3DS, Recensione

Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl – Recensione


Atlus

Sviluppatore

NIS America

Publisher

RPG

Genere

Dopo il discreto successo europeo di Etrian Odyssey IV, Atlus continua la collaborazione con NIS America per portare i propri giochi nel vecchio continente. E questa volta parliamo ancora della saga di Etrian. Infatti, seppur con un anno di ritardo rispetto al Giappone, approda sui nostri mercati il quinto capitolo della saga, Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl , che altro non è se non il remake del primo episodio. Un déja-vu, o qualcosa di veramente innovativo per la serie Etrian? Andiamo a scoprirlo.

FINALMENTE UNA STORIA!

Etrian Odyssey Untold ripropone i canoni classici della serie, aggiungendo molte caratteristiche mai viste prima su un capitolo della saga. A partire dalla storia. All’inizio del gioco potremo infatti scegliere tra due modalità di gioco, Storia e Classica: mentre la seconda è quella he tutti conosciamo, in cui inizieremo creando la nostra gilda di esploratori e determinandone nome, aspetto e classe dei singoli personaggi, nella prima modalità seguiremo le avventure di cinque personaggi: vestiremo i panni di un Highlander chiamato dalla città di Etria per indagare sui continui terremoti che stanno sconvolgendo la città e la vicina foresta di Yggdrasil, e che potrebbero essere causati da qualche anomalia nelle rovine di Gladsheim.

Un dialogo tra due nostri personaggi: scene del genere sono piuttosto frequenti.

Un dialogo tra due nostri personaggi: scene del genere sono piuttosto frequenti.


Il nostro eroe ben presto si imbatterà in Raquna, Simon e Arthur, ricercatori mandati dalla Libreria di Midgard per studiare Gladsheim. A chiudere il cerchio è l’incontro con Frederica, una ragazza che ha perso la memoria, e che si unirà alla squadra nel tentativo di recuperare i suoi ricordi. La storia è narrata in maniera simile a una visual novel: sarà infatti molto frequente l’interazione con i personaggi, nelle quali saremo chiamati a prendere decisioni sul da farsi, e addirittura su cosa dire in determinate situazioni, permettendoci di plasmare il carattere del nostro eroe e il rapporto con gli altri membri del gruppo. Questa parte “social” non cambia l’esperienza di gioco, ma senz’altro contribuisce a dare una certa profondità alla trama e ai personaggi.

 

NON SOLO ESPLORAZIONE

Un incontro non gradito durante l’esplorazione.

Un incontro non gradito durante l’esplorazione.

A parte l’approccio differente delle due modalità nei confronti della trama, per il resto il gioco resta il solito Etrian Odyssey, un JRPG del tipo “dungeon crawler”. Questa volta i dungeon da esplorare sono solo due (la foresta di Etria e le rovine di Gladsheim), ma non fanno rimpiangere la molteplicità di luoghi cui Etrian Odyssey IV ci aveva abituato. Le due aree infatti sono enormi e stratificate, e ogni strato costituisce una parte a sé stante, con insidie e mostri sempre diversi, e soprattutto con ambientazioni talmente diversificate da dare l’idea di addentrarsi sempre in un dungeon nuovo. Il tutto viene accompagnato da una colonna sonora a dir poco spettacolare, composta dal sempre bravo Yuzo Koshiro: le musiche in gran parte orchestrate donano un’atmosfera molto piacevole quando esploriamo i dungeon, e rendono le battaglie piuttosto avvincenti con dei ritmi incalzanti.
Come sempre l’aspetto principale è la cartografia: man mano che esploriamo le aree saremo chiamati a disegnarne le mappe nello schermo inferiore del nostro 3DS, cercando di essere più precisi possibile: l’accuratezza nel segnare i diversi punti d’interesse sarà vitale per molte delle quest che dovremo svolgere, notevolmente aumentate di numero rispetto al passato. Una simile moltitudine di compiti permette di grindare senza sentire la noia. A favore della salute mentale del giocatore, Atlus ha anche risolto il problema del backtracking, presente negli altri episodi della saga Etrian: scendendo sempre più nelle profondità dei dungeon, non sarà più necessario rifare la strada a ritroso per uscire e tornare in città, ma basterà affidarsi al sistema Floor Jump, che si attiva dopo aver scoperto gran parte della mappa di un piano: esso permetterà di teletrasportarci da una scala all’altra non solo all’interno della singola area, ma anche in tutti i vari piani del dungeon in cui il Floor Jump è attivo, risparmiandoci così molto tempo.

Il nuovo sistema dei Grimoire, che permette di utilizzare abilità non apprendibili normalmente da una classe.

Il nuovo sistema dei Grimoire, che permette di utilizzare abilità non apprendibili normalmente da una classe.

Tra le nuove feature vale la pena anche segnalare il sistema dei Grimoire, pietre che si equipaggiano sui personaggi, rendendoli in grado di utilizzare abilità altrimenti precluse alla loro classe: così per esempio un curatore sarà in grado di imparare le abilità di uno spadaccino, piuttosto che di un pistolero. Il bello è che queste pietre si trovano in giro quando si va a esplorare, e poi possono essere combinate insieme per creare Grimoire sempre più potenti. Da segnalare ancora l’introduzione nella modalità Storia di sequenze video in stile anime, e la presenza di molte opzioni, che consentono di modificare ogni aspetto del gioco: non solo possiamo modificare la velocità di scorrimento dei testi, ma possiamo anche determinare la velocità di battaglia e di movimento sul campo. Infine abbiamo addirittura la possibilità di scegliere la lingua del doppiaggio tra inglese e giapponese, e ancora possiamo intervenire sulla colonna sonora, decidendo di selezionare le musiche campionate col nuovo sistema o col vecchio FM, tipico dei vecchi capitoli della serie.

 

GIOCABILITÀ PER TUTTI

Etrian Odyssey Untold è stato lievemente semplificato rispetto al capitolo precedente della saga, pur mantenendo la possibilità di scegliere tra tre livelli di difficoltà, impostati in modo da garantire giocabilità davvero per tutti: si va dalla modalità Expert, dove si riesce a procedere solo col duro allenamento e con una gestione pressoché perfetta del party, passando per la modalità Standard, né troppo facile né troppo difficile, arrivando alla modalità Picnic, che addirittura disabilita il Game Over. Ma attenzione, questo non significa che possiamo affrontare il gioco con leggerezza: ricordiamoci che siamo comunque di fronte a un Etrian Odyssey, quindi sarà fondamentale combinare in maniera ottimale le classi dei personaggi e avere sempre una buona strategia in battaglia.

Una classica battaglia. È Sempre importante scegliere la giusta strategia.

Una classica battaglia. È Sempre importante scegliere la giusta strategia.

C’è però da dire che l’introduzione della modalità Storia in un certo senso semplifica le cose: qui infatti non dovremo preoccuparci di bilanciare il party, perché i personaggi sono assegnati dal sistema, e possiedono delle classi ben precise, come ad esempio L’Highlander e il Gunner. Queste due classi tra l’altro sono inedite, e potranno essere utilizzate nella modalità Classica solo finendo la modalità Storia e importandone il salvataggio. Come si può notare, questi espedienti rendono Etrian Odyssey Untold fruibile davvero per tutte le tipologie di giocatore, da quello che si avvicina per la prima volta alla saga, al veterano della serie.

 

EFFETTO 3D E FUNZIONE STREETPASS

L’effetto 3D viene sfruttato molto meglio rispetto al passato, e grazie ad alcuni effetti grafici garantisce un’ottima profondità d’immagine sia all’interno dei dungeon che in battaglia. Continua invece ad essere marginale l’utilizzo della funzione StreetPass, che permette solo lo scambio di carte gilda tra le varie console, consentendoci di vedere come sono composte le squadre degli altri giocatori.

Valutazione

Grafica 85%
Sonoro 90%
Giocabilità 85%
Carisma 80%
Longevità 85%
Final Thoughts

Etrian Odyssey Untold è un titolo davvero ben riuscito: migliora alcuni aspetti che erano stati tralasciati in passato e introduce nuove caratteristiche, ma allo stesso tempo resta fedele alla saga. La grafica e il sonoro si confermano eccellenti, così come il comparto tecnico non mostra difetti. Ma Il surplus che questo episodio offre è senz’altro la sua adattabilità a ogni tipologia di giocatore: con una modalità Storia e una modalità Classica e con tre livelli di difficoltà modificabili in qualsiasi momento, Etrian Odyssey Untold risulta adatto praticamente a tutti, da chi si avvicina per la prima volta a un dungeon crawler, ai veterani che hanno sempre amato la serie.

Overall Score 85%
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