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Disaster Report 4: Summer Memories – Recensione: Disastro di nome e di fatto


Disaster Report 4: Summer Memories, quarto episodio di Disaster Report arriva e si concede vezzi da visual novel con basilari meccaniche da survival. Peccato che il tutto sia terribilmente inquietante per via della bruttezza generale…


Ci vuole uno scossone


La storia di Disaster Report 4: Summer Memories si apre in maniera sbrigativa, con la consueta lista della spesa di domande marzulliane per costruire il profilo psicologico del nostro alter ego; si aggiunge poi uno scarno editor grafico che ci permette di scegliere sesso e acconciatura. Subito dopo vivremo sulle nostre texture il primo sciame sismico, dove verremo scaraventati in strada. Qui sostanzialmente iniziato tutte le magagne del titolo pubblicato da NIS.
Il gioco volontariamente ci lascia in balia di una mappa semi-open world, dove ci sarà richiesto di andare in giro e parlare con i vari NPC. Quello che totalmente manca è però una effettiva sensibilità del design del gioco di farci sentire all’interno di una catastrofe. Il codice è così scriptato che le nostre poche azioni riescono a spezzare tutta la suspance, vanificando così l’effetto sorpresa di un terremoto in arrivo. Non c’è mai la sensazione di stupore e tutta la scenografia è strutturata su meccaniche tediosamente cicliche, facilmente prevedibili dopo poche sessioni; ergo questo vanifica ogni genere di impatto emotivo.


disaster report 4

Macerie


Ibridare il genere survival con gli stilemi delle visual novel ha tagliato le gambe a una serie che non ha mai brillato in sé per qualità, in ogni caso i vecchi capitoli conservavano la vena preponderante della sopravvivenza, riuscendo a far percepire maggiormente il rischio di un disastro imminente. Qui niente di tutto ciò: le sporadiche sezioni in cui dovremo fare qualcosa di concreto si riducono in una sorta di mini-giochi che spaziano dall’usare un canotto, ad un simil picchiaduro 2D alla Street Fighter (sì, fatto malissimo, ma è così) oppure ancora muovendoci tra una finestra e l’altra degli edifici. La varietà c’è – stendiamo un velo pietoso per la “rocciosità” dei comandi – ciononostante il tutto è così slegato e così talmente demenziale da farci perdere il focus sulla storia principale: altro che raccontare una tragedia, qui siamo alla burla completa.
Aggiungeteci a tutto ciò anche i tanti sbadigli tra una schermata, spesso con dentro qualche ridicola situazione/richiesta da affrontare semplicemente per riempire il timer dell’avventura (e giusto per essere venduto spacciandolo per un videogioco).


Traballante


Anche a livello artistico siamo ai minimi storici. La grafica sembra uno dei peggiori giochi dell’era 128 bit “sbattuto” in una risoluzione HD. Il risultato sono modelli animati malissimo e una qualsivoglia mancanza di dettagli. Il personaggio è legnoso da gestire e il mondo di gioco è realizzato in maniera così grossolano da apparire spesso involontariamente comico (soprattutto per quello che concernono i glitch delle animazioni).
Il sonoro è un elogio alla mediocrità, con un doppiaggio giapponese decente ma con tutto il resto che restituisce pochezza e incapacità di ricreare suoni ambientali d’atmosfera.
Neanche a dirlo, le schermate di gioco – oltre che esasperanti per il riciclo di asset – non trasmettono un minimo di empatia e tutti i 60 personaggi che compongono il filo narrativo sono così scialbi che manco nei fotoromanzi nella sala d’attesa del dentista (a proposito, farsi trapanare un dente è più divertente che accendere la console per giocare a codesto titolo).


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Qualcosa da salvare?


Disaster Report 4: Summer Memories è un gioco brutto che pensava di essere bello… forse questo è l’unico suo pregio. Ci prova ad affrontare in modo diverso il medium, chiaramente fallisce miserabilmente, tuttavia è difficile odiarlo. Per i feticisti del Giappone potrebbe addirittura essere un’occasione per visitare una città giapponese tramite un comparto grafico 3D preistorico; per tutti gli altri rappresenta purtroppo un’occasione mancata. Il gioco è soporifero e la tematica seria viene ridicolizzata involontariamente da tutto quel contorno di dialoghi superficiali e  animazioni bizzarre (non in senso buono).
Ormai pare sempre più difficile scontrarsi con del trash genuino, non architettato ad arte per ricevere qualche like sui social: Disaster Report 4: Summer Memories è invece un misunderstanding clamoroso, così miope a centrare l’obiettivo a tal punto che potrebbe apparire addirittura surreale e da provare. Meriterebbe solo per questo 30 voti percentuale in più in carisma, ma non cambierebbe comunque la sua natura di pessimo esponente videoludico, quindi – visto che siamo brutti e cattivi – anche questa volta non si fanno sconti.


Valutazione

Grafica 34%
Sonoro 46%
Giocabilità 35%
Carisma 50%
Longevità 45%
Final Thoughts

E' quasi emozionante scrivere di Disaster Report 4: Summer Memories, non capita tutti i giorni infatti di poter parlare di titoli così genuinamente brutti. Tutto potrebbe essere riassunto con un semplice WTF seguito da improperi sconnessi, ma lasciamo la parola finale all'amato pubblico.

Overall Score 42%

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