forest of drizzling rain PC, Recensione

Forest of Drizzling Rain – Recensione


Stardust KRNKRN (Makoto Sanada)

Sviluppatore

Stardust KRNKRN (Makoto Sanada)

Publisher

Horror, Avventura

Genere

Pioggia, strani personaggi che parlano via bigliettini, spiriti antichi e ancora pioggia: a questo giro parliamo di Forest of Drizzling Rain, ultimo titolo di successo del filone horror in RPG Maker, come sempre tutto gratuito – per inciso scaricabile da QUI.

La foresta della pioggia drizzolante

forest of drizzling rainIn Forest of Drizzling Rain – Kirisame ga Furu Mori per i più nippofili, sviluppato in RPG Maker VX Ace da Makoto Sanada –  vestiremo i panni di Shiori Kanzaki (o Kanzaki Shiori), giovine ragazza che vede la sua funestata da una tregenda non da poco, ossia la morte dei genitori in un incidente…per giunta il giorno del suo compleanno.
Alla ricerca di rimanenti legami familiari e parentali, la nostra protagonista deciderà di visitare una vecchia proprietà di famiglia sita in un piccolo villaggio montano/forestoso dal clima non esattamente clemente (e qui l’indizio ricollegantesi al titolo). La magione, trasformata in museo, sarà il punto di partenza per un’avventura indimenticabile per Shiori…e probabilmente non nel senso buono del termine.

Avvilendosi sotto la pioggia

Il gameplay di Forest of Drizzling Rain è quello classico delle avventure horror sviluppate con l’ormai arcinoto RPG Maker (in una delle sue infinite versioni, salse e brodi). Controlleremo la protagonista con le frecce direzionali e i tasti Z e X usati rispettivamente come azione/interazione e apertura inventario (con inclusa voce per il salvataggio della partita: disponibili un tot di slot a disposizione, sovrascribili apparentemente all’infinito).

Come da copione, saremo chiamati a esplorare centimetro per centimetro gli scenari (con tanto di esterni, niente roba da sitcom scrausa) al fine di trovare gli indizi e gli oggetti necessari per aprire porte/finestre/balconi e sbloccare indispensabili opzioni di dialogo al fine di far andare avanti la trama. Nonostante le location non siano esattamente sconfinate e “panoramiche” a perdita d’occhio, le aree esplorabili sono ben ottimizzate, con (quasi) tutto esaminabile – a prescinderne dall’utilità effettiva. Le cose utili saranno nascoste abbastanza bene, richiedendo un impegno sobrio e senza deliri eccessivi: più impegnativo sarà l’atto di scoprire le azioni giuste da intraprendere per ottenere i diversi finali (posto ovviamente che non vogliate barare guardando qualche longplay sul Tubo). Vi è la possibilità di morire: la nostra “resistenza ai colpi” sarà determinata da un forest of drizzling rainparticolare oggetto in nostro possesso (sull’idea di Ib, giusto per citare un esempio), ed a oggetto distrutto l’ennesima capocciata da parte di un mostro sarà la causa del decesso. A tal proposito, segnaliamo che il tipico elemento di “fuga e dribbling” dai nemici è presente, ma in misura leggermente minore rispetto ad altri titoli del genere (volendo tenere, per esempio, Ao Oni come benchmark di tale categoria). A latere, notiamo come il gioco non ecceda nel gore visivo (almeno rispetto ad altri titoli del genere), basandosi più su descrizioni di…ehm, pezzi sparsi. Comunque state tranquilli che di chiazze di sangue sparso comunque se ne vedono, più qualche scena “suggestiva” in momenti clou del gioco.

Senza fare esclusivamente leva su jumpscare del caso, il gioco riesce a creare una tangibile “cappa” di tensione: la mera mestizia delle prime battute viene mano a mano rimpiazzata da un clima di inquietudine che si rafforza passo dopo passo, aprendoci le porte di un mondo tetro che ingoia cose e persone senza fare troppi complimenti. E potete ammazzare a spadate dei bambini fantasma ululanti.
La longevità, non al top come in parecchi titoli di tale schiatta, tiene botta grazie all’aggiunta di un buon numero di finali alternativi: non stiamo in questa sede a dirvi su quale scala si muoverà il livello di depressione generale di ciascuno di essi.

In toto dunque, Forest of Drizzling Rain è una buona esperienza ludico-narrativa (come i suoi “simili”) che riesce a far fluire bene l’intreccio senza dimenticare l’essere “gioco” – e dunque, concedendo un livello quantomeno soddisfacente di esplorazione, oggetti da esaminare, e semplici enigmi da risolvere. Di sicuro un titolo da provare per gli appassionati del filone.

Trivia a margine: il successo del gioco è stato tale che ne è stata tratta una versione manga, facilmente reperibile sul web.

Tecnologia umidiccia

forest of drizzling rainSotto il profilo tecnico, Forest of Drizzling Rain non riserva particolari magagne. In primis, il gioco si rivela solido e molto poco propenso a crash e avarie di genere (di quelli che capitano giusto a spezzare frasi clou come “l’assassino del maggiordomo è…ERROR”, per intenderci). Il sistema di controllo reagisce bene, e di rado avrete problemi a trovare/toccare cose “bloccate” nel limbo dei glitch casuali; anche il sistema di salvataggio non mostra disastri e suicidi particolari.
Il sonoro è molto buono, ben studiato e capace di “farsi sentire” nei maggiori momenti di bisogno, sempre utile a rafforzare l’effetto di oppressione dato dall’ambientazione. Dal punto di vista della grafica, si nota che il gioco non usa i classci modelli dei personaggi tipici di RPG Maker: se i ritratti dei personaggi risultano, pertanto, più originali della media e oggettivamente ben fatti, i pg a schermo sembrano un pelo ingessati (con le gambe stile passo dell’oca od omini fatti con le mollette della biancheria) e denotano una lieve bassezza di baricentro. Il design di mostri e spiriti vari è suggestivo a sufficienza. Buona comunque la resa di ambienti e dintorni. Carina l’idea di personalizzare anche le canoniche diciture “start game”, “load”, “quit” con frasi a tema con il contenuto del gioco.

Chiudiamo ricordando infine che il gioco è disponibile, oltre che ovviamente in giapponese, anche in inglese e spagnolo.

Valutazione

Grafica 73%
Sonoro 79%
Giocabilità 84%
Carisma 90%
Longevità 74%
Final Thoughts

Forest of Drizzling Rain è un interessante titolo del filone horror in RPG Maker (o RPG Maker in horror, fate voi): più customizzato della media, intrigante e non eccessivamente legato ai cliché del genere, è un gioco capace di offrire una buona esperienza a tutto tondo, tra il gioco e la narrazione. E la gratuità del tutto fa sempre piacere, rendendo l’interezza del cucuzzaro molto appetibile.

Overall Score 80%
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