freedom planet Nintendo Switch, Recensione

Freedom Planet – Recensione Switch: Ora giocabile anche in tram


Galaxy Trail

Sviluppatore

Marvelous

Publisher

Platform, Azione

Genere

Dopo esseri mostrato su tutte le piattaforme esistenti, Freedom Planet arriva anche su Switch: come sarà andata sull’ammiraglia ibrida della casa di Kyoto? Per l’occasione rispolveriamo la nostra review dell’epoca aggiornata un tantinello (più o meno, siamo pigri). Mapprima, video:

Ritorno al pianetà della libertà

Ricordiamo come nella review originale che non si tratta del nuovo progetto interstellare di un noto politico italiano. In Freedom Planet vestiremo i panni di Lilac e dei suoi amici – quasi tutti animali antropomorfi non meglio identificati né identificabili – con il compito di difendere il lussureggiante pianeta di Avalice da un pericoloso conquistare alieno manesco intento a rubare una…pietra (?) per farci cose sgradevoli, tipo utilizzarla come catalizzatore per armi assassine di genere e dintroni. Nonostante ogni riferimento a un certo porcospino blu sia puramente voluto – anche lì si parlava di pietre preziosi da usare a scopi non strettamente “gioiellieristici” – Freedom Planet mostra sin da subito una forte personalità propria, grazie a uno stile cartoonesco e piacevolmente leggero fuso con un gameplay classico e solido ma non stantio o meramente manierista. E sì, dovevano sbatterci a mettere almeno una virgola in quest’ultima frase.

Di corsa e non solo

freedom planetCambia la piattaforma, ma non la sostanza: Freedom Planet è platform in 2D con piccoli elementi action, limitati al come e dove menare i nemici con il carnet di attacchi del(la) protagonista che si sta impersonando. Una volta scelta la nostra alter ego, affronteremo livelli  con il “semplice” scopo di partire dal punto A e giungere – si spera incolumi – al punto B, avventurandoci per aree dall’architettura fantasiosa e mai banale – da affrontare in velocità quasi da blast processing senza però muoversi a caso, pena un triste disorientamento da postumo della sbornia dopo l’afterhour al concerto di Raul Casadei. Battute a parte, sia per design che per paesaggistica, la varietà dei livelli non mancherà mai, spingendoci sempre a esplorare e a cercare i vari bonus e collezionabili nascosti nei vari meandri delle curiose lande esplorabili.

Mentre liberarsi dei nemici posto lungo gli stage non sarà compito difficilissimo, sarà ben più interessante affrontare i boss di fine livello, sempre fautori di scontri interessanti e mai “buttati lì” giusto per non mettere solo una scritta “stage clear”. Carini anche i mini-boss, capaci di farvi venire in mente qualche bestemmia in più di quanto ci si aspettasse..

Oltre alla modalità di gioco principale sarà possibile giocare in modalità time attack – per la gioia di chi adora litigare con l’orologio, con tanto gamma variabile di livelli e personaggi da mettere alle prova.

freedom planetTra un salto e l’altro, e soprattutto tra un corsa e l’altra, si nota come Freedom Planet riesca in pieno a garantire quel lieto divertimento caciarone dei platform “veloci” di una volta, dove più che una  precisione millimetrica nei salti e simili, si premiava maggiormente la “visione d’insieme” dell’area di gioco e la capacità di reazione in una sfida coinvolgente ma non assassina. Su queste ricche basi, si nota con piacere che il gameplay coinvolge e tiene incollati allo schermo, tanto per vedere “come va a finire” la buffa storia o per il puro fomento ludico. Grazie alle modalità e ai personaggi aggiuntivi, il gioco garantisce inoltre una rigiocabilità più che buona che eviterà di farlo cadere presto nel vostro dimenticatoio personale. Nonostante le basi fortemente radicate nel passato e l’ispirazione del noto porcospino blu di cui sopra, i personaggi e molti degli ambienti hanno personalità propria e dopo pochi minuti si ricordano per ciò che sono: che sia la divertente rintontaggine delle protagoniste o la cattiveria sopra le righe dei nemici, o ancora lo stile di gioco sì veloce ma fortemente esplorative e con piccole punte action, tutto ha un “senso” proprio che non si dimentica facilmente né si finisce per confondere con altro. Il fattore portabilità della versione Switch lo rende ancora più appetibile, visto il formato che ben si presta a essere giocato in viaggio (o sul water).

Libertà e comparto tecnico

freedom planetSotto il profilo tecnico, Freedom Planet non delude. La grafica è di buon livello, un 2D genuino e ben realizzato sempre fluido e – almeno nella nostra esperienza – esente da glitch di genere e pasticci vari. Il sonoro è anch’esso di buon livello, con le musiche al primo posto in quanto a qualità. Carino anche il doppiaggio delle numerose e simpatiche cutscenes, anche se per alcuni potrebbe sembrare un po’ troppo “pacioccoso” o artefatto.

Il sistema di controllo è molto efficace, sia in modalità portatile che via pad. A prescindere dall’input, riusciremo sempre a controllare come si deve la nostra alter ego senza bestemmioni tecnici di genere. Il gioco si conferma piuttosto leggero e in termini di peso sulla vostra scheda SD, cosa sempre ben gradita.

Valutazione

Grafica 85%
Sonoro 89%
Giocabilità 90%
Carisma 90%
Longevità 87%
Final Thoughts

Freedom Planet porta la sua qualità di platform bidimensionale in stile retrò anche in versione ibrida/portatile: veloce, ben realizzato e rigiocabile farà di certo il piacere di tanti appassionati del genere che spesso non hanno trovato ciò che cercavano nelle tante reincarnazioni, revival e reboot di storici piattaforme del passato.

Overall Score 88%
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