Death Mark Nintendo Switch, PS Vita, PS4, Recensione

Death Mark – Recensione – Quando la morte ha il bollino


Experience Inc.

Sviluppatore

AksysGames

Publisher

Visual Novel

Genere

Amnesie, morti orrende e marchi tutt’altro che lavabili ci aspettano in Death Mark, horror uscito per Switch, PS4 e PS Vita. Ci farà paura?

Marchia che (non) ti passa

Death Mark ci mette nei panni di uno smemorato personaggio vittima del “marchio” del titolo: senza sapere come se lo sia procurato e con seri problemi di amnesia, il nostro eroe (da rinominare a piacere, seguendo una nota tradizione ruolistica) dovrà trovare il modo per liberarsene, pena la morte all’alba. E non parliamo di una morte normale, ma qualcosa di incredibilmente fantasioso e soprattutto DOLOROSO.

Inutile a dirsi che, non potendolo cancellare con saponetta e olio di gomito, il malcapitato protagonista dovrà affrontare una serie di tetre avventure volte a scoprire il mistero che si cela dietro ai marchi e il relativo modo per mettere le cose a posto.

Passeggiate notturne

Il gameplay di Death Mark è sostanzialmente quello di una visual novel con elementi esplorativi.

Death MarkLe sezioni dialogate consistono, come prevedibile, in una serie di vignette (doppiaggio assente salvo per alcuni gargarismi) corredate da immagini statiche – realizzate piuttosto bene – su fondali altrettanto statici, seppure anch’essi bellini da vedere. Le fasi esplorative prendono in prestito elementi dalle avventure punta-e-clicca: armati di torcia, dovremo scovare elementi con cui interagire per procurarci oggetti utili o, più generalmente, capire che cacchio fare/dove andare. Durante le varie sortite, il nostro alter ego sarà accompagnato da un compare di sventure selezionabile in momenti precisi, la cui presenza non servirà solo a far cambiare i dialoghi, ma influenzerà anche l’esito di alcuni eventi.

Spesso e volentieri, ci troveremo in situazioni in cui saremo chiamati a compiere delle “scelte mortali”, sovente a risposta multipla di tre: guarda caso, decidere di fare una cazzata in queste occasioni porterà al decesso immediato. Inoltre, alcune sezioni richiederanno l’utilizzo “al momento giusto” di determinati pezzi di inventario, pena – di nuovo – l’ammazzamento senza appello.

Letalità

Death Mark si presenta con un discreto comparto tecnico. Come brevemente accennato, i ritratti dei personaggi sono ben realizzati a front di un character design piacevole; buoni anche gli ambienti, che solo in alcuni casi danno l’impressione di essere un po’ ripetitivi. Particolare cura è stata tenuta nella realizzazione delle scene inquietanti, con il gioco che non la manda assolutamente a dire già dopo pochi minuti. Buono il comparto sonoro, con musica ed effetti che riescono a creare al meglio la tensione necessaria per rendere l’esperienza di gioco immersiva come dovrebbe. Discreto anche il sistema di controllo, che si rivela reattivo ed esente da noie seppur non eccessivamente Death Markintuitivo.

L’esperienza di gioco si rivela nel complesso sufficientemente dinamica per un prodotto a forte componente esplorativa e “di lettura”; l’atmosfera è il punto di forza di Death Mark, e il mistero alla base dei marchi riuscirà a tenere alta l’attenzione dei fan del genere per tutta la durata del titolo grazie a una notevole cura tanto degli elementi fondamentali quanto degli elementi di contorno. La progressione è gestita in maniera discreta, con enigmi risolvibili senza psicosi particolari. Inoltre, la possibilità di salvare quasi a ogni passo unita a quella di ripetere le fasi di scelta dopo un decesso in atteso riescono a mantenere basso il livello di bestemmie del giocatore – cosa buona e giusta visto che alcune “scelte mortali” sembrano essere un pelino troppo random nella loro risoluzione. Il gioco si mantiene buono anche a livelli di longevità, con una quantità di contenuti che vale il prezzo di copertina.

Valutazione

Grafica 83%
Sonoro 85%
Giocabilità 78%
Carisma 88%
Longevità 84%
Final Thoughts

Death Mark è un interessante prodotto horror, che miscela bene atmosfera e scene wtfmacheccaz in una lunga avventura volta sostanzialmente al tentativo ripetuto di evitare morti assurde. La portabilità in versione Switch e Vita e di sicuro un ulteriore punto a favore.

Overall Score 83%
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