fear the wolves PC, Recensione

Fear the Wolves – Recensione – L’anomalia ci ha portato via


Vostok Games

Sviluppatore

Focus Home Interactive

Publisher

Genere
Battle Royale[/blockquote

Fear the Wolves è un titolo battle royale sviluppato dalla Vostok Games e pubblicato dalla Focus Home interactive. L’ambientazione è molto particolare e ricalca quella di stalker, con lupi in aggiunta per dare senso al titolo. Vediamo il trailer:

Fear the Wolves è stato rilasciato in early access, e come quasi ogni altro gioco in questa fase di sviluppo, si sono visti più problemi che elementi funzionanti. Il periodo di sviluppo non è durato tantissimo, principalmente perché la risposta da parte dei giocatori è stata più che fredda. La concorrenza è assolutamente spietata, con Apex uscito da poco e con una nutrita schiera di titoli simili già radicati sul mercato.

Qualcosa in più del classico

fear the wolves

L’invasione dei giochi survival è stata da tempo sostituita da quella dei battle royale, basti vedere le scelte fatte da giochi storici come CoD. Fear the Wolves ha l’opportunità di distinguersi per via della sua ambientazione. Il mondo di Stalker è sempre stato interessante, principalmente per il paesaggio desolato e per la costante sensazione di non essere in grado di capire come ci si presenterà il prossimo pericolo. L’aggiunta delle anomalie in un genere che lascia poco respiro come il battle royale è stata una buonissima idea. La pensata successiva di introdurre del PvE ancora meglio, si dovrà anche fare attenzione ai lupi mentre si va alla ricerca di loot. Verremo anche interrotti durante delle sparatorie in campo aperto proprio perchè i lupi convergeranno sulla nostra posizione. L’ambiente è ostile verso tutti, in modo anche spietato.

Meteo dinamico

fear the wolves

La lista delle buone idee non finisce con il paragrafo precedente. Il meteo dinamico funziona bene e rende ogni partita leggermente diversa. La pioggia e gli altri effetti agiscono da modificatore, facendoci sparare in modo più impreciso del solito o magari facendoci correre lentamente e via dicendo. Terribile l’effetto del caldo che rende la nostra visuale disturbata da alcune onde che ci rendono molto difficile capire quando ci stiamo infilando in una zona piena di anomalie.

Alcune cose non cambiano

fear the wolves

L’architettura standard del battle royale rimane la parte fondamentale del gioco, con qualche piccola modifica. Niente aerei o elicotteri ma dovremo scegliere in che punto spawnare della mappa. Idea anche interessante ma che non cambia molto la sostanza. Avremo qualche minuto di relativa tranquillità per armarci, dato che nelle vicinanze di ogni punto di spawn sono solitamente presenti alcune case. Relativamente poco distante, di solito, si può trovare un veicolo con cui ci possiamo dirigere verso a zone dove troveremo più equipaggiamento ma con tanti rischi in più. Progressivamente la mappa si pullula di quadranti in cui compariranno anomalie. Possiamo anche resistere per un pò in queste zone, soprattutto se siamo in possesso dell’ equipaggiamento adatto.

Playerbase

Il numero di player è sicuramente il problema che mette in secondo piano tutti gli altri. Ci sono pochissimi giocatori. Intendo che per fare questa recensione non sono mai riuscito a fare un partita con anche solo una lobby mezza piena (molto spesso anche solo 8-10 persone per partita). Quando va bene si parte in 20 e qualcosa, quando va male non si parte proprio. Fear the Wolves è stato praticamente ignorato dalla quasi totalità dei giocatori, facendomi oltretutto pensare che gran parte dei player presenti fossero altri recensori.

Grafica e sonoro

fear the wolves

Fear the Wolves ha trascinato con se un pò di problemi già visti in beta, in particolare per quanto riguarda l’ottimizzazione del gioco. Avremo bisogno di un PC performante per godere appieno dei dettagli e i requisiti minimi non sono propriamente accessibili a tutti. La grafica non è niente male anche se in alcune zone mancano chiaramente dei dettagli. I piccoli villaggi tendono a essere molto simili tra di loro, la carenza di particolari è evidente. Al contrario alcune zone sono state ben curate e si presentano uniche e riconoscibili anche da molto distante. Gli effetti meteo sono belli a vedersi e la transizione tra di essi è semplice ma efficace. Il sonoro è nella media, con i suoni delle armi forse un pò troppo casual per il tipo di gioco.

valutazione finale

grafica 79%
sonoro 70%
giocabilità 65%
carisma 63%
longevità 20%
Final Thoughts

Fear the Wolves è, purtroppo, un gioco morto in partenza. Nonostante il prezzo accessibile la community non si è mai creata e i pochi elementi presenti non sono abbastanza. La fase attuale non è molto chiara proprio perché non si conoscono le intenzioni della Vostok Games e della Focus. Declassare il gioco a free to play potrebbe essere una buona idea per cercare di dare una scossa. Nelle poche partite che ho fatto mi sono divertito ma non consiglierei di acquistare il gioco per via della sua community assolutamente assente. Il voto specifico alla longevità è il numero di giocatori online al momento della scrittura della recensione, esattamente 20.

Overall Score 59%

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