foresight PC, Recensione

Foresight – Recensione


Strides Interactive

Sviluppatore

KISS Ltd.

Publisher

Strategico

Genere

Le frontiere dello spazio sono da sempre ricche di…spazio, allegria e conflitti atomici. Foresight contiene tutto ciò, confezionato in un comparto tecnico degno degli anni peggiori della Fiat. Ma prima, filmato:

Migrazioni

Come in ogni gioco di guerre su larga scala che si rispetti, le premesse di Foresight sono tutt’altro che luminose e ottimistiche. La Terra è stata su per giù distrutta da quei fresconi dei suoi abitanti in un olocasto nucleare da far sembrare quelli paventati dall’era della Guerra Fredda un lotta tra petomani. Gli umani hanno abbandonato l’ex Pianeta Azzurro per cercare e forse trovare fortuna…senza dimenticare però che anche i responsabili del conflitto ranzatore sono riusciti a partire e sono lì fuori, nello spazio profondo. Con nuovi scenari infrastrutturali spalancati dall’apertura di wormholes che facilitano il viaggio interstellare, ci troveremo dunque con le sorti dell’umanità in mano, tra una stella e l’altra, a vedere come gli ex terrestri cercheranno di ammazzare compatrioti e non in un gioco dove “la strategia avrà un peso maggiore della tattica” o giù di lì, almeno sulla carta.

Reumi

foresight

Sandokan ci illustra cosa fare con un pelo di perplessità

All’avvio, Foresight – almeno fino all’ultimo test, si spera vivamente che la cosa sia stata risolta – mostra un particolare feticismo per la schermata con il nome della casa produttrice, che rimarrà fisso per minuti lunghi come ore. In altre parole, il gioco ha uno degli avvi più lenti dell’ultimo quarto di secolo, primo segnale di una fase di sviluppo quantomeno frettolosa, specie visto quanto questo spiacevole fenomeno si verifichi persino su PC dalle caratteristiche molto diverse. Per il momento, comunque, limitiamoci alle dinamiche di gioco.

Una volta avviato – la parte più difficile – Foresight ci chiede semplicemente di scegliere il tutorial, la campagna o la modalità “battaglia singola” – tutto molto standard e di facile accesso. Serviranno poche battute per mostrarci come iIl tutorial sia brutto anche per gli standard dei tutorial: ridondante e tendente all’impacciato, si sofferma troppo su caratteristiche consolidate del genere per poi lasciare “appesi” su peculiarità leggermente più specifiche. Esso serve inoltre a introdurre la trama del gioco e il protagonista e la sua nave, la mirabolante Merdeka. Sì, Merdeka. Usatela come intercalare alle feste. In più, il capo dei protagonisti sembra Kabir Bedi.

Tornando a noi, segnaliamo che il gioco posa su dinamiche alquanto consolidate: vi basterà aver annusato un RTS qualsiasi per padroneggiare le meccaniche di base di combattimento/spostamento/raccolta risorse di Foresight. I vari “plus” giungono dalla gestione di sub-unità legate alle navi-madre (navi-madri? nave-madri?): col fomento di Battlestar Galactica dietro le orecchie potremo scatenare caccia e bombardieri contro i nemici oltre a spararli con la dotazione del vascello principale. Potremo inoltre gestire gli ufficiali di comando e i rispettivi consiglieri nei “punti nevralgici” della flotta in modo da supportare alcune azioni del giocatore. Le aree di gioco sono composte da sub-aree collegate dai wormhole di cui accennato sopra, cosa interessante per la generale pianificazione e dispiegamento mezzi/risorse, ma non pensata proprio benissimo in termini di “localizzazione” delle navi inviate nel…”buco”, talvolta ri-reperibili in maniera non proprio intuitiva e spesso alla mercé dei nemici mentre capiamo in che altro settore siano andate a finire.

foresight

Primi momenti al timone della Merdeka

In linea generale, il feeling che ci viene dato dal gioco è quello di un RTS classico esente da un numero eccessivo di fronzoli e non troppo votato alla pioggia di click tipica degli strategici da torneo. Il problema è che il gioco risulta ignominiosamente pesante da gestire a causa di una realizzazione tecnica apparentemente incompleta e grezza, unita a piccole scelte di design un pelo inchiare e utili a confonderci (si veda quella della gestione dei wormhole, per dirne una). Specie per chi ricorda la fluidità di giochi classici del genere, persino antecedenti all’era della tridimensione, Foresight sembrerà un lento ippopotamo in sovrappeso che cerca di spostarsi dal punto A al punto B, fermandosi a comprare le sigarette in un intermedio punto C. Nonostante la carne al fuoco sia quantitativamente più che sufficiente, il “come” se ne possa fruire è incredibilmente faticoso…ed essendo questo un gioco c’è il problema che ci si dovrebbe divertire nello starci davanti. Anche la trama non persuade troppo, non tanto per la storia in sé ma per i dialoghi di bassa qualità che non cascano nemmeno nel “so bad it’s good”. Alla fine, la chiave per apprezzare Foresight sta nel quanto l’utente possa passare sopra determinate mancanze&dimenticanze della fase di sviluppo, per poi concentrarsi su quegli spunti di gameplay che posso dare interesse e solidità. In questa sede, purtroppo, non ci sentiamo al momento di promuovere il gioco, anche alla luce del paragrafo “tecnico”…

Dolori

foresight

L’androgino/a collega ci dà ordini senza senso e sensa senzo

Tutto sommato, a impedire a Foresight di stare a galla con serenità è proprio il comparto tecnico. La grafica oscilla tra una qualità sobria e una più bassa, cosa che comunque non ci si sconvolge troppo in quanto siamo dinanzi a un esponente di un genere di rado famoso per i propri estetismi, ma è indubbio che si poteva lavorare di più in fase di rifinitura (e non solo). Le cutscenes sono supportate da una discreta mano nei disegni (a pelle, ricorda un po’ Gemini Rue, ma di minor qualità), comunque pure qui nulla di particolarmente efficace o efficiente.

L’audio lascia un pelo perplessi, soprattutto in tema doppiaggio: pur non scadendo nei “porc” e “caz” di un gioco horror del passato, le voci di protagonisti e comprimari tendono a causare più di un’ammaccatura alle parti sia alte che basse dell’utente: l’aria di dilettantismo e di scazzo nella lettura (o di entrambe le cose) trasuda dai dialoghi di numerosi personaggi. Anche gli effetti sonori non sembrano azzeccati al 100%, con qualche punta di delirio da Atari 2600 bilanciata da alcune più soddisfacenti esplosioni.

A livello di “funzionamento” il gioco pare lento e incriccato, con vari rischi di crashone all’avvio e una generale pesantezza nella gestione di…tutto, nonostante il gioco L’IA, abbastanza rincoglionita, pesa notevolmente sul livello di sfida che sulle possibilità di “automazione” che dovrebbero essere, in linea teorica, uno dei selling points del gioco.

Valutazione

Grafica 50%
Sonoro 40%
Giocabilità 45%
Carisma 40%
Longevità 75%
Final Thoughts

Senza troppi giri di parole, Foresight è un gioco uscito non pronto: se non ancora in asciugamano e ciabatte, almeno in accappatoio. Beghe tecniche e qualche grezzagine di difficile risolvibilità lo rendono, al momento, un prodotto non esattamente al top dell'appetibilità.

Overall Score 50%
Readers Rating
0 votes
0