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Evoland Legendary Edition – Recensione – Viaggio nella tecnologia


Dopo l’uscita PC, l’evoluzionismo di Evoland giunge anche su console con la completerrima Evoland Legendary Edition – noi l’abbiamo messa alle strette su Switch, come sarà andata a finire? Vediamo prima il video per creare un po’ di suspense fasulla. Sì, abbiamo messo quello PS4 per confondere le acque:

Evoland Legendary Edition comprende i due giochi del marchio Evoland sviluppati da Shiro Games. In questi rpg guideremo il protagonista in una sorta di viaggio “temporale” nell’evoluzione – tecnica e non solo – dei videogiochi di ruolo. Vi suona divertente sulla carta? Sì? Anche a noi. Lo è nella pratica? Boh. Ma andiamo per ordine.

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…eeeee uno!

Il primo Evoland nasce come esperimento per la competizione Ludum Dare, autentica pozza d’incubazione per prodotti hipster che per il 50% sforna ideone geniali e per l’altro 50% produce un numero infinito di merdate senza senso che si cerca di spacciare al resto del globo come ulteriori genialate indicibili. Il gioco ci mette nei panni di un anonimo e omonimo tizio presentato in un grafica “grigioverde” stile Game Boy, il quale (il tizio, non il Game Boy) dovrà procedere sbloccando veri e propri “pezzi di gioco” aprendo scrigni sparsi qua e là. Per ogni baule scoperchiato, il gioco acquisirà una nuova feature: musica, sfx, controlli più precisi, nemici e la possibilità di attaccarli…continuando così, tramutandosi prima in un (j)rpg bidimensionale a 16-bit fino a diventare un gioco tridimensionale bruttarello. Si alternano stili di gioco, dal combattimento live come in Zelda a quello classicissimo a turni, il tutto con un livello di difficoltà adatto a tutta la famiglia, cane e gatto inclusi. Quello che manca è il mordente: già dopo una 20ina di minuti, si nota come il gioco abbia lo stesso appeal degli audiovisivi dei musei – non è brutto, ma ti ci fermi davanti solo per sederti quando ti fanno male i piedi. Alla fine della fiera, comunque, non è che si rimanga seduti troppo, vista la longevità parecchio limitata. Evitiamo comunque le bestemmie del caso, in quanto Evoland è sostanzialmente un piccolo e simpatico esperimento, che cerca solo di strappare qualche sorriso con un citazionismo molto presente e mediamente mirato.

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…eeeeee due!

Evoland 2 cerca di fare quello che il primo episodio nemmeno ha provato a fare, ossia il cercare di essere un gioco vero e proprio. E, a dirla tutta, ci riesce pure abbastanza bene. A questo giro, il tema del viaggio nel “tempo e nella tecnologia” viene effettivamente (e coerentemente) inserito in una trama vera e propria in cui, causa smandrappamenti del continuum spazio-temporale, gli eroi si troveranno a viaggiare in varie epoche, ciascuna caratterizzata da uno stile grafico e di gameplay diverso a seconda di quanto in là nel passato (o futuro) si sia finiti. Posto in questi termini, il concetto base di Evoland diviene piacevole e interessante, offrendo un prodotto “manierista di qualità” che è capace di avere un’identità sua nell’essere sostanzialmente un tributo a un genere. Rispetto al predecessore, numerosi elementi di gameplay sono più approfonditi, dal combattimento alla gestione del pg, e in generale si ha la certezza di trovarsi davanti a un buon prodotto “fatto in casa” che come unica pecca principale vede la mancanza di una certa spinta e dei dovuti guizzi in tema vuoi di dialoghi, vuoi di gameplay, il tutto condito da un’accoppiata di longevità e profondità contenuta (per il genere).

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Ettré

Non essendoci un Evoland 3 dentro questa collection, dedichiamo comme d’habitude l’ultimo paragrafo alle consuete note tecniche. Evoland Legendary Edition si difende in maniera discreta: la grafica è colorata (relativamente alle epoche in cui il colore c’è) e chiara, cadendo un po’ troppo nello spigoloso durante la rappresentazione dei periodi 3D. Carini i ritratti dei personaggi in Evoland 2, con il design dei mostri che si mantiene sul trend sobrio-pacioccoso. Il sonoro presenta alti e bassi, con il tema portante che è molto bello, ma con gli altri che sono un po’ boh; allo stesso tempo, alcuni effetti sonori tendono al cringe come non mai. Discreto il sistema di controllo, solo un pelo scivoloso a tratti e con qualche piccola difficoltà nel riuscire a parlare/esaminare a primo acchito. La portabilità su Switch si conferma buona, complice anche la leggerezza dell’intero pacchetto.

Valutazione

Grafica 75%
Sonoro 75%
Giocabilità 70%
Carisma 76%
Longevità 70%
Final Thoughts

Evoland Legendary Edition è mega-tributo al genere dei giochi di ruolo, ricco di citazioni e condito da una memorabile tema portante. Al momento la miglior incarnazione di (anzi, dei due) Evoland, offre un prodotto piacevole basato su un concetto interessante, frenato un po' da una generale mancanza di profondità. Il gioco lascia comunque un'impressione positiva, lasciando la curiosità di vedere cosa ci si potrà inventare per il futuro della serie.

Overall Score 73%
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