Chernobylite Recensione: Tra le nebbie di Chernobyl

- Chernobylite Recensione: Tra le nebbie di Chernobyl

Chernobylite è un gioco di cui si parla da un pezzo, precisamente dal 2019 quando per la prima volta venne mostrato al pubblico. Sviluppato dai polacchi della The Farm 51 e pubblicato dalla All in! Games, è disponibile per l’acquisto su PC dal 28 luglio 2021 e verrà successivamente rilasciato anche per console. Il susseguirsi di informazioni poco chiare a contribuito a far credere che Chernobylite fosse un gioco completamente diverso da quello che è in realtà.

L’AMBIENTAZIONE NON BASTA

Io stesso ho inizialmente pensato che Chernobylite fosse, in qualche modo, una sorta di stalker con elementi nuovi e grafica al passo con i tempi. Già le prime fasi di gioco ci dimostrano come mi fossi sbagliato, ci sono spiccati elementi horror (con qualche jumpscare occasionale) che su altri giochi simili sono molto più latenti e meno approfonditi. L’ambientazione è quello che, in un certo senso, fa pensare che tutti i giochi che si svolgono nella zona di esclusione debbano essere legati a doppio filo. Radiazioni, mutazioni e mistero sono terreno comune per svariati titoli che ci hanno fatto esplorare i dintorni della centrale di Chernobyl. Il grande merito dei Farm 51 è stato quello di riuscire a mescolare molto bene uno sparatutto survival con una trama buona e una sprizzata di gestionale per quanto riguarda il mantenimento della base.

LA STORIA VERA IN BREVE

Il 26 aprile 1986 avvenne il più grave incidente nucleare che l’umanità conosce. Durante la notte, un test fallito e dei difetti di progettazione sconosciuti agli operatori provocarono l’esplosione di uno dei quattro reattori RBMK in funzione alla centrale di Chernobyl. Il contenimento dei danni fu terribile sotto a tutti gli aspetti di vista con migliaia di persone che vennero esposte ad alte dosi di radiazioni. L’area di Pripyat (la cittadina più vicina alla centrale) fu evacuata e lo rimane quasi completamente anche al giorno d’oggi (a parte per i lavori alla centrale e sui rimanenti 3 reattori RBMK ormai spenti).

STORIA E MISTERO

Igor era una lavoratore della centrale di Chernobyl ai tempi del disastro, addetto alla ricerca su apparati sperimentali. La catastrofe gli tolse sua moglie Tatyana, scomparsa poco dopo l’esplosione. Trent’anni dopo Igor ritorna nella zona di esclusione perché qualcuno gli ha spedito una foto di Tatyana e lui stesso continua a sognare costantemente la defunta moglie. Il ritorno a Chernobyl darà il via alla nostra avventura, con una prima incursione alla centrale per recuperare della Chernobylite, strana materiale verde che infesta le zone più contaminate. Un gioco apparentemente realistico si sposta quasi subito su binari ben diversi. Saremo presto in grado di aprire portali per spostarci da una zona all’altra e vedremo con i nostri occhi gli effetti del misterioso minerale sull’uomo.

GAMEPLAY

Chernobylite è uno sparatutto in prima persona con trama corredato da elementi RPG, un base building molto semplificato e una fase gestionale che coinvolge le risorse della base. Possiamo anche definirlo, in parte, survival proprio perché dovremo fare in modo di poter sopravvivere (cercando di racimolare risorse) mentre proseguiamo nella trama. Alcune parti della storia ci costringono a fare delle scelte che possono influire in seguito.  Verremo messi di fronte ai classici dilemmi da videogioco  tipo aiutare un nemico, lasciar morire qualcuno che avremmo potuto salvare. Le nostre scelte non sono esattamente definitive dato che esiste un modo per poterle alterare. Nonostante stessi giocando alla massima difficoltà ci sono volute ore prima che succedesse una cosa specifica che fa parte del gameplay. La scoperta mi ha fatto capire delle cose in più che non voglio scrivere troppo precisamente in questa recensione per evitare lo spoiler.

SOPRAVVIVERE

La vita nella zona di esclusione non è semplice, la buona notizia e che non saremo completamente da soli. La nostra base è un vecchio magazzino dove possiamo costruire svariati banconi con cui fabbricare oggetti, migliorare armi o semplicemente depositare i nostri averi. Il difficile sta nel mantenere un sano equilibrio tra disponibilità di elettricità, comodità e qualità dell’aria. I generatori ci rendono disponibile più energia al prezzo della qualità dell’aria e della comodità, incrementare la vivibilità della base ci farà consumare più energia così come un impianto di filtraggio. Risolvere l’equazione è piuttosto facile anche se le risorse a disposizione saranno limitate. Ogni giorno possiamo decidere dove recarci per raccogliere materiali e compiere una missione della trama o un compito secondario che solitamente ci fa ottenere più risorse. Possiamo anche assegnare dei compiti ai nostri compagni che hanno una probabilità di successo, in percentuale, che dipende dalle abilità e dall’equipaggiamento di cui dispongono.

LE RISORSE

La raccolta delle risorse è forse l’aspetto che porta via più tempo dell’intero gioco considerato che i materiali da raccogliere sono spesso molto ben nascosti nell’ambiente circostante. L’oggetto più utile dell’intero gioco è il dosimetro modificato che ci permette di effettuare una scansione delle vicinanze evidenziando eventuali oggetti con cui possiamo interagire. Dovremo quindi spendere tanto tempo nello spostarci da un posto all’altro per utilizzare la scansione e raccogliere tutti gli oggetti che ci sono stati indicati. Non è necessario raccogliere tantissime risorse per poter completare il gioco, però aiutano a migliorare la base e avere armi migliori.

COMBATTIMENTO

Il gioco è uno sparatutto in prima persona che però può essere affrontato quasi completamente sgusciando alle spalle dei nemici. Le rigogliosa vegetazione presente in tutte le aree esterne ci permette di nasconderci piuttosto efficacemente delle pattuglie che possiamo incontrare. I combattimenti sono spesso molto rapidi e un paio di colpi ben piazzati sono in grado di uccidere un soldato, il discorso cambia quando ci troveremo ad affrontare un altro tipo di nemico. Le munizioni non sono esattamente abbondanti ma finiscono solo se vengono sperperate senza il minimo di senso. Igor può anche subire un crollo mentale se esagera con le uccisioni senza utilizzare qualche consumabile per riprendersi un po’.

IL PASSARE DEI GIORNI

Il tempo di gioco si divide in giorni e ogni giorno è concesso di uscire una volta dalla base alle persone. Dovremo quindi pianificare dove andare e dove mandare i nostri compagni tramite un tabellone con vista sulla centrale. Le nostre esplorazioni potranno anche permetterci di trovare  indizi utili a mettere insieme i vari pezzi della trama che inizialmente si rivela molto confusa. Dopo la fase di esplorazione giornaliera possiamo migliorare la base e poi dedicarci a spendere i punti abilità accumulati. Le scelte non sono tantissime e il sistema è un po’ approssimativo perché dovremo guadagnarci l’upgrade tramite una breve sequenza. Migliorare la precisione prevede una mini sessione di tiro così come lo per stealth bisognerà riuscire ad arrivare alle spalle di un compagno.

GRAFICA E SONORO

La grafica di Chernobylite è di livello, un team molto piccolo è riuscito a realizzare un ottimo ambiente quasi totalmente fedele a quello della zona della centrale. Il numero di problemi grafici in cui mi sono imbattuto è stato (per ora) minimo con qualche compenetrazione occasionale che possiamo trovare in quasi tutti i giochi. Il sonoro non è allo stesso livello della grafica ma si attesta poco sotto. Suoni di ambiente molto realistici contribuiscono a creare una buona immersione con il contesto e la colonna sonora si sposa benissimo con il tutto. I momenti in cui ci sentiamo che sta per succedere qualcosa la musica ci accompagna verso l’evento aumentando la tensione.

Requisiti di Sistema
Requisiti Minimi:
  • Sistema Operativo:

    Windows 7 SP1 (x64)

  • Processore:

    Intel Core i5-2500K CPU

  • RAM:

    8 GB

  • Scheda video:

    eforce GTX 660/GTX 1050/GTX 770M - AMD Radeon R7 260/Ryzen 7 4800H

  • Spazio su disco:

    40 GB

Requisiti Consigliati:
  • Sistema Operativo:

    Windows 7 SP1 (x64), Windows 8 (x64), Windows 10 (x64)

  • Processore:

    Intel Core i7 4790k CPU

  • RAM:

    16 GB

  • Scheda video:

    Geforce GTX 970/GTX 1060 - AMD Radeon RX 480/RX 570

  • Spazio su disco:

    40 GB

Recensione
  • Valutazione Finale
    86Voto

    Chernobylite è un strano ibrido di generi che non porta novità a livello di gameplay ma si rivela un prodotto ben realizzato e in grado di intrattenere per l'intera durata della trama. L'ambientazione è stata ricreata magistralmente grazie alle immagini 3D della zona, ma il prezzo di tanto piacere visivo sono dei requisiti hardware non proprio per tutti. L'aspetto più negativo è la ripetitività di alcune fasi e alcune soluzioni di gameplay poco azzeccate; l'esplorazione è interessante per via degli ambienti ma andare in giro aspettando che si ricarichi la funzione scanner del dosimetro non è esattamente un piacere. Tuttavia il bilancio per gli sviluppatori è sicuramente positivo, hanno creato una piccola gemma con un team di dimensioni molto contenute. комплименты.

    • Grafica
      90
    • Sonoro
      82
    • Giocabilità
      78
    • Carisma
      95
    • Longevità
      82
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