PC

Depths of Betrayal – Recensione


Microids

Sviluppatore

Adventure productions

Publisher

Puzzle

Genere

Esistono vari tipi di videogiochi e ognuno si prefissa una forma diversa di intrattenimento. Depths of Betrayal appartiene ad una categoria quasi caduta nel dimenticatoio, ossia quelle avventure grafiche in prima persona dove l’esplorazione e i puzzle compongono l’intera esperienza di gioco. Capostipite molto fortunato di questa serie è il lontano Myst, il quale nel lontano 1993 riscosse un discreto successo e portò a diversi sequel e spin off.
Attualmente questo tipo di giochi ha trovato la sua strada approdando su altre periferiche, più adatte al genere, quali ad esempio tablet o smartphone. Perché? Perché si tratta sostanzialmente di passatempi con i quali tenere la mente impegnata, con ben poche pretese e altrettanto poche ambizioni. C’è però qualcuno che osa ancora sfidare il mercato dei titoli da PC con questi umili progetti, come Microids e i produttori Adventure Productions; e come sarà mai finita questa titanica impresa? Vediamo… l’espressione “nave che fa acqua da tutte le parti” è una figura retorica abbastanza esplicativa?

ESAME OCULISTICO

Depths of betrayal screenshot (1)Il gioco è molto semplice da descrivere, praticamente consiste in una serie di scenari in 2D, spesso il più confusionari possibili, all’interno del quale sono nascosti determinati oggetti. Il nostro scopo è trovare questi oggetti perché… perché… perché quello è il nostro scopo. Una volta che avremo trovato il trovabile, troveremo di aver trovato il modo di proseguire, senza trovare nessun senso in ciò che abbiamo trovato. Chiaro no?
In questa evoluzione della settimana enigmistica, avremo anche qualche difficoltà, perché non sempre gli oggetti sono pronti per essere raccolti. Fingiamo ad esempio di dover trovare un cestino contenente una bottiglia e nello scenario vedremo solo un cestino, nostro dovere è cercare quella bottiglia da metterci dentro per poi raccogliere l’oggetto completo “cestino con la bottiglia”. Depths of betrayal screenshot (3)Cosa ce ne facciamo di tutti questi oggetti? Niente, semplicemente ci sbloccheranno la via per proseguire. Alternato a questo eterno esame oculistico ci sono anche dei puzzle logici che sono la parte più divertente di tutto il gioco e qualcosa di cui il Dottor Layton sarebbe fiero. Sono comunque pochi rispetto all’intera esperienza di gioco e visto che gli oggetti si trovano abbastanza facilmente, gran parte del tempo lo passeremo a sorreggere il mento mentre l’altra mano scorre con il mouse sullo schermo e la nostra testa prega che non manchi molto alla fine.

CASUAL CHE TI PASSA… LA VOGLIA

Depths of betrayal screenshot (4)Giochi del genere sono un rischio molto alto perché sono basati su delle meccaniche ripetitive, lente e quasi del tutto fuori moda. Come si può fare che quella ricetta funzioni? Myst insegna con un’ambientazione coi controca… con una gran bella ambientazione! Musiche, scenari, regia, tutti elementi indispensabili per trasmettere sensazioni al giocatore e dargli un’esperienza accattivante. Per non parlare di una trama intrigante e del fatto che Myst era fottutamente difficile. Affrontarlo senza avere accanto un blocco per gli appunti significava non andare oltre i primi dieci minuti di gioco. Depths of betrayal screenshot (2)
Non mi sta bene il discorso che “tanto è un gioco casual”, perché in un mercato in cui ormai si AFFOGA nei giochi casual, non ha senso che qualcuno dovrebbe spendere dieci euro per annoiarsi, quando può pagare di meno e passare il tempo in maniera più divertente.
Questo quindi è il verdetto: scenari decenti ma intriganti quanto il nostro bagno di casa, trama che nel filmato introduttivo ha già dato tutto quanto c’è da offrire, meccaniche di gioco inutili e un comparto sonoro che timbra solo la sua presenza.

Valutazione

Grafica 63%
Sonoro 57%
Giocabilità 40%
Carisma 17%
Longevità 18%
Final Thoughts

Ci ho creduto fino alla fine. Ho proseguito nel gioco nella speranza che offrisse qualche risvolto inaspettato e uscisse dalla banalità. La mia attesa è stata ripagata con un finale talmente sbrigativo che me lo sono perso semplicemente voltandomi a guardare che ore erano. Beh, no. Davvero. No.

Overall Score 39%
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