News, PC, PS4, Recensione, Xbox One

Fallout 4 – Recensione


Bethesda

Sviluppatore

Bethesda

Publisher

Gioco di Ruolo

Genere

Pochi ricordano le origini dei primi Fallout, che risalgono al lontano 1997, nonostante fossero (e siano tutt’ora) riconosciuti come veri capolavori della Interplay. Nel 2006 i diritti dei primi due vengono ceduti alla Bethesda per sanare i problemi finanziari della compagnia che diede vita al brand. Da allora comincia un vero e proprio tira e molla di battaglie legali, che porterà alla vittoria del colosso detentore dei famoserrimi Elder Scrolls. Cambiata la compagnia, cambiano anche le modalità di gioco e ci si allontana dalla visuale isometrica pre-renderizzata per lanciarci negli sconfinati open-world marchio di fabbrica dei vari TES. Detto questo, al coro di “NON CEEEE NE FREEGA UN CAXXOOO” abbandoniamo le note storiche per entrare nello specifico di Fallout 4.

WAR, WAR NEVER CHANGES

Fallout 4 screen (5)Avviato il gioco c’è da fare i conti subito con l’editor del personaggio, mai come ora apprezzabile. Spese le prime cinque ore a scolpire il volto più figo della storia videoludica, accetteremo quell’aborto che abbiamo prodotto, vagamente discendente dalle scimmie, illudendoci che si tratta proprio di quello che avevamo intenzione di creare e consolandoci del fatto che si tratta pur sempre di un gioco in prima persona. Per chi ha giocato a Fallout 3 il senso di familiarità è evidente, non tanto perché cominceremo con moglie e figlio, quanto perché ci troveremo di fronte alle stesse identiche meccaniche che ben conosciamo. Fortunatamente la Bethesda ha sempre un approccio molto narrativo al tutorial e all’introduzione, quindi la smania di destreggiarci con ciò che già sappiamo sarà offuscata dalla spettacolarità degli eventi, che ci faranno assistere in prima persona al fallout nucleare.
Da lì in poi il passaggio alle wasteland è immediato; il Vault 111 ci ospiterà solo per qualche gelido minuto dopodiché saremo solo noi contro il mondo, come da tradizione.
Fallout 4 screen (7)Tornano tutti gli aspetti che già conosciamo e quindi la modalità in prima persona va di pari passo con il sistema V.A.T.S., che questa volta non fermerà più il tempo, ma lo rallenterà sensibilmente, permettendoci comunque di eseguire azioni automatiche tramite i punti azione. Niente di estremamente tattico, ma un po’ di respiro dalla modalità FPS.
Ciò che è radicalmente diverso sono le skill (scomparse) e il sistema dei perks. Come è diverso? Oh buon giocatore dell’era moderna, come puoi pormi questa domanda? Non ti è ancora chiaro la direzione dell’evoulzione videoludica? E’ ovvio, è diventato più semplice e sbrigativo. Invece delle tonnellate di abilità (skills) e talenti (perks), un numero ridotto di questi ultimi coprirà tutte le capacità del vostro personaggio.
Sebbene questa nuova modalità ci permetterà di creare un personaggio in grado di fare tutto, con tutti i punteggi al massimo, cosa impensabile nel capitolo precedente, è pur vero che tutto questo necessita una grande quantità di ore di gioco. E quando dico grande intendo occhiaie, puzza sotto le ascelle e buone dosi di sociopatia. Questo significa che la scelta tattica di dove spendere il singolo punto al passaggio di livello è ancora qualcosa che necessita un minimo di progettazione.
Fallout 4 screen (2)Pregevole l’idea di far cominciare i dialoghi semplicemente con la vicinanza, rendendoli simili ad approcci reali. Anche la scelta di mostrare il contenuto degli oggetti semplicemente muovendo sopra il nostro cursore è utile a non perdere troppo tempo rovistando tra tutto quello che ci circonda. Piccolezze che fanno notare la ricerca di un interfaccia sempre più pulita e ottimale.

FARMING FALLOUT SIMULATOR 2015

Fallout 4 screen (14)Le novità più grosse di Fallout 4 risiedono nel farming, in tutti i sensi.
Attraverso piccole missioni diventeremo i padroni di insediamenti sparsi per la mappa, che potremo e dovremo gestire garantendo cibo, acqua e protezione agli abitanti. Tutto questo sarà possibile attraverso il crafting, grazie al quale potremo costruire generatori di corrente, torrette difensive, coltivazioni di pomodori e le più assurde abitazioni che la vostra creatività e l’insano modding vi permetteranno di creare.
Se invece non vi sentite braccia rubate all’agricoltura c’è per voi l’altro senso di farming introdotto dal sistema di drop. In parole povere e italiane: tra i vari nemici le wasteland generano, periodicamente per ogni zona, un mostro leggendario (…in grado di mutare con la giusta quantità di danni, qualcuno ha detto Borderlands?). Questi mostri leggendari se sconfitti regalano sempre un equipaggiamento con proprietà uniche (si si, ho sentito, qualcuno ha detto Borderlands!). Fallout 4 screen (1)Non ci sono diversi gradi di rarità, esistono solo le armi uniche e quelle normali, ma ogni tipo di strumento d’offesa, anche il mattarello assassino, può essere modificato creando una varietà di equipaggiamento che in ogni gioco di ruolo è sempre ben accetta.
Qualsiasi tipo di crafting, che sia modificare armi o costruire gabinetti, richiede materiali. Ciò significa che diventerete dei cavalieri del riciclaggio, per non dire accattoni compulsivi, disposti ad uccidere pur di rubare una penna, da cui ricavare la plastica, per costruire le tendine di casa: perfetto stile kitch della moda post-apocalittica.

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Fallout 4 screen (6)Punto dolente di tutti i giochi Bethesda sono sempre stati personaggi sterili dalla personalità di un jukebox: premi il tasto, “esce” la quest. In Fallout 4 c’è stato un netto miglioramento su questo frangente e gli NPC hanno incredibilmente assunto delle personalità. Spaesati da questo ambiente vivo e carismatico che non si vedeva dai tempi di New Vegas (per il quale Bethesda si era affidata a Obsidian Entertainment), tiriamo un sospiro di sollievo notando che le radiazioni hanno mutato il sistema di dialogo trasformandolo in una versione per analfabeti.
L’imbecillità del nostro alter ego quantomeno non riesce a scalfire il mondo che lo circonda, e i tanti compagni di viaggio disponibili si dimostrano abili nell’intrattenere e nel ricordare la loro presenza con monologhi riguardanti il loro passato o considerazioni su cosa stia accadendo. Ci sono anche le romance, ma sono in versione jukebox e potete farle con tutti indiscriminatamente.
Non illudetevi che l’abilità di parlare possa influire sull’intelligenza, sono situate in due diverse zone del cervello (aka settori di produzione). Vedrete ancora il vostro compagno attaccare gruppi di deathclaw impugnando un coltello, caricare nemici mentre con fatica state cercando di passare inosservati o guardare sconsolato e impotente il gradino alto venti centimetri che avete scavalcato. Fallout 4 screen (9)La parte più odiosa sarà quando cercate riparo da proiettili, missili, testate nucleari, gatti, banane e tutto quello che i nemici vi stanno tirando, ma lui vi taglierà la strada e vi impedirà di passare. Come da tradizione Bethesda, i compagni più che un aiuto sono un fastidio.
Ultimo appunto, per quanto analfabeta il vostro alter ego può, con un punteggio in carisma sufficientemente alto, risolvere molte situazioni senza ricorrere alla violenza. Non sarà Planescape Torment, ma ci piace.

LONGEVITA’ vs BUGTHESDA

Fallout 4 screen (15)Ciò che più volevo sperimentare con Fallout 4, visto che in rete di era diffuso di tutto, era la quantità di bug presenti nel gioco rilasciato. Ero pronto a tirare mazzuolate sui denti e invece devo dire che tutto rientra nei limiti dell’accettabile. I bug raramente vanno ad intaccare l’esperienza di gioco e spesso si limitano ad una libera interpretazione della fisica da parte dei corpi inerti, oppure insoliti comportamenti degli npc.
In fatto di longevità non si può certo dire che le Wasteland siano un luogo da toccata e fuga. Le cose da fare sono talmente tante che prima di arrivare ad annoiarvi avrete già esplorato 3/4 della mappa. I dintorni del Commonwealth sono meno civilizzati di Washington e Las Vegas (le ambientazioni dei giochi precedenti), e questo significa meno insediamenti (fatta eccezione per quelli che costruirete), meno fazioni a cui unirsi e meno trama. Il filone principale della storia è di per sé avvincente, ma il finale sottotono tende a sminuire le scelte che avete fatto in precedenza.
Le quest generate automaticamente sono abbastanza ripetitive, ma se amate il farming avete un gioco potenzialmente infinito. Insomma: alti e bassi sul fronte longevità, ma comunque tonnellate di ore di gioco.

Valutazione

Grafica 86%
Sonoro 87%
Giocabilità 90%
Carisma 89%
Longevità 97%
Final Thoughts

Fallout 4 riprende la ricetta vincente del terzo episodio e aggiunge piacevoli miglioramenti che premiano la creatività dei giocatori e migliorano le meccaniche. I compagni non sono mai stati carismatici quanto ora, ma rimangono irrimediabilmente stupidi in fatto di intelligenza artificiale. Il Commonwealth è più ricco di script piuttosto che di storie, ma le cose da fare sono talmente tante che la noia potrebbe arrivare solo dopo MOLTE ore di gioco. Un ottimo titolo, non esente da difetti, ma comunque memorabile.

Overall Score 89%
Readers Rating
0 votes
0