PC, Recensione

Dub-Dash – Recensione


Incodra

Sviluppatore

Headup Games

Publisher

Rhythm/platform game

Genere

Salve a tutti! Oggi parleremo di Geometry Dash, platform del 2013 che…
Aspettate. Mi dicono dalla direzione che questo è un altro gioco, un certo Dub Dash.
Ci scusiamo per il disguido.
Siparietto comico a parte, il confronto diretto tra i due titoli è inevitabile: Dub Dash afferra a piene mani il gameplay di Geometry Dash, cercando di creare qualcosa di originale. Ma andiamo con ordine.

La dura vita degli eredi

dubdashDub Dash è un rhythm/platform game del duo tedesco Incodra, in cui prenderemo il controllo di una sfera che dovrà superare dei livelli irti di ostacoli schivando a destra e sinistra, il tutto accompagnato con un’incalzante colonna sonora Dubstep che ci aiuterà a dare il ritmo giusto alle schivate. Saltuariamente, passeremo a delle sezioni in cui le meccaniche cambieranno leggermente: tenere in volo la sfera senza sbattere contro le pareti, inversioni di gravità e del senso di marcia del livello, salti in sostituzione delle schivate ed altro ancora.
Se questo vi ha ricordato il succitato Geometry Dash, fate bene: la sensazione (almeno iniziale) di già visto è lampante e alcuni livelli sono pressoché identici. Se a questo aggiungiamo che i compositori delle musiche sono gli stessi di Geometry Dash, oltre che “già visto”, otteniamo un “già sentito”.
Quindi questo è Dub Dash? Un gioco da marchiare inesorabilmente come copia spudorata?
Non siate così frettolosi a giudicarlo.

Il Buono che c’è

dubdash2Punto forte del gioco è l’estetica: con i suoi colori sgargianti e l’ambiente simil-3D in costante movimento a ritmo con la musica, ci assicura un’esperienza visiva psichedelica, ma che per sessioni abbastanza lunghe risulterà fastidiosa (non provateci nemmeno voi, epilettici).
Allo stile grafico si aggiungono un paio di elementi che rendono Dub Dash un titolo certamente valido ed in grado di smarcarsi dall’ombra del suo “padre spirituale”: Le sfide ed il multiplayer.
Per quanto riguarda le sfide, non si tratta altro che di livelli generati casualmente, che incrementano notevolmente la longevità del gioco con i suoi 7 livelli base, introducendo anche una meccanica interessante: vincendo le suddette sfide, acquisiremo delle vite che ci permetteranno di ripetere i livelli, in caso di sconfitta, da checkpoint invece di ripeterli daccapo. Un ottimo modo, insieme alla modalità di prova per ciascun livello, per stemperare la frustrazione, inevitabile data anche la ripida curva di difficoltà.
Il multiplayer è un’aggiunta non da poco e molto rara per giochi del genere: fino a 4 giocatori possono sfidarsi contemporaneamente sullo stesso schermo. Ottimo per perdere diottrie in compagnia.

Valutazione

Grafica 85%
Sonoro 85%
Giocabilità 70%
Carisma 70%
Longevità 75%
Final Thoughts

Dub Dash non è sicuramente un gioco originale, ma certamente sa come utilizzare gli elementi del suo genere in maniera certosina, regalandoci un gioco piacevole e entusiasmante, soprattutto se “consumato in pillole”. Da acquistare se siete fan (come il sottoscritto) di Geometry Dash o semplicemente siete in cerca di un gioco impegnativo accompagnato da un bel po’ di “Tunz Tunz” prepotente.

Overall Score 77%
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