Isonzo Recensione – Sangue sulle alpi

- Isonzo Recensione – Sangue sulle alpi

Ormai quando si legge che un gioco è stato realizzato e pubblicato dalla M2H e dalla Blackmill Games, state sicuri che è un gioco di guerra molto probabilmente ambientato su qualche fronte non molto trattato dai titoli tripla A. Isonzo può essere considerato la terza iterazione di una serie partita nel 2015 con Verdun, continuata tramite Tannenberg e attualmente ferma a Isonzo. Tutti e tre giochi sulla prima guerra mondiale, tutti e tre titoli validi che però faticano a costruirsi una community solida.

La passione per la storia degli sviluppatori traspare immediatamente dalla cura riposta nella realizzazione e nella precisione con cui vengono curati i minimi dettagli di armi, divise e mappa. In questo caso saremo protagonisti nella prima guerra mondiale, precisamente sul fronte italiano. Le fazioni utilizzabili saranno italiani e austriaci con cui prenderemo parte a alcune delle più famose operazioni avvenute durante la guerra come la sesta battaglia dell’Isonzo o la Strafexpedition austriaca. Gli ambienti sono stati realizzati partendo da foto storiche e sono fin da subito l’elemento più coinvolgente del gioco insieme al sonoro e alla musica. Il monte Cengio, Il monte Fior, Il carso, le dolomiti, Sabotino e Gorizia sono i campi di battaglia che andremo a calcare durante le partite.

Campo di battaglia diverso, stesso feeling

Avete giocato Tannenberg o Verdun? Isonzo ha praticamente lo stesso gunplay e lo stesso feeling devi giochi precedenti. Gli aspetti che lo rendono interessante sono le classi e il loro utilizzo nel corso delle partite. Un fuciliere si dovrà solamente occupare di contrastare il nemico (così come l’assaltatore che però ha a disposizione più granate) ma ufficiale, ingegnere e alpino sono le classi più importanti se giocate nel modo corretto. L’ufficiale può chiamare il supporto aereo, le artiglierie e altri aiuti che sono fondamentali per conquistare o difendere i punti più ostici. L’ingegnere può piazzare fili spinati, sacchetti di sabbia e mitragliatrici per rendere più agevole la difesa dei punti strategici della mappa.



Un buon ingegnere vi permetterà di ottenere una discreta copertura in zone dove altrimenti sareste dei facili bersagli. Infine l’alpino permette di spottare i nemici grazie al binocolo in dotazione e si rivela spesso un validissimo aiuto per cecchino e comandante. I nemici puntati con il binocolo verranno segnalati con un’icona che permette agli altri giocatori di capirne i loro movimenti per qualche secondo.

Le regole del gioco

Le mappe sono divise in punti che devono essere conquistati o fatti esplodere. L’esercito attaccante ha a disposizione 300 ticket per superare il settore della mappa. Una volta conquistati i due punti, i ticket si resettano a 300 e passeremo alla porzione di mappa successiva, andando avanti così fino a quando non ci saranno più punti da conquistare o quando avremo perso i 300 ticket senza aver vinto il settore. In caso di obbiettivo contestato, la partita prosegue con ticket infiniti anche per la squadra attaccante fino a quando la situazione nel punto non si risolve a favore di una delle due fazioni. Spesso si creano delle situazioni di overtime molto lunghe in cui l’esercito in attacco si getta a capofitto nel punto per cercare di non perdere la partita. Capita di stare anche minuti in questa situazione. L’attrito tra le due fazioni è costante, con sanguinose battaglie corpo a corpo tra trincee e avvallamenti.

Progressione e sblocchi

Isonzo ci permette di utilizzare tutte le classi fin da subito ma senza avere a disposizione tutto l’equipaggiamento. Salendo di livello e portando a termine alcune missioni (solitamente molto semplici) potremo cambiare il nostro kit con i nuovi gadget a nostra disposizione. Stesso discorso vale per le armi, tutte le classi partono con un fucile bolt-action che potrà essere cambiato con altri tipi di fucili o altre armi come la Madsen, la Villar Perosa o svariate pistole che eccellono negli scontri ravvicinati.



Già dopo una decina di ore vi renderete conto come il gioco vi mette subito a disposizione la gran parte dell’equipaggiamento necessario per giocare senza sentire troppo l’inferiorità nei confronti di chi ha un livello alto e attrezzi migliori. L’esperienza fa spesso la differenza, soprattutto se vengono usate armi che possono essere devastanti in alcune situazioni e completamente inutili in altre.

Artiglieria e lanciabombe

Altra peculiarità dell’ingegnere è la possibilità di costruire alcune armi come ad esempio il lanciabombe Bettica che possono essere usati come artiglieria per prendere di mira specifici punti delle difese nemiche. Nonostante non abbiano a disposizione molte munizioni, in mano a un giocatore esperto possono creare il caos nei punti dove difensori o attaccanti tendono ad accumularsi. In alcuni casi ci saranno anche dei veri e propri cannoni da campo utilizzabili dai difensori per arrestare l’avanzata degli attaccanti. L’unico problema riguardante questo aspetto del gioco sono le poche informazioni a disposizione per capire bene come usare i lanciabombe con efficacia. Dovrete fare un po’ di trial and error e il resto verrà da se con l’esperienza. Strano ma vero, in Isonzo il fuoco amico è trattato in modo strano, le artiglierie non fanno friendly fire e le armi leggere provocano solamente una penalità in punti.

E fin qui…

La maggior parte delle cose da dire a proposito di Isonzo sono positive e vale già la pena giocarci anche solo per quelle. Gli aspetti negativi non sono molti ma alcuni di essi vanno per forza sottolineati, specie se sono problemi che ci si porta dietro direttamente da Verdun o Tannenberg. Le animazioni a volte sono molto inconsistenti e i personaggi passano da sdraiati a in piedi in un nanosecondo, senza una transizione credibile. Il problema esisteva già nei giochi precedenti e a questo punto mi chiedo se sia effettivamente risolvibile con i mezzi a disposizione. Le granate, lo spam è veramente un problema quando tutti i fucilieri hanno una granata e ci sono molti assaltatori. Diventa il carnevale di Ivrea, ma con le bombe al posto delle arance. In alcuni casi non si riesce materialmente ad avvicinarsi alla prima linea. Ovviamente il problema si acuisce in alcune mappe in particolare, una riduzione del numero di bombe sarebbe d’obbligo.

Recensione
  • Valutazione Finale
    80Voto

    Isonzo è un gioco che mi sta piacendo in particolare grazie al gunplay e alle mappe. I problemi ci sono e si vedono ma tutto sommato le partite scorrono via veloci e dopo un po' non ci farete più caso. La community rimane il problema principale con un numero di player per ora decente ma non si sa mai come può andare a finire nei prossimi mesi. Speriamo che duri, attualmente è forse il miglior FPS della prima guerra mondiale in commercio e Sabotino se la gioca come miglior mappa mai realizzata in giochi di questo genere.

    • Longevità
      75
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