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Gabriel Knight Sins of Fathers – Recensione


Phoenix Online Studios

Sviluppatore

Pinkerton Road

Publisher

Avventura grafica

Genere

Per chi se lo fosse dimenticato abbiamo parlato di Gabriel Knight Sins of Father solo qualche mese fa con l’anteprima del remake che festeggia il ventesimo anniversario del gioco. Abbiamo detto che questo è avvenuto grazie a quell’ala dell’activision che ha deciso di riportare in vita la vecchia Sierra Online (o quantomeno alcuni dei suoi prodotti) e abbiamo detto che eravamo già fomentati.
Quindi senza ulteriori indugi procediamo con la recensione vera e propria.

COSA SAI DEL VODOO?

gabriel knight screenshot (4)La storia, per quelli che ancora non la conoscono, parla di Gabriel Knight: uno scrittore di seconda categoria che possiede un negozio di libri usati nella cittadina di New Orleans. Tra i vari hobby di quest’uomo, oltre a portarsi a letto e flirtare con ogni donna affascinante nel raggio di 200 metri, c’è la passione per l’occulto. Teoricamente questa passione nasce dalle ricerche atte a trovare materiale sui suoi libri, in pratica, non appena a New Orleans si verificano una serie di misteriosi omicidi riguardanti il vodoo, Gabriel non perde un attimo di tempo e subito si getta nei guai fino al collo. La storia è divisa in più giorni in cui il protagonista svolge le sue indagini. Le rivelazioni e i colpi di scena sono orchestrati magistralmente e non ci sono mai cali di interesse verso la trama che mantiene sempre la sua attrattiva. Con il passare del tempo Gabriel scoprirà che sotto agli omicidi è celato qualcosa di più importante e che… hum… mettiamola così: il titolo del gioco non è scelto a caso. Gabriel Knight screen (1)Così per gli spoiler vi andate a lamentare direttamente da Jane Jensen.
Anche venti anni dopo la storia funziona, ma d’altra parte uno dei suoi punti forte era proprio la maturità della trama in un contesto dove tutte le avventure grafiche avevano temi leggeri o scherzosi. Anche in Gabriel Knight ci sono frammenti di ironia, ma si tratta più che altro di sarcasmo nei confronti del protagonista.
Al gioco è anche allegato un breve fumetto introduttivo accessibile tramite il menu principale.

VENTI ANNI E NON SENTIRSELI

Gabriel Knight screen (4)Il comparto grafico è vicino all’eccellenza. Gli sfondi e i personaggi si basano molto sul concetto di realismo (rispetto magari ad uno stile cartoon di altre case di produzione) e i Phoenix Online hanno dimostrato nel corso del tempo proprio i miglioramenti che mi aspettavo da una casa di sviluppo emergente. Guardando gli screenshot si può vedere che gli sfondi 2D sono a regola d’arte; le faccie in 3D sono ancora un po’ plasticose, ma hanno raggiunto una buona espressività. Sono ormai in linea con gli standard di altre avventure grafiche del suo stesso genere. C’è ancora qualche incertezza nei movimenti dei personaggi, ma nulla che penalizzi il gioco. Gran parte dei vari bug nella versione di anteprima sono stati risolti.
Gli enigmi sono gli stessi di vent’anni fa e anche di più. Questo significa che ci sarà qualcosa di nuovo anche per chi conosceva già il gioco e alcuni di questi nuovi enigmi metteranno decisamente in difficoltà. Inventario pieno, puzzle logici con indizi per nulla scontati, sistema di suggerimenti a richiesta e piccole curiosità o bozzetti da sbirciare per conoscere la progettazione del gioco originale. Gabriel Knight screen (2)Anche dal punto di vista del gameplay il gioco fornisce ottime motivazioni sia per avvicinarlo per la prima volta, sia per ritornarci dopo tanto tempo. La quantità di ore necessaria a finirlo non è elevata, ma potrebbe impennarsi a causa di alcuni puzzle (ammesso e concesso che non barate chiedendo all’onniscente Google) e in ogni caso è rapportata bene alla trama.
Un minuscolo inconveniente può coinvolgere noi italiani, non perché il gioco non sia tradotto, anzi i sottotitoli italiani sono impeccabili, bensì perché più di un enigma necessiterà l’utilizzo dell’inglese; il gioco comunque aiuterà nella traduzione e anche chi non mastica l’inglese dovrebbe riuscire a proseguire.

WHAT DO YOU KNOW ABOUT NEOHWRLEANS?

Gabriel Knight screen (5)Il doppiaggio che in un primo momento mi aveva lasciato perplesso ha infine superato l’esame. Occorre un attimo per abituarsi alle voci, ma a lungo andare ci si accorge che sono originali e perfette per instaurare un certo clima all’interno del gioco. Anche senza il cast hollywoodiano della versione originale, i personaggi con il loro accento di New Orleans riescono a trasmettere la magia e sembra di vagare per le strade di quella cittadina.
Le musiche sono state riregistrate dallo stesso autore, perché anche esse, come il doppiaggio, si trovavano compresse in un formato che la qualità odierna non avrebbe mai potuto tollerare.

Valutazione

Grafica 91%
Sonoro 91%
Gameplay 90%
Carisma 90%
Longevità 89%
Final Thoughts

Gabriel Knight Sins of Father ha senso sia come remake che come gioco a sé stante. Alla difficoltà dell'originale sono stati aggiunti degli enigmi impegnativi, che possono soddisfare anche chi ritorna a New Orleans per la seconda o l'ennesima volta. Tutto è stato perfezionato e tutto funziona perfettamente, in un perfetto bilanciamento di tutti gli aspetti del gioco. Un gran bel modo per festeggiare l'anniversario e incamminarsi verso il quarto capitolo. Tra non molto sarà disponibile anche l'edizione iOS e Android.

Overall Score 90%
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