PC, Recensione

Dungeonland – Recensione


Critical Studio

Sviluppatore

Paradox Interactive

Publisher

Hack and Slash/Casual

Genere

Signori e signore, nani ed elfi, maghi e guerrieri, il Dungeon Master vi da il benvenuto a Dungeonland, il primo parco giochi dove tutti gli inservienti hanno l’unico scopo di uccidervi. Vi ricordiamo che il sistema di resurrezione è istantaneo e detraibile dalle tasse. Ora morite… e buon divertimento.
I giochi di ruolo da tavolo, capeggiati dal quasi quarantenne Dungeons & Dragons, sono ormai una realtà consolidata e stereotipata: il classico gruppo di avventurieri che, con l’unico motivo di recuperare le chiavi della macchina cadute nel tombino, si getta in mastodontici complessi sotterranei popolati da orde di creature dal pessimo carattere e un irrefrenabile istinto di distruzione. In questo oceano di incoerenza, il merito di far convivere per millenni eserciti di draghi, zombie, bestie magiche e suocere, in un luogo dove non esiste cibo che non siano i propri coinquilini, spetta unicamente al DM (dungeon master). E’ noto che ogni DM sfoga la frustrazione di dover stare ore a inventare, preparare e studiare un gioco che faranno altri, nel tentare di uccidere i giocatori in ogni singola stanza del Dungeon. I Brasiliani della Critical Studio, dopo che gli è stato rifiutato un carro carnevalesco a tema, hanno deciso di costruire un parco giochi virtuale. Tutti sul tram quindi, che sta per partire il diretto verso Dungeonland, non vi disturbate ad acquistare il biglietto di ritorno.

DADI, CARTA E PENNA: LE ARMI DELL’AVVENTURIERO

Dungeonland screenshot (1)Dungeonland è una parodia del meccanismo dei giochi di ruolo. Niente altro che un hack n’slash dove un gruppo di tre avventurieri deve farsi strada tra valanghe di nemici, con l’unico scopo di sopravvivere. L’ironia permea l’intero gioco, sia dalla rappresentazione caricaturale dei personaggi, sia dagli annunci del DM tramite i megafoni del parco. Sarebbe potuto essere un elemento in grado di fornire longevità al gioco, ma al di la del design dei livelli, non è stato approfondito particolarmente. Dopo quattro o cinque partite avremo già sentito tutti i messaggi del DM e l’umorismo in gioco dei personaggi è trascurabile. Un peccato visto che bastava metterci un pò più d’impegno per trovare una quantità spropositata di cose da prendere in giro. Ho escluso il design dei livelli dalle critiche di superficialità perché tutto sommato il parco giochi è riprodotto bene. Ai bordi dello scenario campeggiano allegramente dadi 20 facce e matite, ci troveremo a combattere all’interno di negozi di merchandising e potremo distruggere senza pensieri tutti i tavolini di fronte ad un chiosco di panini. Tutte cose che fanno semplicemente da sfondo al gioco in sè, ma lo rendono colorato e piacevole.
I mostri sono simpatici e vari. Forse più incentrati a fare citazioni di magika che del gioco di ruolo in sè, ma comunque apprezzabili.

TRA LE BANCARELLE DI DUNGEONLAND

Dungeonland screenshot (2)L’hack n’slash di per sè non è granchè. I personaggi sono tre, che a loro volta si dividono in altre sottoclassi poco differenti da quella originaria. Ogni classe può essere personalizzata con abiti e abilità diverse. Entrambi sono acquistabili tramite i soldi che otterremo dai bauli o dai mostri all’interno del gioco. In linea di massima le abilità che fanno la differenza sul campo di battaglia sono poche e giustappunto quelle più costose. Vale quasi la pena ignorare quelle precedenti e conservare i soldi per quelle finali, che comunque risultano accessibili già dopo le già citate quattro/cinque partite.
I dungeon si suddividono in tre stage la cui popolazione è generata casualmente in ogni sessione di gioco. I primi due hanno una durata media di dieci minuti e prevedono il semplice sterminio della popolazione ostile, mentre il terzo consiste nell’affrontare il classico e mai tramontato boss di fine livello. Ci sono tre diverse ambientazioni, che tuttavia variano solo nei mostri e negli scenari, mentre rimangono identiche le meccaniche di gioco.
Dungeonland screenshot (4)In linea di massima il divertimento c’è, almeno per le prime… vediamo se indovinate… esatto quattro o cinque partite. Dopo di quelle o ci si ostina ad affrontare il gioco in modalità sempre più difficile, che per inciso, diventa VERAMENTE difficile, oppure veniamo assaliti dalla ripetitività.
Ovviamente questo è un gioco che va affrontato in compagnia: in locale (dove forse regala un pò più di divertimento), oppure online dove si verificano misteriosi e immotivati rallentamenti per un gioco del genere. Non avete tempo da dedicare al gioco perché siete delle persone impegnate e ogni cinque minuti vi suona il telefono? Non c’è problema, la modalità “afk” prende possesso del vostro pg e lo fa agire come un vero e proprio bot in vostra assenza, spesso umiliandovi nel fatto che gioca meglio di voi…

THE DM EXPERIENCE

Dungeonland screenshot (3)Esiste un’altra modalità di gioco che vi fa entrare nei panni del malefico DM e questa è forse la parte più divertente (nonchè quella che ha alzato i voti di giocabilità e longevità). Assunto il ruolo del Dungeon Master avrete dinnanzi a voi il menu completo di tutti i mostri e le trappole presenti nel gioco e, come uno chef di tutto rispetto, potrete preparare il vostro pranzo dal dolce sapore di distruzione di massa. Si tratta in poche parole di una specie di tower defence, anzi di una “DM Tower” defence, dai ritmi un pò più concitati e frenetici. Le trappole e i mostri non sono da applicare ai bordi del percorso, ma nelle stanze stesse e gli avventurieri non seguono un percorso preciso, ma vagano liberamente per il vostro dominio, tuttavia il concetto è lo stesso: impedire che gli avversari giungano a destinazione. Tra le vostre armi ci sono torrette difensive, mostri elite, muri da collocare, trappole magiche, finte pozioni di guarigione e la possibilità di prendere possesso delle creature. Qualsiasi cosa che un buon DM dalle aspirazioni di onnipotenza può desiderare. Questa modalità è già più libera e più aperta alla creatività, ma raggiunge il culmine quando sia il DM che gli avventurieri sono dei personaggi giocanti. A quel punto i livelli assumono toni più originali e si è costretti ad improvvisare e agire d’astuzia, perché non stiamo affrontando uno statico respawn di mostri, ma un maledetto DM fornito di un irresistibile pulsante per far echeggiare la sua malefica risata per i corridoi di Dungeonland.

Valutazione

Grafica 69%
Sonoro 77%
Giocabilità 60%
Carisma 73%
Longevità 60%
Final Thoughts

Dungeonland è un gioco che va affrontato necessariamente in co-op per risultare interessante. Le modalità di gioco non sono particoarlmente avvincenti, fatta eccezione per la modalità con un DM giocante. Il prezzo è contenuto quindi non ci si deve aspettare un giocone, ma il sapore di superficialità fatica ad abbandonare il palato. Si poteva sicuramente fare di più, anche semplicemente in termini di ironia. Potrebbe migliorare con download e aggiunte, a voi la scelta se attenderle o meno.

Overall Score 67%
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