echoes of eridu Anteprime, PC

Echoes of Eridu – Anteprima


Vi siete mai domandati cosa potrebbe venire fuori dall’incontro tra Mega Man e la fetecchia? Molto probabilmente ci troveremmo davanti a Echoes of Eridu, run and gun platformoso per PC sviluppato dallo studio indipendente Batterystaple Games. Ciucciamo un video prima di passare all’annosa fase di commento e quant’altro:

Echi dal passato

echoes of eridu

La sgorbia protagonista

Echoes of Eridu è un gioco d’azione a scorrimento orizzontale fortemente ispirato ai vari Mega Man: inoltre, per non limitare a una sola serie il trend manieristico, il gioco si ispira anche ai titoli roguelike ed all’approccio piattaformoso/esplorativo in stile Metroid, unito a un design apparentemente non lineare dei livelli. Non abbiamo capito niente della trama: oltre al nostro rincoglionimento, alla cosa ha contrbuito il fatto che il gioco, nella build corrente, non ci spiega il cazzo di niente (rima involontaria). Quello che vediamo, quello possiamo dedurre o almeno immaginare: guideremo due androidi/tizi corazzati clamorosamente sciancati per livelli dall’architettura balzana ambientati in quella che sembra la versiona di Gaudì della Stazione spaziale internazionale. Accompagnati da un timer (tempo limite) dalla funzione dubbia, dovremo arrivare fino alla fine del livello per mazzuliarne il boss (la “boss room” ha il corridoio con le porte a chiusura verticala proprio come in Mega Man) e passare al quadro successivo. La strada che ci porterà al boss sarà ovviamente irta di nemici, pozzi senza fondo e trappole varie – non tanto varie, per la verità: però ci sono le piattaforme che spariscono come nei vecchi Mega Man. Come avete potuto intuire, il gioco mutua molti elementi della storica serie Capcom, cercando di pepare il tutto aggiungendo a essi elementi nuovi come la gestione dell’inventario pre-missione, la raccolta di oggetti che danno bonus e/o perks di genere e la struttura complessa (confusa?) dei livelli. Funzionerà il tutto, sapendo che il gioco arriverà sui nostri PC già per il prossimo autunno? Ehm…

Echi di fetecchia

La schermata di selezione del nostro/a alter ego è la prima cosa che ci farà gridare d’orrore, per un fatto di mera estetica. Saranno presenti due personaggi selezionabili, entrambi dalla bruttezza irritante. La differenza principale tra i due, in tema di gameplay, starà nell’arma di base e nelle relative variazioni “installabili” in fase di preparazione dell’equipaggiamento pre-missione. O, in breve: la tizia con gli occhi a palla spara, l’altro usa una spada (tipo Zero dei Mega Man X). Superato ciò con un rutto di coraggio (rimpiangerete Slenderman, che almeno ha un calzino per faccia), passeremo a un’interessante schermata di selezione dell’equipaggiamento: avremo vari slot da riempire con varianti di arma, armatura e tanti begli extra. Molti di questi oggetti daranno sia bonus che malus, cosa buona per un approccio tattico o quasi all’azione. Avremo sia un attacco principale che uno secondario: quest’ultimo consumerà una barra di energia dedicata e pertanto andrà usato con maggiore parsimonia. Consolati da questo ritorno alla decenza, seppur un flino scossi da qualche comando non un filo anti-intuitivo, entreremo finalmente in azione. E vorremmo non averlo fatto.

echoes of eridu

Dite ciao alle vostre cornee…

La prima cosa che colpisce è il disgusto derivante totale della grafica. I protagonisti sembrano affetti da qualche strana sindrome genetica, di quelle talmente rare e perniciose che prendono il nome dal primo malcapitato che se ne scopre affetto. Le animazioni danno un effetto strano: il framerate c’è, ma i personaggi (protagonisti e nemici) hanno un che d “appiccicato” sul fondale, creando lo stesso effetto dei personaggi di South Park ma in versione più futuristica. Persino la colorazione del tutto è irritante: colori sparati, poca profondità e ombre sputtanate rendono il tutto alquanto spregevole a guardarsi. La struttura stessa dei livelli, apparente punto di forza millantata del gioco, non graffia né colpisce. Nel giro di pochi “metri” ci troveremo davanti a sezioni “secondarie” (biforcazioni che portano alla fine, ma solo ad antri con roba da trovare) da esplorare che sono perfettamente uguali tra loro, per la gioia dell’ammorbo. La corsa verso il boss sarà un trial and error per beccare la strada giusta, in un tripudio di prospettiva sballata, confusione generica – per archiettura e disegni in sé – e ripetitività ossessiva. In alcuni momenti, già sparare a nemici spesso in postura troppo bassa per essere colpiti – e il nostro alter ego non può accucciarsi, quindi niente toilette alla turca per lei/lui – risulta difficilotto, portandoci a ricordare immagini degne di Action 52. A margine, ricordiamo che, come ulteriore feature di micro-gestione delle microrisorse, a fine livello potremo spendere i soldi raccolti lungo il medesimo per acquistare altri equipaggiamenti di genere. Ci riservamo di aspettare la release finale per sbilanciarci di più sull’efficacia del multiplayer (anche locale, questo potenzialmente è molto figo) e sulla gestione delle features roguelike, come morte permanente ed equipaggiamento vario da trovare (che se è vario come i livelli, siamo abbastanza inguaiati).

Echi di ma perché non parliamo d’altro

In tutta questa bagarre, per fortuna, i controlli non sono male. Nonostante ci sia ancora qualche piccola imprecisione nei tempi di risposta, riusciremo a muovere il nostro sciancatissimo alter ego con vagamente discreta efficacia, persino da tastiera – e questo è un gran punto a favore, che di rado si trova anche in produzioni di calibro più alto. Di contro, notiamo che in media la colonna sonoro fa abbastanza pena, ricca di suoni simil-techno discretamente offensivi per i nostri organi interni. E in toto, a fine partita, avrete solo un feeling principale: perché non ho ripreso il NES dallo scaffale e ho giocato a Mega Man in quest’ultima mezz’ora?

Impressione

Fomentometro
Final Thoughts

Nonostante ben DUE features interessanti (multiplayer e inventario) Echoes of Eridu è un gioco molto brutto a vedersi e, francamente, anche abbastanza brutto a giocarsi. Insensato ma comunque monotono, assordante e ridondantemente inutile, ha ancora molto da rivedere se vuole davvero occupare il vuoto nella collezione di giochi di chi sente la mancanza di nuovi giochi di Mega Man. Gli facciamo comunque gli auguri e lo aspettiamo al varco per recensirne la build finale.

Overall Score 2
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