano tunnel, il discorso cambia.

Overall Score 56%
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