empire of sin PC, Recensione

Empire of Sin – Recensione: Storie criminali in una Chicago anni ’20 tutta alcol e gangster


Empire of Sin è un titolo sviluppato dalla Romero Games e pubblicato dalla Paradox Interactive. La nostra tela sarà la città di Chicago degli anni ’20, periodo in cui svariate bande criminali si dividono il controllo del territorio. Noi dovremo tessere la nostra rete di relazioni e attività criminali, uscendone come i dominatori della città. Il gioco prevede combattimenti a turni alternati a fasi in cui dovremo muoverci a piedi nei diversi quartieri per svolgere le missioni. Empire of Sin ha anche una marcata componente GDR, avremo a che fare con un fitto intreccio di relazioni tra fazioni e persone. Vediamo il trailer:



Partire dal basso


Empire of Sin ci propone immediatamente un tutorial per provare a spiegare, almeno, le basi del gioco. A prima vista sembra tutto molto complicato ma vi renderete presto conto che le meccaniche principali del gioco sono estremamente semplici e non richiedono molto tempo per essere padroneggiate. Una volta scelta la fazione con cui giocare, inizierà il gioco vero e proprio. Il nostro Boss avrà caratteristiche derivate dalla fazione scelta e sarò, solitamente, facilitato se affronta la partita tenendo conto dei bonus di cui può disporre.


Costruire un impero


empire of sin

Le strutture portanti della nostra organizzazione criminale sono i locali (speakeasy, bordelli, casinò…) e le strutture per produrre alcool. Ogni fazione possiede una safehouse che ci indica in quale luogo troveremo il Boss che comanda in quella zona. Espandersi non è molto difficile perchè nei quartieri esistono diversi edifici occupati da malviventi (non collegati alle fazioni) che possiamo ripulire per prenderne il controllo. Le nostre attività possono anche essere migliorate, possiamo produrre alcool migliore, incrementare la sicurezza, rendere il locale più appetibile e via così. Il progressivo acquistare/conquistare locali finirà per farci guadagnare sempre più soldi da spendere in equipaggiamenti e sul personale. Tutte queste azioni bisogna portarle a termine in una città che continua a mutare con i vari boss che possono allearsi o farsi la guerra.


Rubare un impero


Dopo qualche ora di gioco si nota come Empire of Sin tende a essere molto ripetitivo e ci ritroveremo a compiere spesso la stesse azioni. Il gioco continuerà a lanciarci addosso vagonate di missioni che spesso non avremo interesse a seguire. Capirete ben presto che conviene puntare direttamente la safehouse piuttosto che immergersi in una lunga e sanguinosa guerra con una fazione rivale. Ucciso il boss, otteniamo tutto il suo impero già pronto per essere sfruttato. Ripete questa operazione un pò di volte e il gioco è fatto. Completare una campagna utilizzando questo sistema è sicuramente un exploit, però il metodo è talmente ovvio che si scopre dopo poche ore di gioco. Cercando di autoregolarci per non utilizzare scorciatoie, vi renderete conto come il gioco non ha un sistema abbastanza raffinato per poter offrire un gameplay coinvolgente.


Combattimenti


empire of sin

Empire of Sin non propone nulla di nuovo per quanto riguarda il combattimento a turni. Abbiamo una squadra di persone con delle abilità particolari e equipaggiamenti a scelta. La componente più importante è la scelta delle coperture, in modo da diminuire i danni subiti. Il problema gigantesco è come e quando i combattimenti si attivano. Possiamo attaccare le strutture degli altri clan così come essere attaccati, i problemi si generano nel secondo caso. L’attacco non deve essere per forza comprendere il gruppo dove è presente il Boss. Due pattuglie che si incontrano per strada daranno il via a un combattimento che vede partecipare sgherri senza nome e con abilità casuali. Al giocatore, semplicemente, non interessano. Bisogna anche aggiungere come L’IA tende a danneggiarsi da sola compiendo mosse senza senso.


Un ampio mondo limitato


Empire of Sin ci permette di combattere per il controllo di diversi territori di Chicago che però finiscono per essere quasi uguali tra di loro. Presto inizierete a considerare un nuovo quartiere semplicemente come un boss da uccidere. La diplomazia potrebbe salvare un pò il gameplay stagnante, ma presto vi accorgerete come non è assolutamente in grado di risolvere le situazioni. Stringerete qualche patto, darete e chiederete aiuto ma finirete sempre per imbracciare il fucile quando il momento conta. Dopo qualche ora, la schermata della diplomazia verrà controllata sempre più di rado perchè percepita come una perdita di tempo.


Comparto Tecnico


Jimmy la guardia non riesce a mettere a tacere la sua anima da pianista

Dispiace dirlo ma Empire of Sin sembra un gioco in early access. La grafica è visivamente abbastanza buona e osservare la città che si muove intorno a noi è sicuramente meglio che trovarsi a fissare degli sfondi quasi solo statici. Le animazioni sono un disastro, molte necessitano di maggior lavoro per essere rese decenti. I movimenti sono legnosi come se il gioco fosse di 10 anni fa, le compenetrazioni non si contano (le macchine tendono a attraversare i pedoni come se fossero fantasmi) e i ragdoll sembrano usciti da Soldier of Fortune. Il sonoro, anche qui, non riesce a discostarsi dalla mediocrità generale e sia musiche che effetti finiscono per essere presto dimenticati. Insomma, Empire of Sin si salva se teniamo conto del colpo d’occhio ma fallisce tecnicamente. I giochi non dovrebbero uscire in 1.0 in questo stato.


Aspetti Positivi e parti da migliorare


empire of sin

Empire of Sin ha dei punti di forza un pò particolari perchè la sua apparente poca profondità può trasformarsi in un aspetto positivo. Molte parti sono semplificate rispetto a altri strategici e se non siete in vena di pianificare ogni singolo dettaglio potreste apprezzare il gioco. Sicuramente Empire of Sin si evolverà rispetto allo stato attuale e con un arricchimento delle meccaniche potrebbe diventare un strategico decente e allo stesso tempo non troppo complicato da gestire. La parte che deve essere caratterizzata meglio è quella relativa alle azioni che un boss criminale può compiere. Il gioco ci permette di fare i gangster, ma con certi limiti che la malavita di quei tempi sicuramente non rispettava. Volete uccidere X persone in un locale? potete. Volete gestire il vostro racket tramite l’intimidazione? Le vostre possibilità saranno molto limitate.

Valutazione Finale

grafica 60%
sonoro 68%
giocabilità 40%
carisma 70%
longevità 83%
Final Thoughts

Empire of Sin è un gioco con un concept e un'ambientazione molto interessanti che sembra essere stato rilasciato in via definitiva proprio quando aveva bisogno delle correzioni giuste. Il gameplay tende a diventare noioso molto presto e possiamo trovare exploit o aspetti scarsamente bilanciati in ogni dove. La versione del lancio poteva essere finita in qualche ora senza fatica alcuna, le correzioni delle due patch uscite nel frattempo non sono state in grado di migliorare sensibilmente la situazione. Tutta la parte di GDR che prevede i dialoghi tra i vari boss per evitare guerre, spartire territori e stringere alleanze è ridotta al minimo e dopo poche ore capirete già cosa succederà il mese dopo. Il voto non è molto alto ma con le giuste correzioni Empire of Sin ha la possibilità di diventare un qualcosa di interessante, principalmente per l'interessante ambientazioni anni 20.

Overall Score 64%

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