Far Cry 4 Recensione

Far Cry 4 – Recensione


Ubisoft

Sviluppatore

Ubisoft

Publisher

FPS – Open World

Genere

In ogni media che permetta la serializzazione o l’uscita a episodi, sono poche le serie capaci di innovarsi, e soprattutto quelle capaci di farlo con successo. Alcune nel tentativo perdono se stesse, altre ci provano, ma finiscono con il rimanere ancorate ai vecchi schemi che gli han permesso di ottenere il successo, e spacciando per “innovazione” alcune semplici modifiche. Il media videoludico forse più di ogni altro è quello che richiede un maggior sforzo a coloro che decidono di cimentarsi nel lanciare una serie. Basta un anno ed ecco che qualcuno si inventa una nuova meccanica di gameplay capace di rendere obsoleto un titolo relativamente recente e si vede il pubblico subito correre appresso alla novità. Perchè l’essere umano è continuamente affamato di nuovo (che sia in grado di giudicare cosa lo sia veramente o no è una domanda interesante) e un gioco deve saper essere sempre stimolante se non vuole finire accantonato dopo poco. Da questo punto di vista Far Cry ha sempre saputo innovarsi con successo. Pur mantenedo tutti una struttura sparatutto-sandbox, ogni capitolo della saga possiede una 
personalità e un gameplay peculiari, che li hanno resi “diversi” dal capitolo precedente. Il più riuscito rimane senza dubbio Far Cry 3, con il suo riuscito mix di azione e esplorazione, sostenuto da una trama interessante e dei personaggi riuscitissimi. Cosa aspettarsi dunque da Far Cry 4? Questo ci siamo chiesti fin dal momento del suo annuncio. Una nuova “rivoluzione” del brand o cosa? Ora abbiamo la risposta.

Ricorda chi sei Ajay…

Far Cry 4 Ajay Ghale

Ajay Ghale, il protagonista, affiancato da Amita e Sabal, i due capi del Sentiero d’Oro.

Una donna del Kyrat, remoto paese dell’Asia che si trova alle pendici dell’Himalaya, fugge negli Stati Uniti. La donna si chiama Ishwari, e in questo viaggio verso la terra del dollaro porta con sé quanto ha di più prezioso: suo figlio Ajay. Il bambino cresce, diventa un uomo e, come è naturale che sia, un giorno sua madre muore. Tramite una lettera, una sorta di testamento, la donna lascia al figlio un compito: portare le proprie ceneri a Lakshmana, nel Kyrat. Da bravo figliolo Ajay decide di esaudire quest’ultimo desiderio e parte cosi per la terra natale. Giunto sul posto però si ritrova ben presto coinvolto in una guerra civile combattuta dai ribelli del Sentiero d’Oro e le forze governative del Regno del Kyrat. Il paese è difatti governato da un dispotico monarca di nome Pagan Min, che sembra aver avuto dei legami con la madre di Ajay ed è molto interessato al ragazzo. Il nostro protagonista si ritroverà quindi a dover lottare per la propria vita e la tranquillità della sua terra, mentre vecchi segreti riguardanti il suo passato vengono alla luce.

Si tratta di una trama più classica, quella di Far Cry 4, decisamente meno intricata e ispirata di quella di Far Cry 3 (sebbene anche quella peccasse un po’ di ingenuità), ma che nel complesso intrattiene e si lascia giocare senza annoiare per tutte le circa 15-20 ore della sua durata. Ha pure dei finali alternativi, visto che gli sviluppatori hanno deciso di introdurre la possibilità di scegliere un certo pattern di missioni piuttosto che un altro, sfruttando un espediente narrativo. Il Sentiero d’Oro ha difatti due Capi, Sabal e Amita, spesso in contrasto fra loro su quali debbano essere le priorità delle azioni belliche dei ribelli. Ai fini dell’esperienza di gioco, patteggiare per l’uno o l’altro non cambia poi molto; le missioni rimangono abbastanza simili, a cambiare sarà il finale. Dove ci sono dolori è sul versante dei personaggi principali che non riescono a lasciare il segno, specialmente Pagan Min. Dopo Vaas Montenegro ci aspettavamo un cattivo di altrettanto spessore, ma invece Pagan, risulta sì apprezzabile nella “lucida follia”, ma la sua presenza non è tangibile e minacciosa come quella del pirata ispanico. Pagan è interessante, ma resta una figura distante, sullo sfondo, comparendo ben poco all’interno della trama. L’impressione è che il personaggio sia stato sfruttato male, e che potesse dare decisamente di più.  Anche Sabal e Amita, non sono per niente incisivi come Citra o Dennis. Sono due macchiette che non riescono a provocare alcun tipo di empatia. Dovrebbero essere figure tormentante, due rivoluzionari costretti a dividere l’onere del potere, ma invece sono personaggi piatti, privi di spessore e con battute fiacche da e senza mordente. Un vero peccato, visto che la storia possiede comunque  un certo ritmo, e dei personaggi migliori le avrebbero di sicuro fatto guadagnare punti.  Si salvano alcuni comprimari come Longinus, il prete armaiolo protagonista pure di un trailer, e i due “fattoni” Reggie e Yogi. Accidenti quei due! Sono tanto idioti quanto divertenti, con il loro sperimentare droghe e cianciare a casaccio. Assicuratevi di giocare le loro missioni.

La guerra è uguale ovunque?

Far Cry 4 Skill

RItornano anche le Skill. Si tratta quasi delle stesse abilità di Far Cry 3 solo che sono divise in due rami invece che 3.

Chi ha già giocato al precedente capitolo della serie non avrà alcun problema ad “ambientarsi” in Far Cry 4; il gameplay è rimasto pressoché invariato, salvo qualche novità. Sono stati mantenuti tutti gli elementi cardine che han fatto il successo dell’avventura di Jason Brody: free-roaming, approccio libero alla missioni e una marea di attività secondarie. La gigantesca mappa, dove si può gironzolare liberamente, è ricca di luoghi da visitare, veicoli da guidare, cosa da fare. Naturalmente la maggior parte dei compiti che vi verranno affidati richiederà di massacrare degli esseri viventi e per farlo avrete a disposizione svariati strumenti di morte selezionabili da un menù a ruota. Le armi utilizzabili superano la quarantina, senza tener conto di vari tipi di esplosivi come C4 e mine, e sono tutte personalizzabili con accessori e mimetiche, acquistabili nei vari negozi del gioco o dagli Sherpa ambulanti che troverete in giro. Avrete a disposizione armi classiche del genere come fucili d’assalto, mitragliette, fucili da cecchino, fino ad arrivare a lanciafiamme e lanciagranate. Tutto molto bello, ma tutto già visto. Le uniche grosse novità in fatto di armamenti sono i letalissimi coltelli da lancio, perfetti per azioni stealth, la Balestra Automatica, anch’essa perfetta per colpire furtivamente, e le esche. Queste ultime si ricavano delle carcasse degli animali, e quando lanciate attirano dei predatori nella zona.

Far Cry 4

I Rakshasa con i loro archi e la loro malia sono dei nemici da non prendere sottogamba.

Sono molto utili per creare diversivi per azioni di guerriglia. Il Kyrat è infatti popolato da una ricca fauna, come lo erano le Rook Islands, e molti animali non esiteranno a tentare di trasformarvi nel loro pasto. Con buona pace degli animalisti, tutte queste creature sono ammazzabili e le loro pelli possono essere usate per costruire borse, zaini, fondine, e altri equipaggiamenti che vi permetteranno di trasportare più oggetti e munizioni. Va detto che forse Ubisoft ha un po’ esagerato con il fattore aggressività degli animali questa volta. Pensate soltanto che mi è capitato parecchie volte di vedere dei civili venire attaccati e uccisi da delle aquile o animali che difficilmente, anche sforzandomi di ravanare nei miei ricordi narrativo-cinematografici, mi è parso siano mai stati ritratti come pericolosi mangiatori di uomini. E Birdemic non conta. Passi il ghepardo, passi la tigre, ma l’aquila che si butta a capofitto per becchettare la genti e i tassi assetati di sangue sono decisamente troppo.  Gli elefanti invece sono molto pacifici e anzi, come probabilmente saprete dalla pubblicità, potrete usarli come cavalcature. La loro potenza è devastante: possono pestare i soldati come fossero formiche, scagliarli come frisbee e ribaltare veicoli come niente fosse. Se siete intentenzionati ad abbaterne uno, tanto per provare, preparatevi ad una dura caccia.

Far Cry 4

L’arco risulta ancora un’arma utilissima, soprattutto in situazioni delicate in cui bisogna agire in silenzio.

Dato che siamo in tema di caccia, è giusto spendere due parole su un gradito ritorno: l’arco, che si dimostra di nuovo una delle armi più utili di tutto l’arsenale di gioco, grazie alla sua silenziosità  e versatilità. Le freccie esplosive e incendiarie permettono di sfruttare l’ottimo sistema di propagazione delle fiamme per stanare o intrappolare i nemici, creando confusione fra le truppe nemiche senza svelare la propria posizione. Sarà una delle vostre armi preferite, assieme al fucile da cecchino silenziato, se deciderete di utilizzare l’approccio “Sam Fisher”. Nella stragrande maggioranza dei casi infatti, al giocatore viene lasciata completa libertà sul come affrontare una situazione e anche qui nulla di nuovo sotto sole, no? Mettiamo caso dobbiate prendere un Avamposto (si ci sono di nuovo gli Avamposti): potete scegliere l’approccio Schwarzenegger, oppure studiarvi bene la zona e tentare di eliminare tutti i nemici silenziosamente. A voi la scelta. Lasciatemi solo dire a coloro che decideranno di andarci di arco e coltello che il level design permette diversi tipi di approcci e che vi divertirete un sacco a studiare la conformazione del terreno e la disposizione degli edifici per eliminare furtivamente tutti nel modo migliore. Una delle cose che vi aiuterà di più nella fase di studio delle difese di un Avamposto, oltre alla già vista fotocamera che vi permetterà di “marcare” i nemici della zona, sarà senza dubbio il rampino. Questo strumento permette di sfruttare certi appigli e scalare dei tratti delle conformazioni rocciose del Kyrat per raggiungere postazioni elevate, che possono fungere da punto di osservazione o da postazione d’attacco privilegiata.

Far Cry 4

Non sottovalutate mai la fauna del Kyrat. Potrebbe costarvi la pelle…

Una buona fase di preparazione servirà anche a voi casinisti però, quando dovrete affrontare le Fortezze. Questi nuove strutture fortificate sono molto ben difese, tanto che all’inizio, quando le scoprirete sulla mappa, vi verrà consigliato di non avvicinarvi ad esse. Il gioco vi consiglierà di conquistare altri Avamposti o svolgere altre Missioni, per indebolirne le difese. Ma anche ascoltando il consiglio (cosa che non siete tenuti a fare), non aspettatevi che le cose siano semplici. Il numero di nemici sarà comunque alto, e ci saranno un sacco di cosuccie cattive-cattive, capaci di farvi a pezzi come elicotteri e nidi di mitragliatrici. Ma state tranquilli! Anche voi potrete utilizzare veicoli per aiutarvi negli assalti, perché ora potrete sparare con particolari tipi di armi, e lanciare granate mentre siete alla guida. I mezzi comprendono i già visti camion, quad, barche, deltaplani e due novità: gli Hovercraft e i Girocotteri. Mentre il primo permette di esplorare corsi d’acqua e terreno senza dover cambiar veicolo, il secondo è un vero e proprio mini elicottero, ed è quindi il primo mezzo volante utilizzabile in tutta la saga. Il Girocottero permette di esplorare e di raggiungere luoghi molto più velocemente degli altri mezzi, e inoltre permette di poter effettuare degli efficacissimi attacchi dall’alto, specialmente se utilizzato in combinazione con la tuta alare. Attenzione però, è molto fragile e ai nemici basta poco per tirarlo giù, per cui assicuratevi di comprarvi una Tuta Alare, che tanto esaltò il caro Brody, il più presto possibile se intendete usarlo spesso. Il paracadute integrato nella Tuta vi sarà utile anche per lanciarvi rapidamente dai precipizi del Kyrat, per sfuggire ai pericoli. Provate a farlo. Vi divertirete un sacco.

In Kyrat la noia non esiste

Far Cry 4

I convogli di Pagan che attraversano la regione possono essere rubati o il alternativa distrutti.

Oltre alla caccia e alla presa di Avamposti/Fortezze, a cui ormai la serie ci ha abituato, in questo quarto capitolo ci sono un sacco di nuove attività secondarie. Ci sono gli Eventi Karma, che consistono in scontri fra il aderenti al Sentiero d’Oro e forze di Pagan, generati casualmente sulla mappa. Se il giocatore si dimostra rapido ad intervenire in favore dei ribelli guadagna dei punti Karma, facendo progredire il suo livello Karma. Ci sono 10 livelli di Karma e per ogni level up  fa si guadagnano ricompense, tra cui dei gettoni utilizzabili per “richiamare” dei ribelli che aiuteranno Ajay negli scontri. Altri eventi generati casualmente includono il dirottamento di convogli di rifornimenti dell’esercito di Pagan, o degli attacchi di Rappresaglia in cui sempre le forze di Pagan cercheranno di riprendersi un avamposto che avete conquistato. Potrete distruggere le stazioni radio  per fermare la propaganda governativa, per conto di uno speaker kyrati e combattere in un arena contro ondate di nemici sempre più forti. C’è anche spazio per momenti “mistici”, nelle missioni Shangri-La, in cui Ajay si ritrova a rivevere le memorie di un antico guerriero kyrati impegnato in una lotta con dei demoni, aiutato dalla sua fedele tigre. Ci sono poi tonnellate di collezionabili, forzieri, manifesti della propaganda di Pagan da strappare, maschere demoniache da raccogliere, ecc.

Far Cry 4

Grazie alla co-op potrete farvi aiutare da un amico a portare a termine compiti ardui come prendere una Roccaforte.

Se poi vi piace giocare in compagnia poterete usufruire del comparto multiplayer che offre una modalità cooperativa e tre modalità competitive. Giocando in co-op potrete girovagare liberamente per tutto il Kyrat nella sua interezza assieme ad un amico. Non è possibile giocare la trama in co-op, ma potrete svolgere quasi tutte le attività secondarie, come liberare avamposti e acchiappare collezionabili. Vi assicuro che la co-op è un’esperienza da provare, anche solo per scorrazzare in due in girocottero e fare le idiozie più assurde. Le modalità competitive sono raggruppate sotto il menù “Battaglie del Kyrat” e si tratta di modalità a obiettivi. Nulla di nuovo sotto il sole, ma il suo punto di forza risiede nel fatto i giocatori vengono divisi in due squadre, una composta da membri del Sentiero d’Oro e l’altra dai Rakshasa, dei personaggi presenti anche in single-player come nemici e che per combattere sfruttano la loro agilità, combinata all’uso dell’arco e alla possibilità di ammaliare gli animali e farli combattere dalla loro parte. Ci sono dieci mappe disponibili e tutte con un buon level design che permette ad ogni fazione di tentare di sfruttare la conformazione del terreno a proprio vantaggio. Purtroppo per ora il matchmaking non funziona al meglio: la ricerca delle partite è piuttosto lunga per motivi ignoti, e quindi dovrete armarvi di pazienza prima di poter iniziare a massacrarvi con altri player. Una volta sistemato questo problema, “Battaglie del Kyrat” sarà sicuramente una buona aggiunta all’esperienza in singolo, ma rimarrà per l’appunto solo un’aggiunta. Il vero motivo per comprare Far Cry sono il single player e la co-op.

Bellezza d’oriente

Far Cry 4

Sotto il profilo tecnico Far Cry 4 non delude e ci mette di nuovo di fronte a scenari mozzafiati.

Far Cry 4 è sostenuto da una versione migliorata del Duna Engine 2, che qui viene spinto al suo limite. Nel complesso il gioco non delude: frame rate granitico, ambientazioni enormi ricche di dettagli, e scenari stupendi. Vi capiterà spesso di fermarvi a contemplare le montagne avvolte dalla bruma e le lussureggianti vallate del Kyrat. La mole poligonale di personaggi e animali è buona, e anche le animazioni facciali. Qualche dettaglio poteva essere curato meglio, come la pelliccia degli animali che risulta alquanto strana, estremamente lucida e come se fosse in continuo movimento. Si notano ancora alcuni problemi legati all’alpha to coverage che “arriva in ritardo”, così come alcune texture piuttosto slavate. Si tratta comunque di piccole sbavature, che in un gioco open-world ci possono stare. A far storcere il naso sono le animazioni di cura e degli abbattimenti che sono praticamente identiche a quelle del 3. Davvero non si poteva differenziarle un po’ di più? Anche dal punto di vista dell’IA non si notano miglioramenti sostanziali, e anzi la succitata estrema aggressività degli animali mi spinge forse a considerarla lievemente peggiorata. Gli effetti audio sono presi di prepotenza dal capitolo precedente, mentre le musiche sono in linea con l’ambientazione e riescono a immergere bene il giocatore nell’ambientazione “tibetana”.

Grafica 90%
Sonoro 70%
Giocabilità 80%
Carisma 70%
Longevità 90%
Final Thoughts

Far Cry 4, come il suo predecessore, è un ottimo open world FPS, con un gameplay solido e una trama degna di film d'azione. Come il suo predecessore, mette il giocatore di fronte ad una marea di attività e ad un'ambientazione immersiva e curata fin nei minimi dettagli. Come il suo predecessore viene retto da un motore grafico capace di regalarci dei colpi d'occhio da levare il fiato e non mostra mai tentennamenti di sorta. Insomma, Far Cry 4 per molti, troppi aspetti, è il suo predecessore. Un vero e proprio "more of the same" tirato a lucido. Forse è anche per questo che i personaggi e la trama risultano meno incisivi; ci si è concentrati più nel produrre un gioco con un gameplay colladauto, pensando di poter tralasciare altri aspetti e lo spirito d'innovazione che da sempre caratterizza Far Cry. Da una serie come questa ci si aspettava un po' più di coraggio. Compratelo e giocateci, perché è un ottimo FPS, ma fatelo consapevoli che purtroppo, è anche SOLO un FPS. E con un gameplay già visto.

Overall Score 80%
Readers Rating
0 votes
0