Fable Anniversary Genere, Recensione, Xbox 360

Fable Anniversary – Recensione


Lionhead Studios

Sviluppatore

Microsoft Studios

Publisher

Gioco di Ruolo – Azione

Genere

Tanto tempo fa…

Il mondo videoludico è in continua evoluzione. Negli ultimi 30 anni sono stati fatti passi da gigante in tutti i campi di quest’industria: i videogiochi si sono evoluti dal punto di vista tecnologico e narrativo, arrivando ad eguagliare la qualità delle grandi produzioni cinematografiche. Tutto questo è stato in gran parte possibile grazie alla visione di game designer che hanno saputo vedere oltre i loro tempi e concepire modi di “giocare” totalmente nuovi: persone come David Crane, Sid Meier, John Romero, Hideo Kojima, Will Wright. Persone che hanno plasmato mondi, vedendo in un media delle potenzialità che andavano ben oltre una pallina che rimbalza su delle stecchette da un lato all’altro di uno schermo. Probabile che le prime volte che parlarono delle loro idee molti li presero per folli. Ma loro avevano una visione diversa di cio che un videogame poteva essere e per fortuna furono cosi coraggiosi da realizzarla.

Fable Anniversary Peter Molyneux

Peter Molyneux ad un evento di presentazione del Fable originale.


Se quindi volessimo creare un club dei “Game Designer visionari” i signori sopra figurerebbero sicuramente fra i membri, cosi come Peter Molyneux. Molyneux e il suo Fable furono protagonisti di una vera “febbre da hype” nell’ormai lontano 2004. Fable doveva essere la chiave di volta in quello che gia iniziava a imporsi come il mezzo di intrattenimento del futuro: un gioco immenso, con personaggi capaci di interagire in maniera complessa fra di loro, dove il giocatore avrebbe potuto “vivere” l’intero arco vitale di un eroe, dalla vecchiaia alla gioventu, mentre il mondo e la trama cambiavano in base alle sue scelte. Quella di Molyneux era una visione grandiosa e esaltante, ma purtroppo destinata ad infrangersi contro i limiti tecnologici dell’epoca. Fable non fu il prodotto rivoluzionario che tutti si aspettavano e nemmeno i due seguiti riuscirono ad avvicinarsi minimamente a cio che il Vecchio Leone aveva intenzione di creare. Ciononostante non passo inosservato, perche era davvero un bel gioco. Ora, seguendo l’esempio di altre case, Lionhead ha deciso di ripubblicare Fable nella versione Anniversary, riveduto e rimodellato per dare l’occasione a tutti coloro che se l’erano perso di provarlo con grafica migliorata. E hanno fatto bene.

Un eroe “sociale”

Fable Anniversary

Questo bambino non sa ancora quale destino lo attende.

Fable Anniversary ripropone in maniera fedelissima la storia del gioco originale. Ambientata nella fantastica terra di Albion, la trama pone nei panni di un bambino, che dopo alcune tragiche vicessitudini, viene preso sotto la ala protettrice di un uomo di nome Maze. Egli si rivela essere un’Eroe, ovvero un essere umano dalle doti straordinarie (tipo cavaliere Jedi), capace di compiere azioni impossibili alle persone comuni. Gli Eroi sono protagonisti di storie e leggende e vanno ovunque ci sia bisogno dei loro servigi, combattendo le forze del male. Maze scorgendo del potenziale nel bambino lo porta alla Gilda degl Eroi per farlo addestrare, mentre nel frattempo un antico male rifà la sua comparsa dopo secoli minacciando la tranquillità delle genti di Albion.
Al giocatore viene quindi chiesto di affrontare diversi momenti della vita del protagonista: l’addestramento alla Gilda, la prima missione e la lotta contro il cattivo della storia. La quest principale non è particolarmente lunga, ma sa conquistare e ha dei momenti molto coinvolgenti. La longevita del titolo si assesta comunque su livelli accettabili grazie alle numerose quest secondarie e alle tante sotto-attività da svolgere, che danno l’idea di trovarsi in un mondo complesso, con una sua storia e un suo folklore che si può apprendere anche da numerosi libri sparsi nel mondo di gioco. Albion cattura il giocatore con le sue ambientazioni dall’atmosfera fantasy-gotica, e a volte inaspettatamente oscure, che splendono ora di nuova luce grazie all’upgrade grafico. Il punto di forza di Fable restano comunque le interazioni sociali che sono semplici e complesse allo stesso tempo. Per comunicare con gli Npc e disponibile tutta una gamma di espressioni e gesti “esagerati” (delle vere e proprie smorfie praticamente), che servono ad entrare nelle loro grazie. Il fatto e che dovrete adottare un comportamento diverso con ognuno, in base al loro carattere: una moina divertente potrebbe potrebbe strappare una risata al vostro interlocutore o farvi ricevere un’occhiataccia. Calciare un pollo vi fara sembrare simpatico ad un gruppo di bambini, ma vi potrebbe far sembrare un’idiota agli occhi di un adulto. Le vostre azioni difatti verranno notate dai personaggi circostanti provocando reazioni anche in loro. Perfino il vestiario modifica l’atteggiamento degli Npc nei vostri confronti, che si spaventeranno se avrete un look aggressivo o saranno affascinati se vestirete in maniera raffinata. Affascinati anche nel senso più “libidinoso” del termine, perché è possibile avere avere rapporti di tipo romantico con la maggior parte dei personaggi, a prescindere dal loro sesso, e addirittura sposarsi e fare all’ammore (anche in questo caso attenzione: fare i promiscui allupati non farà una buona impressione sulla gente). Fondamentalmente però la scelta che piu conta e influenza il gameplay e la trama è una: essere Buono o Cattivo?
Quasi ogni azione che si compie fa spostare la bilancia dalla parte dei santi o dei malvagi, andando a modificare anche l’aspetto fisico del personaggio. Non ci sono restrizioni di sorta e le situazioni si possono affrontare nel modo che si ritiene più consono; a patto di tenere a mente che ogni azione ha una conseguenza. Ci sono 4 diversi finali che cambiano a seconda di come ci si comporta lungo la storia.

Tre vie: tante mazzate

Il sistema di combattimento permette di massacrare i nemici usando in scioltezza, magie, frecce e melee.

Il sistema di combattimento permette di massacrare i nemici usando in scioltezza, magie, frecce e melee.

Fable comunque, oggi come allora, non è solamente interazioni sociali, ma anche mazzate e incantesimi devastanti. Gli scontri sono frenetici e dinamici, anche grazie al fatto che Lionhead ha deciso di implementare in questo reboot i comandi di Fable II e Fable III. Grazie alla pressione dei tasti X, Y e B, si può passare in maniera fluida fra attacchi a distanza, melee e magia, componendo delle combo devastanti. Il sistema di combattimento infatti è basato sull’utilizzo di attacchi appartenenti a 3 discipline: Forza (attacchi fisici) Abilità ( attacchi a distanza) e Volontà (legata alla magia). Quando si uccide un avversario si riceve un tot di punti esperienza che vengono assegnati alle varie discipline in base a quali attacchi avrete sfruttato durante il combattimento: uccidete un troll con 2 colpi di spada, 2 palle di fuoco e 6 colpi di freccia? Allora la maggior parte dei punti esperienza andranno all’Abilità, e quelli rimanenti si divideranno fra Forza e Volontà. Ogni disciplina ha delle skill che si possono acquistare e potenziare raggiungendo il giusto numero di punti exp. Per gli amanti dei combattimenti all’arma bianca è presente circa una cinquantina di armi fra spade, mazze e asce, mentre gli archi e le balestre sono, purtroppo, abbastanza pochi. Gli attacchi più potenti da usare restano comunque quelli magici. Esistono anche magie non puramente offensive, ma che danno comunque dei vantaggi come buff temporanei o spell capaci di rallentare il tempo. Purtroppo, c’è da dire che sebbene siano molto divertenti, i combattimenti sono anche parecchio facili e, paradossalmente, lo diventano sempre di più man mano che si avanza verso la fine. Raggiunto un certo livello con alcuni incantesimi farete a pezzi i nemici senza nemmeno farvi colpire. Almeno però se si muore si ritorna al checkpoint! Non come nei seguiti dove quando si crepa si ritorna in piedi dopo pochi secondi!

Mondo da fiaba

Fable Anniversary

Ambientazioni e personaggi sono ancora più convincenti grazie alla nuova veste grafica. Alcuni scenari sono proprio da favola.

Parlando dell’aspetto del gioco, il restyle tecnico si puo considerare pienamente riuscito. L’intera Albion non e stato solamente “abbellita” con delle texture nuove, ma è stata ricostruita da capo utilizzando l’Unreal Engine. I modelli dei personaggi e degli edifici sono stati rifatti ex-novo, tenendo come base l’ aspetto di quelli vecchi e il risultato è che tutto appare nuovo e al “passo coi tempi”, ma allo stesso tempo perfettamente riconoscibile a chi ha giocato l’avventura 10 anni fa. Il fascino di Albion è rimasto intatto, e spesso e volentieri si riserva una seconda occhiata alle ambientazioni piu evocative. Come 10 anni fa pero sono ancora presenti alcuni problemi di stabilita del framerate che spesso e volentieri decide di calare di una decina di frame in maniera totalmente casuale. La colonna sonora e il comparto audio sono nella norma. Una menzione speciale va fatta pero per i versi dei troll: sono esilaranti ( in senso buono).

Valutazione

Grafica 80%
Sonoro 80%
Giocabilità 85%
Carisma 90%
Longevità 70%
Final Thoughts

Fable Anniversary ci ripropone un'avventura che anche dopo 10 anni risulta ancora coinvolgente. Il restyle grafico (volendo chiudere un occhio sul framerate) permetterà ai più "anzianotti" di rivangare i bei momenti andati, mentre i giovincelli potranno provare con mano uno dei GDR più ambiziosi e belli di sempre. Promosso.

Overall Score 81%
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