freeman guerrilla warfare PC, Recensione

Freeman Guerrilla Warfare -Recensione: Un ibrido FPS/GDR


KK Game Studio

Sviluppatore

KK Game Studio

Publisher

FPS, GDR

Genere

Freeman Guerrilla Warfare è un gioco sviluppato e pubblicato dalla KK Game Studio. La sue similarità con la serie di Mount & Blade è davvero disarmante, gli elementi principali di gameplay sono praticamente identici ma lo scenario è totalmente diverso. Vediamoci il trailer:



Freeman Guerrilla Warfare è un progetto ormai noto ai più, essendo stato rilasciato più di un anno fa in fase early access. Gli sviluppatori hanno messo in campo un gran numero di buone idee che inizialmente si sono tradotte in realtà con un ritmo piuttosto incoraggiante. Paradossalmente il punto più basso del gioco è stata la versione che avrebbe dovuto consacrarlo, la 1.0.

Andiamo a scoprire perchè.


Grafica


Freeman Guerrilla Warfare è stato sviluppato per mezzo di Unity, forse il motore grafico più popolare per quanto riguarda case di sviluppo indie. L’aspetto del gioco è di altri tempi, i dettagli sono almeno di 8-10 anni indietro rispetto agli standard attuali. I menù sono funzionali ma molto molto basici e lo stesso discorso vale per la mappa del mondo. La qualità grafica non eccelsa non è un buon motivo per bollare immediatamente il gioco come dozzinale. Abbiamo visto svariati casi in cui un gameplay ottimo veniva accompagnato da un grafica base, finendo comunque per produrre un gioco di buona qualità.


Gameplay



Il nostro campo di battaglia sarà un’isola composta da svariate fazioni in lotta tra di loro. Il nostro obbiettivo finale sarà la liberazione completa dell’isola, unendo tutte le città presenti sulla mappa sotto alla bandiera di una sola fazione. All’inizio avremo a disposizione solamente noi stessi e un numero molto limitato di fondi da cui attingere. Potremo decidere di acquistare un buon equipaggiamento per noi oppure utilizzare il denaro per mettere insieme una piccola squadra di soldati. La gran parte delle fazioni sarà neutrale verso di noi, permettendoci di completare delle missioni che possiamo accettare recandoci in una città. Banditi, Terroristi e pirati saranno sempre ostili verso tutti cogliendo ogni buona occasione di attaccare un gruppo avversario meno armato di loro. Le nostre prime ore di gioco ci vedranno andare in giro per la parte iniziale della mappa a caccia di banditi e soldi facili.


Il combattimento


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Una volta entrati in contatto con un altro gruppo di persone ci comparirà un menù a scelta multipla. In base a chi si incontra, il menù cambia. In caso di amici potremo semplicemente parlare per ottenere informazioni. Un eventuale gruppo ostile andrà gestito in un’altra maniera. Potremo minacciare, estorcere denaro, venire minacciati, lasciare il luogo dello scontro o più probabilmente fare a fucilate. L’ultimo caso ci teletrasporterà in una piccola sandbox che fungerà da campo di battaglia per i due gruppi. Dovremo decidere quali truppe schierare e come gestirle. Parteciperemo alla battaglia in prima persona e saremo spesso l’ago della bilancia. Finita la battaglia, otterremo il bottino degli sconfitti e in alcuni casi qualche prigioniero che potremo successivamente vendere.


Seconda fase


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Una volta composta una buona squadra di combattenti si potrà provare a puntare obbiettivi un pò più tosti. Potremo assalire un campo di banditi o cercare di conquistare una cittadina. In caso di successo avremo a disposizione un luogo dove investire soldi in infrastrutture per cercare di arricchirci ancora di più. Una volta costruita una solida economia non rimane altro che combattere e continuare a conquistare nuove cittadine, facendo scalare ancora di più i profitti.


Equipaggiamento


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Il nostro personaggio può essere equipaggiato con tre armi (due lunghe e una corta) e svariati accessori. L’aspetto della preparazione è forse l’elemento meglio riuscito di tutto il gioco data l’enorme varietà di armi presenti. Avremo veramente l’imbarazzo della scelta su cosa utilizzare anche se vi accorgerete presto dell’importanza dei mirini e delle armi da lungo raggio. Dovrete anche comprare le munizioni e i kit medici da portare in battaglia.


Esercito

Dopo qualche ora il nostro gruppo di soldati diverrà un vero e proprio esercito. Possiamo cambiare l’equipaggiamento di ogni singolo soldato, facendoli anche salire di livello provocandone l’aumento delle statistiche. Negli scontri su larga scala subiremo spesso gravi perdite e serviranno somme molto grandi per sostituire i soldati caduti. Preparatevi a spendere un sacco di tempo nella gestione del vostro esercito e nel micromanaging dell’equipaggiamento.


Compagni speciali


Visitando i bar di diverse città potremo incontrare dei personaggi diversi dagli altri. Avremo la possibilità di dialogare con loro e guadagnarne la fiducia. Una volta raggiunta una soglia di punti fiducia prestabilita, potremo chiedergli di unirsi al nostro esercito. Visitando l’intera isola su cui è ambientato Freeman, troveremo svariati compagni che possiamo provare a reclutare. Nel gioco esiste apposta il gift shop, mercante da cui potremo andare ad acquistare alcuni oggetti da regalare per ottenere dei punti fiducia aggiuntivi.


Intelligenza Artificiale


Sotto questo aspetto, non ci siamo. L’IA dei nemici e dei nostri compagni è forse il problema maggiore che ho incontrato. Nonostante i nemici abbiamo dei rudimenti di comportamento che possono essere interessanti (si buttano a terra se presi di mira, non ci vedono istantaneamente) spesso sono solamente carne da macello. Avanzato ciecamente nella nostra direzione senza prestare attenzione al terreno e non cercano mai di aggirarci. Lo stesso discorso vale per i nostri compagni, con la differenza che possiamo provare a dargli ordini per evitare che si posizionino in modo sfavorevole. I comandi che impartiremo alla nostra squadra spesso non sortiranno effetto alcuno. In alcuni casi è persino difficile riuscire a farsi seguire, col rischio di perdere la pazienza dopo pochi scontri.


Endgame


Il problema principale di Freeman Guerrilla Warfare è la varietà: l’endgame si raggiunge compiendo sempre le stesse azioni. La gestione delle città non è soddisfacente e non da grandi vantaggi. Passeremo il tempo a costruire un esercito sempre più grande da rimpolpare molto spesso con soldati freschi da sacrificare nella prossima battaglia. Le basi sono buone, ma ripetere sempre le stesse missioni e combattere battaglie sempre nelle stesse 5-6 sandbox tende ad annoiare troppo in fretta.

Valutazione Finale

grafica 60%
sonoro 60%
giocabilità 70%
carisma 60%
longevità 90%
Final Thoughts

Freeman Guerrilla Warfare è un gioco con le basi per diventare un prodotto valido che però si è arenato in un gameplay particolarmente tedioso sul lungo periodo. I contenuti in fase beta erano maggiori rispetto alla versione 1.0 (i veicoli sono stati rimossi) e la community non è stata molto felice di questi passi indietro. Una parte credo verrà reintrodotta nei prossimi mesi ma non sono così convinto che ci saranno tante novità di gameplay. Forse qualche altro mese di sviluppo non sarebbe stata una cattiva idea.

Overall Score 68%

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