PC, PS4

Dreamfall Chapters: Book One – Impressioni


E’ ancora presto per stilare una recensione sul gioco, ma avendo completato il primo “libro”, abbiamo già materiale sufficiente per dare qualche impressione.

UN LUNGHISSIMO VIAGGIO FINO AD OGGI

the longest journey

The Longest Jouney

Approfitto del clima rilassato di valutazioni a cuor leggero per dare anche qualche cenno storico, se già sapete tutto, o non volete spoiler, andate pure a leggere al prossimo paragrafo. Dreamfall Chapters è il seguito di Dreamfall: The longest Journey (2006), che era il seguito di The Longest Journey (2000), che era il seguito -o per meglio dire la concretizzazione- dei trip mentali di un norvegese all’epoca trentenne di nome Ragnar Tørnquist. Non chiedetemi come si pronuncia, ho sempre venerato il nome senza preoccuparmene. The Longest Journey è un’avventura grafica in clima fantastico che segue le vicende di una ragazza di nome April Ryan e del destino di due mondi paralleli: uno tecnologico di nome Stark; e uno magico di nome Arcadia. Senza dilungarmi sulla trama, si può dire che The Longest Journey fu una delle avventure grafiche più emotivamente coinvolgenti ed emozionanti della storia videoludica.
Arriva il duemilasei e la Funcom pubblica un seguito di The Longest Journey. Il gioco cambia titolo e protagonista, pur essendo ambientato nello stesso contesto e avendo la comparsa di molti dei personaggi di The Longest Journey. Stavolta la ricezione del gioco fu più controllata perché, nel tentativo di catturare il pubblico delle console, Dreamfall ebbe delle meccaniche di gioco a dir poco agghiacciandeeah, specialmente per quanto riguarda i controlli della versione pc.

Dreamfall:The Longest Journey

Dreamfall:The Longest Journey

Tecnicismi a parte la storia di Dreamfall non deluse le aspettative, se non fosse per il peggior finale che mente criminale sia in grado di concepire. Dreamfall infatti termina proprio sul più bello chiudendo soltanto uno dei mille interrogativi e aprendone altrettanti. Ovviamente le lettere minatorie a Ragnar si sprecarono, ma la Funcom, probabilmente non troppo soddisfatta del lavoro con Dreamfall, decise di lasciar perdere il progetto The Longest Journey e di focalizzarsi sulla produzione del mmorpg The Secret World. Passano gli anni, Ragnar continua a rispondere in maniera evasiva alle richieste del seguito di Dreamfall, ma assicura che è sua intenzione continuare. Alla fine abbandona la Funcom e nel 2013 lancia la campagna kickstarter per produrre il gioco tanto desiderato. Ha quindi alla luce Dreamfall Chapters che ottiene abbondante finanziamento. Sono concluse le difficoltà? Assolutamente no: Red Thread, la nuova società fondata da Ragnar, ha avuto un processo di produzione abbastanza movimentato, che peraltro non è ancora concluso essendo in attesa dei successivi capitoli, tuttavia qualcosa è riuscita a sfornare e vediamo un po’ che sapore ha questo nuovo piatto.

OGNI STORIA HA UN INIZIO E UNA FINE, QUESTA STORIA E’ L’INIZIO DELLA FINE

dreamfall now thenLa storia riprende esattamente dove Dreamfall aveva terminato. La prima cosa che balza all’occhio è la grafica da urlo. La signorina Zoë Castillo può dire di essere una delle poche ad avere l’invecchiamento che gioca a suo vantaggio, come si può vedere abbondantemente dallo screenshot. Parlando di storia il gioco spiega ben poco e ancora non si sa in che direzione intende procedere. Hanno già fatto la loro ricomparsa Zoë e Kian, una strana bimba di nome Saga e altri personaggi di Dreamfall. Come da stile Tornquist, la psicologia dei protagonisti, già in poche ore di gioco, è già allo stato dell’arte. Il primo libro infatti serve più che altro a caratterizzarli e introdurli. La trama è ben poca.
Le ambientazioni della saga di The Longest Journey sono sempre state visionarie e spettacolari, ora, con la tecnologia a permetterlo sono mozzafiato. Europolis è talmente viva che anche i lens flare fanno un po’ quel ca…avolo che vogliono e si intromettono a caso in schermate dove non c’entrano nulla. Ancora non ho capito se questo difetto sia voluto o meno dagli sviluppatori, potrebbe essere un espediente per trasmettere un clima irreale alla città, ma l’effetto finale è qualcosa di fastidioso e molto vicino a un glitch. 2014-11-18_00015Fortunatamente non accade spessissimo.
Il comparto sonoro è vicino all’eccellenza. Alcune voci sono cambiate, tra cui la stessa Zoë, ma i nuovi attori sono terribilmente bravi nel trasmettere i molti sentimenti di un copione con i fiocchi. Addirittura le risposte multiple dei dialoghi sono commentate dalla voce dei protagonisti come se fossero i loro pensieri e l’effetto è molto coinvolgente. La colonna è tutto quanto ci si può aspettare. Le musiche sono ottime, toccanti, e si integrano nel gioco trasformandolo in un vero e proprio film.

SQUADRA CHE VINCE… SI COPIA DIMENTICANDOSI I PEZZI

2014-11-18_00019Appare subito evidente la direzione che prenderà il gioco, ossia una sorta di avventura grafica dal forte impatto visivo e dal taglio cinematografico; questo è il modo gentile di dirlo, il modo brutale è ammettere che hanno copiato totalmente le meccaniche da The Walking Dead dei Tell Tale. Anche il messaggio “Tizio X si ricorderà di quello che hai appena detto/fatto” è identico.
I controlli sono ancora ammiccanti al mondo delle console e questa non è di per sé una brutta cosa. Certo… la comodità di mouse e tastiera è ben diversa da quella via di mezzo che i possessori di pc devono tollerare, ma almeno sono funzionali a differenza di Dreamfall. L’importante è che non utilizziate i controlli, ottimizzati per controller, con un controller. In quel caso dovete stare attenti a non premere ASSOLUTAMENTE NESSUN TASTO della tastiera, oppure al gioco vengono dubbi amletici, crisi d’identità e si prende la libertà di scegliere 2014-11-18_00014autonomamente la priorità dell’input; detto in parole povere: metà dei tasti del controller smettono di funzionare.
Anche qui, come in The Walking Dead, ogni scelta avrà le sue conseguenze, ma per sapere quanto profondamente muterà la trama bisognerà aspettare i capitoli successivi.
Il gioco è previsto come esclusiva anche per PS4, ma non si hanno ne date precise, ne la certezza o meno che uscirà per altre console. L’impressione generale è che stiano tastando il terreno.

Impressioni Finali

Final Thoughts

Dreamfall Chapters da le premesse per essere spettacolare, avvincente, profondo e visivamente appagante. Alcuni aspetti del gioco, come ad esempio i lens flare a caso o i gamepad impazziti, sono da rivedere e non è detto che non lo si farà nelle patch o nei prossimi capitoli. Così com'è i difetti non bastano per rovinarlo, ma il primo libro sono poche ore di gioco e alla lunga alcuni problemi potrebbero anche stancare. Per intanto sono in trepidante attesa del prossimo capitolo.

Overall Score 5 Fomentometro