fighting street PC, Recensione

Fighting Street by SEEP – Recensione


SEEP Production

Sviluppatore

SEEP Production

Publisher

Picchiaduro

Genere

E cosa c’è di meglio che passare le feste con un altro gioco fatto in casa? A questo giro parliamo di Fighting Street, altro titolo della SEEP (scaricabile da qui o direttamente QUI da GameJolt) che da pochissimo ha ricevuto una nuova “variazione sul tema”. Filmato:

Combattimento stretto

fighting streetBattezzato come la prima incarnazione da casa – per TurboGrafx CD – del primo Street Fighter, Fighting Street della SEEP si pone come una via di mezzo tra un remake e un più ampio “ripensamento” del gioco originale, a differenza di numerosi altri mod/remake/hack/swatz che si “limitano” a riproporre la formula del combattimento a mani nude 1vs1. Per chi non lo sapesse, il primo Street Fighter ci vedeva vestire sostanzialmente i panni di Ryu, impegnato in scontri uno vs uno per guadagnarsi il titolo di miglior combattente del mondo.
In questo remake italiano realizzato in OpenBOR, vengono aggiunti elementi da picchiaduro a scorrimento e più generalmente d’azione per rendere il gameplay più vario – il tutto, supportato da una trama che vede Ryu (con il look dei primordi – capelli rossastri e “ballerine”) e Ken “agli esordi”. Iniziando proprio dal dojo del maestro Gouken, i due beniamini della nota serie cazzottonica dovranno superare numerose prove, sotto forma di fracassamento a calci e cazzotti e di mera abilità per imparare nuove tecniche e venire a capo di avversari sempre più abili e incarogniti. Il percorso formativo e lesivo dei due lottatori li porterà a girare il mondo, incontrando inoltre altri volti noti di casa Capcom.

Passeggiate e scazzottate

fighting streetIl gameplay di Fighting Street, a conti fatti, è quello di un picchiaduro a scorrimento “adattato e adattabile” a vari contesti ludici. In toto, avremo varie “macro-situazioni” in cui trovarci, ossia: scene da beat ‘em up a scorrimento classico; scontri uno contro uno; sezioni d’azione e zompi vari. Le prime si spiegano sostanzialmente da sole, mentre per le secondo vedremo come rester di solito l’impostazione “a scorrimento”, dove i lottatori non saranno sullo stesso piano/binario ma potranno trotterellare liberamente per l’area di gioco onde trovare la miglior angolazione per frantumarsi reciprocamente zigomi e testicoli. Le fasi non di lotta consisteranno spesso in piccole sezioni quasi-platform alternate rapidamente a scontri veloci, con nemici da oneshottare (e che, a loro volta, picchieranno come fabbri).
I nostri due alter ego (ognuno con i propri stage da affrontare, alternando solitamente un livello di Ryu a uno di Ken) avranno due attacchi – calcio&pugno – e la possibilità di saltare, con tanto di attacco volante (realizzato per di più in modo da evitare lo jump-kicking troppo selvaggio). Le classiche tecniche speciali – hadoken, shoryuken e hurricane kick (che non sappiamo scrivere in giapponese) – consumeranno punti ki, da rigenerare spammando i cazzotti normali sui nemici. Ogni tot nemici ribaltati, i nostri alter ego saliranno di livello, incrementando così l’ammontare di punti ki e ferita.
Carina l’introduzione di numerose cutscenes statiche tra un livello e l’altro, che, nella loro semplicità, fanno un buon lavoro nel creare una simpatica vicenda da seguire dai toni da film di arti marziali classico.

Abbastanza vario e sorprendentemente funzionale, il gameplay di Fighting Street si rivela piacevole,
capace di intrattenere appieno pur mantenendo le caratteristiche tecniche e non del prodotto vintage senza però riproporne i principali catafasci (dal passato viene mutuata solo un po’ di rigidità). Pur essendo abbastanza essenziale nelle sue dinamiche e nel parco mosse, Fighting Street riesce a divertire grazie alla generale efficacia del gameplay e alla buona “funzionalità” delle differenti parti di cui è composto, che contribuiscono a rendere l’azione sempre fresca. Anche il grado di sfida si rivela buono, senza picchi eccessivi o sezioni eccessivamente “mindless”, e pure la longevità si assesta su buoni livelli – senza dimenticare che parliamo di un prodotto gratuito.
In chiusura, aggiungiamo che Fighting Street ha da pochissimo ricevuto una versione alternativa come download extra, Fighting Street Hack Boss, anch’essa scaricabile dal sito di SEEP Production. In questa incarnazione parallela, fighting streetpotremo impersonare i vari boss del gioco intenti a menare gente a caso come si confà ai canoni del genere.

Tecniche di pugno

Sotto il profilo tecnico, Fighting Street si muove piuttosto bene. La grafica è essenziale e ben allineata agli standard dell’epoca che si propone di far rivivere. I modelli dei personaggi risultano sempre discretamente realizzati, senza quell’impressione di “posticcio” di alcuni giochi homemade. Giusto l’animazione della corsa non persuade molto, con un eccessivo effetto da “paso doble” con caviglie dubbie, ma per il resto tutto convince a dovere e funziona visivamente bene.
Il commento sonoro non è particolarmente vario, ma comunque risulta sobrio e mai fastidioso, riuscendo comunque a conferire un’adeguata atmosfera da film d’arti marziali retrò.
A margine, si nota qualche errore di battitura nella versione italiana – niente di grave comunque. Infine segnaliamo che il sistema di controllo si rivela funzionale e che non abbiamo riscontrato bug e generiche potenzialità di crash casuali, con una stabilità generale più che buona.

Valutazione

Grafica 75%
Sonoro 75%
Giocabilità 77%
Carisma 83%
Longevità 80%
Final Thoughts

Fighting Street è un solido fangame, che a costo zero ci dà un'avventura interessante nel mondo Capcom infarcita di piccole ma piacevoli variazioni sul tema del riempire di cazzotti chi ci sta di fronte.

Overall Score 78%
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