dungeons and dragons: chronicles of mystara PC, PS3, Recensione, WII U, Xbox 360

Dungeons and Dragons: Chronicles of Mystara – Recensione


Iron Galaxy Studios

Sviluppatore

Capcom

Publisher

Picchiaduro a scorrimento

Genere

Premessa: siamo dei fanboy sbavanti e stiamo facendo questa review solo per correttezza fasulla – il gioco in questione merita 11/10 e il massimo su qualsiasi scala. Anzi, i giochi in questione: stiamo parlando di Dungeons and Dragons: Chronicles of Mystara, collezione revival di Capcom che, con una certa sbruffoneria, cerca di riportare i fasti delle leggende coin-op di tanti anni fa su Steam e su tutte le console esistenti. Filmato, da guardare in religioso silenzio.

Cronache mystariane

dungeons and dragons chronicles of mystara (1)Tanti anni fa, i più stagionati dei nostri lettori avranno vissuto un evo apparentemente sereno in cui in sala giochi si spendevano miliardi a colpi di 200 lire, non si credeva potesse scoppiare una seconda guerra del Golfo e la Wizards of the Coast pensava a lanciare suoi brand senza comprare licenze di altro tipo che oggettivamente non sapeva gestire. Era un periodo pieno di picchiaduro e tra questi, sorprendente come un ghiacciolo all’oliva ascolana, sorgeva Tower of Doom, beat ‘em up a scorrimento ambientato nel colorito universo di Dungeons and Dragons – D&D per gli amici. Quattro personaggi, percorsi alternativi e tante botte (e anche un’elfa secca ma bona) resero il titolo un successone. Tempo dopo, con Shadow over Mystara, l’ebbrezza scazzottante a sfondo medioevale tornò in auge e poi…quasi niente (qualche porting escluso) fino a qualche settimana fa: la cara Capcom ha sfornato Dungeons and Dragons: Chronicles of Mystara, collection dei due titoli citati più tante lussuriose sconcezze del mondo moderno come multiplayer online, achievements alla cazzo et similia.

E ora, gameplay

dungeons and dragons: chronicles of mystaraGli anni passano, lo stile resta: Chronicles of Mystara è un picchiaduro a scorrimento duro e puro, dove lo scopo primario del gioco è quello di frantumare i denti a tutti i mostri, villici e buffoni che cercheranno di sbarrarci la strada e impedirci di interrompere – più o meno violentemente – le loro viscide malefatte. Il gioco è tutt’altro che un button masher rincoglionito e rincoglionente: il nostro alter ego potrà infatti parare, bloccare e compiere svariati gesti atletici per avere ragione del nemico, senza dimenticare un semplice sistema di inventario che ci darà la possibilità di usare oggetti magici e incantesimi pre-ottenuti, acquistati nei negozi tra un stage e l’altro o trovati per strada dopo aver sfondato persone, scrigni e bauli. Per inciso, ricordiamo che i personaggi da scegliere sono gli stessi dei giochi originali, con una buona varietà tra i medesimi oscillando dal nano truzzo alla ladra rapida e cosciona.
Per amor di varietà, torna la “politica dei bivi” che ci permetterà di visitare alcuni livelli al posto di altri a seconda delle nostre scelte, variando il numero e la tipologia di nemici, degli scenari nonché dell’oggettistica che potremo trovare sparsa e nascosta per gli stage. Pur essendo un picchiaduro, la linearità non è una sua caratteristica – e la longevità ringrazia, così come la voglia di rigiocare ben più di una volta alcuni livelli.
Sarà possibile salvare i nostri progressi nel gioco (va tutto in automatico in un dato player profile) e poi scegliere un determinato livello tra quelli completati per “partite veloci”. Segnaliamo la presenza di multiplayer locale e online (non “mescolabili”, almeno per quello che abbiamo capito) e un goziliardo di traguardi, sfide, punteggi e achievements utili a monitorare ogni vostra mossa a schermo – puzzette comprese.
Detto questo…bisogna dire che Chronicles of Mystara è un concentrato di puro e genuino fomento retrò e nostalgico, per la gioia dei “vecchiacci” nonché dei giovinotti che non sanno che si sono persi – e che non vogliono violare un tot di leggi usando le rom del MAME. C’è dungeons and dragons: chronicles of mystaratutto lo stile dei classici discretamente supportato dalla tecnologia moderna e, cosa fondamentale, ci si diverte un botto a pestare mostri come se non ci fosse un domani: è puro divertimento arcade, senza mezzi termini e con pochi compromessi. Peccato giusto per la mancanza di contenuto extra, ma conoscendo Capcom ce lo farà scaricare fra un mesetto pagando il doppio del gioco base.

Tecnologia medioevale

Sotto il profilo tecnico, Chronicles of Mystara è bravo ma poteva impegnarsi di più. Tutta la qualità estetica del 2D dell’epoca c’è, ma la fase di rifinitura poteva essere più accurata e regalarci qualche finezza maggiore. L’audio si mantiene buono “senza intoppi” tra musiche ed effetti sonori, con il giusto casinismo che un picchiaduro all’arma bianca impone.
La build PC ha mostrato una buona stabilità, nonché un’altrettanto buona capacità di girare senza intoppi su macchine della potenzialità diverse. Ben realizzato anche il sistema di controllo sia per mapping di default che per reattività, anche se su PC un pad diviene cosa buona e giusta.

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 77%
Giocabilità 80%
Carisma 90%
Longevità 75%
Final Thoughts

Nonostante sia un remake con poche aggiunte “reali” al gioco originale, Dungeons and Dragons: Chronicles of Mystara riesce a mantere tutta la freschezza casinista dei suoi anni d'origine, affermandosi come valido picchiaduro a scorrimento capace di intrattenere per un bel po' nostalgici e neofiti.

Overall Score 80%
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