Everspace 2 Anteprime, PC

Everspace 2 – Anteprima: Il rogue-like vira verso l’RPG, e lo fa bene


4 anni fa usciva Everspace, titolo che mi ritrovai a recensire vista la mia passione per i rogue-like, rogue-lite, souls-like, ecc. ecc.   Ricordo di essermi approcciato  al gioco senza nessuna particolare aspettativa. Dai trailer mi era sembrato solamente uno shooter spaziale con una grafica molto buona e qualche meccanica che a noi a cui piace soffrire quando videogiochiamo avrebbe stimolato il masochismo. Nulla di più. Quanto mi sbagliavo. Quello a cui mi trovai davanti fu invece un vero e proprio gioiellino che riuscì a catturarmi per ore e ore con il suo gameplay e la sua trama.

Sì esatto, la trama. Una cosa che in altri giochi dello stesso genere viene molto spesso semplicemente abbozzata giusto per giustificare il perché il giocatore possa “rinascere” o sia costretto a rigiocare le stesse sezioni più volte. In Everspace invece trovai una trama piuttosto articolata a farmi compagnia sulla strada che portava ai titoli di coda e perfino qualche colpo di scena. Questo focus sulla narrazione fu decisamente una gradita sorpresa, soprattutto per come gli sviluppatori erano riusciti ad integrare il tutto con una struttura spiccatamente rogue-like, con loot, nemici e risorse e livelli generati proceduralmente. Se volete dare un’occhio alla recensione la trovate QUI.


Capite dunque che quando ho scoperto che Rockfish Games aveva messo in cantiere Everspace 2, sono stato subito preso dalla curiosità e dalla voglia di metterci le mani. E, lo ammetto, un po’ di timore. Di cosa avrebbe parlato questa volta il gioco? La conclusione del primo non mi sembrava potesse lasciar spazio ad un sequel. E invece anche questa volta mi sbagliavo.  


Anche in Everspace 2 tornano le cutscene animate, a cui è affidata la narrazione dei momenti salienti della trama.

Dopo aver messo provato la versione early access disponibile da qualche giorno su Steam infatti posso dire che i miei dubbi si sono dissipati come una nube di pulviscolo spaziale. Non posso raccontarvi nulla sulla trama, visto che ci sono molti elementi che ne legano la narrazione al primo capitolo (rischierei di spoilerarvi roba veramente grossa e sarebbe un peccato fidatevi), però quello che posso dirvi è che la storia messa in piedi da Rockfish è piuttosto solida e interessante e spinge a chiedersi dove il cammino del protagonista potrà mai condurlo in futuro.  Dal punto di vista narrativo non c’è quindi nulla da lamentare visto che la qualità sembra essere rimasta la stessa dello scorso capitolo, ma, c’è un ma. Questa volta Rockfish, forse proprio per concentrarsi maggiormente sulla trama ha optato per una struttura di gioco più lineare abbandonando completamente le meccaniche rogue-like e optando per una classica storia a missioni dove al massimo è possibile scegliere a quale obiettivo recarsi per primo. Ora ad attendere il giocatore dopo la morte c’è una schermata di caricamento dei dati salvati e non più un respawn immediato. Non ci sono più livelli generati proceduralmente, ma una mappa con luoghi “fissi” dove al massimo solo la quantità di nemici e risorse è lievemente random. Everspace 2 quindi prende nette le distanze dal suo predecessore e opta per una struttura da RPG, con tanto di missioni primarie, secondarie, barre di reputazione con le fazioni, casse di loot da trovare completando enigmi ambientali e perfino un sistema di crafting.


Everspace 2
Everspace 2 è dotato di una mappa in cui è possibile navigare per raggiungere vari punti di interesse. Alcuni di questi possono addirittura portare alla scoperta di missioni secondarie.

Totalmente diverso e orientato al ruolo è anche il nuovo sistema di upgrade della nave che permette, una volta attraccati in un luogo sicuro di potenziare armamenti e corazza della propria navetta. Sono tutti elementi già presenti anche nel primo gioco sì, ma che venivano impiegati alla “Rogue Legacy” e cioè solo per far partire il giocatore con qualche vantaggio in più dopo l’ennesima run fallita e donargli un minimo di “senso di progressione”. Qui, mancando completamente la componente casuale che costringeva ad adattarsi alle armi e agli equipaggiamenti ottenuti sul campo, e mancando l’elemento “muori e riprova”, i potenziamenti della nave diventano semplicemente un classico sistema di progressione del personaggio, come quello di un tipico RPG. C’è perfino un inventario che ora permette di trasportare gli item e non costringe più il giocatore a dover compiere una scelta sul cosa continuare ad utilizzare per il corso della run: un’arma può essere conservata e montata sulla nave successivamente senza stare lì a rimpiangere di non averla raccolta. 


Everspace 2
Le navi possono essere personalizzate in vari modi grazie ad un editor profondo e che Rockfish è intenzionata a migliorare ulteriormente.

Di conseguenza anche i combattimenti sono legati ad un ottica strettamente RPG. I nemici ora sono suddivisi per livelli e ovviamente per affrontarli è necessario adattare il proprio equipaggiamento procurandosi armi e componenti della nave di qualità e rarità sempre maggiore per poterli affrontare. Grande importanza è stata data anche all’utilizzo di alcuni dispositivi che altro non sono che delle vere e proprie abilità d’offesa o di supporto, che possono essere addirittura potenziate scegliendo fra 3 effetti diversi. Una di quelle d’offesa ad esempio permette di rilasciare un’onda EMP, che può essere migliorata perché ricarichi una certa quantità di punti scudo della propria nave per ogni bersaglio colpito. Fra quelle di supporto invece troviamo cose utili alla sopravvivenza come una sorta di super boost ai motori utilissimo per la fuga o un congegno capace di riportare i componenti della nave “indietro nel tempo” e quindi ripararli nel caso siano stati danneggiati nell’ultima manciata di secondi.

Per confermare ancora di più il fatto che ci troviamo di fronte ad un RPG duro e puro Rockfish ha addirittura inserito delle Ultimate, ovvero delle super mosse che si possono attivare una volta distrutta una certa quantità di nemici e che permettono di sgominare sciami interi di navi nemiche o di infliggere gravi danni ai nemici più “spessi”.


Everspace 2
“Static Overload” è una Ultimate disponibili per le navi sottoclasse Sentinel che permette di distruggere i nemici con potentissime scariche elettriche. Ottima contro bersagli multipli.

Tutti questi elementi assieme rendono il combattimento un po’ più ragionato di quanto non fosse in Everspace, visto che è sempre bene valutare in anticipo che armi e dispositivi portare in combattimento, ma proprio per questo anche un po’ meno adrenalinici. Per carità il sistema di movimento e di puntamento delle armi ha ancora mantenuto quello squisito sapore arcade, ma il fatto di potersi preparare prima toglie tutto il pepe e la sensazione di stare a combattere una “lotta disperata” che tanto avevo amato nel primo capitolo. Ma d’altronde c’è poco da fare: con il cambio di direzione scelto da Rockfish era ovvio che quella andasse perduta. Nonostante questo non posso di certo lamentarmi: il combattimento come dicevo è ancora piacevolissimo, soprattutto grazie a un sistema di controllo della nave che con un po’ di pratica permette l’esecuzione di movimenti precisissimi spingendo il giocatore a compiere manovre spettacolari, fra nemici, asteroidi e detriti spaziali.


Per quanto riguarda l’aspetto tecnico l’unica lamentela che posso fare è che per ora il gioco potrebbe essere ottimizzato un pochino meglio, visto che si sperimenta qualche calo di frame anche su un PC di fascia alta. Altre lamentele davvero non posso farne perché Everspace 2, così come il suo predecessore, è a dir poco spettacolare visivamente. Vi basta guardare le scan no? Tipo questa qui sotto:



Bella no? Pensate che l’ho fatta io con la photo mode inclusa nel gioco. Ne volete ancora? Guardatevi gli effetti delle esplosioni:



Assurdi eh?

Pura grafica a parte comunque ho potuto apprezzare anche un level design ottimo che permette di esplorare ed utilizzare come riparo asteroidi, relitti spaziali e stazioni orbitanti, tutte stracariche di dettagli e addirittura vani nascosti da scoprire tramite l’utilizzo di un raggio gravitazionale che permette di spostare e scagliare vari elementi presenti nelle zone di gioco.


Impressioni


Everspace 2 non si accontenta di riproporre la formula che aveva fatto il successo del primo capitolo e si lancia verso una nuova frontiera, recuperando alcuni ottimi elementi, come il sistema di combattimento e di movimento, ma senza nessuna paura di orientarli verso questa nuova svolta RPG. E Rockfish ha tutta la mia stima per questo, visto che il gioco promette davvero bene sotto ogni punto di vista. Quello che ho potuto osservare della trama principale nelle 7-8 ore circa disponibili nell’early access mi hanno lasciato la curiosità di scoprire quale sarà la sorte del protagonista e questo è quello che ogni gioco di ruolo dovrebbe mirare a fare. Non era quello che mi aspettavo lo ammetto, ma c’è poco da fare: di fronte ad un lavoro di questo qualità non si può far altro che dare fiducia al team di sviluppo. Mentre attendo con ansia la versione completa non mi resta che ingannare il tempo provando qualche nuova combo armi/nave/equip. E voi?

 

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