King’s Bounty 2 Recensione: Uno strategico venuto dal passato

- King’s Bounty 2 Recensione: Uno strategico venuto dal passato

HALF LIFE 3!
Ora che ho ottenuto la vostra attenzione, permettetemi di parlarvi di questo bel titolo di 1c Entertainment, King’s Bounty 2.
Se state pensando ad un regale snack a forma di barretta e al gusto di cocco siete completamente fuori strada (e avete bisogno di farvi vedere da uno bravo).
Il titolo di cui oggi parleremo è niente popò di meno che l’ultimo esponente di una discretamente lunga serie di gdr strategici.
Nonostante il gioco appena uscito rechi impresso nel titolo il numero 2, la serie di King’s Bounty vanta diversi episodi, il primo dei quali addirittura risalente al 1990.
Parliamo degli anni in cui i videogame stavano su dischi da 1,44 megabyte, il sonoro si limitava a una serie indefinita di beeep più o meno lunghi e 256 colori erano il non plus ultra della grafica.
Non abbiate, comunque, paura perché King’s Bounty 2 è un gioco assolutamente moderno nella forma e nell’accessibilità, anche se profondamente classico nelle sue meccaniche da strategico a turni.

King's Bounty 2

La storia vede il nostro eroe intraprendere un lungo viaggio per salvare il regno di Nostria da una terribile minaccia, qui sotto forma di orribili mostri e creature assortite che non vedono l’ora di mietere un po’ di vittime nella popolazione. A voi il compito di scoprire le origini di questa misteriosa invasione e, soprattutto, trovare il modo di sconfiggere le creature del male, come da manuale del bravo eroe dei videogiochi. La trama è molto lunga e si dipanerà attraverso una serie di missioni principali e facoltative che ci costringeranno a peregrinare in lungo e in largo una mappa dalle dimensioni quantomai generose (con una buona dose di backtracking addolcita da vari punti di teletrasporto) . Pur nel suo essere profondamente classica e aderente ai dettami del fantasy canonico, (nani, negromanti, draghi e così via) la storia appare ben scritta e ci accompagnerà piacevolmente sino ai titoli di coda. All’inizio dell’avventura potremo scegliere il nostro alter ego tra un guerriero tutto muscoli e dalle spiccate doti di comando, la classica maga poco propensa agli scontri fisici e la paladina, per tutti gli indecisi che non sanno quale strada scegliere e vogliono un personaggio che sappia fare un po’ di tutto.
Quale che sia la nostra scelta, potremo, comunque, influire sulle caratteristiche del personaggio durante tutta l’avventura e renderlo, così, più aderente ai nostri gusti.
Le differenze tra i tre personaggi rendono interessante affrontare anche una seconda run, magari scegliendo un ideale completamente diverso (ne parlerò dopo) e provare a sconfiggere i nemici con tattiche nuove. Una volta presa confidenza con il sistema di gioco, infatti, smettere di combattere risulterà molto difficile.

Semi-open world.

Il gioco ci presenta un mondo di Nostria quanto mai vasto e ricco di segreti e tesori da scoprire, che potremo esplorare con una visuale in terza persona a piedi o in sella al nostro destriero.
Apparentemente, la struttura del titolo sembra vicina a un open world, permettendoci, sulla carta, di andare dove più ci aggrada e allontanarci dalla storia principale per dedicarci, magari, a una delle molte sub quest. In realtà, la mappa presenta molti più muri invisibili di quanto non si possa immaginare, aprendosi, di fatto, solo quando il nostro personaggio sarà sufficientemente forte e potrà superare determinati scontri, piazzati in punti strategici. In questo modo, le nostre peregrinazioni, pur sufficientemente libere, non ci permetteranno di visitare determinati ambienti sin dall’inizio, con un mondo alla fin dei conti diviso in varie sotto-aree da esplorare una alla volta. King’s Bounty 2 si presenta come un gdr in terza persona molto classico: si esplorano le varie città, si raccolgono informazioni e subquest dai vari png e ci si occupa della crescita del personaggio e del reperimento di equipaggiamenti via via migliori.
C’è da dire che il gioco fa tutto molto bene, pur senza proporre soluzioni innovative, evitando di sommergere l’utente con eccessive statistiche e variabili da considerare.
La mole di testo da leggere è sempre piuttosto contenuta, gli obiettivi indicati e visibili sulla mappa di gioco e le scelte morali ben chiare.King's Bounty 2

Possiamo dire che siamo di fronte al perfetto titolo per introdurre al genere dei giochi di ruolo, semplice da apprendere e sufficientemente stratificato da risultare stimolante anche dopo varie ore.
Il sistema di controllo fa buon uso del pad e utilizza pochissimi tasti, risultando riuscito e funzionale, dandoci un pieno controllo del personaggio e permettendoci di accedere con semplicità e rapidità ai vari menu. Le varie missioni secondarie, poi, risultano sempre discretamente interessanti, con un minimo di storia ad accompagnarle, senza essere né troppo verbose né vuote fetch quest. Spesso, presenteranno due diverse soluzioni tra le quali scegliere e che consentiranno al nostro personaggio di allinearsi sempre più ad uno dei quattro possibili schieramenti (o meglio “ideali”) : ordine, anarchia, potere e astuzia. Sviluppare queste attitudini permetterà di sbloccare abilità aggiuntive ma, a un certo punto, potrà anche precluderci determinate scelte non in linea con il nostro ideale. Insomma, ci troviamo di fronte a un gioco che solo sulla carta è un gdr all’acqua di rose mentre, al lato pratico, permette una discreta varietà di personalizzazioni e scelte.
Se siete giocatori di ruolo navigati e amanti delle millemila abilità, jobs e inclinazioni potreste rimanere inizialmente delusi dal titolo e bollarlo come semplice “gdr for dummies”.
“Non si può entrare in tutti gli edifici!”
“Le statistiche del nostro eroe sono giusto quattro in croce!”
Riesco già a sentire i vostri commenti di chi è cresciuto a pane e Elder Scrolls.
Beh, sappiate che tutto quanto descritto sopra altro non è se non un mero accessorio del vero cuore del gioco: i combattimenti.
Qui King’s Bounty 2 brilla davvero e non ha nulla da invidiare a nessuno.

Rispetta il tuo turno.

Come potrete ben immaginare, il gioco non si limita a farci girare per Nostria per scambiare qualche chiacchiera e cercare tesori più o meno nascosti.
Le terre che esploreremo, piuttosto varie nelle loro conformazioni, brulicano di creature mostruose e soldati umani, tutti ugualmente mal disposti nei nostri confronti.
Per procedere nel gioco sarà necessario, così, impratichirsi con un sistema di combattimento molto stratificato, complesso e divertente.
Occorre premettere che non esistono scontri casuali e che tutti i nemici che affronteremo sono ben visibili e possono essere evitati per combatterli in un secondo momento.
Gli scontri vengono rappresentati con una griglia a caselle esagonali, lungo la quale disporre le nostre truppe (che avremo precedentemente arruolato nei vari negozi), cercando di sfruttare la conformazione del terreno e prestando attenzione alle caratteristiche dei nostri rivali.
Il protagonista non prende direttamente pare agli scontri, delegando tutta l’azione ai suoi soldati e rimanendo ai margini del campo di battaglia, come solo gli eroi furbi sanno fare.
In realtà, il comandante potrà intervenire direttamente sugli scontri con le proprie abilità e lanciando alcuni incantesimi, mentre l’equipaggiamento indossato influenzerà le caratteristiche del nostro esercito. Parlando di quest’ultimo, c’è da dire che in giro per il mondo troveremo diversi negozi dove arruolare nuove truppe e che gli elementi tra i quali potremo scegliere brillano sicuramente per varietà. Avremo balestrieri, soldati a piedi e a cavallo, creature volanti e magiche, gli immancabili nani e molto altro.

King's Bounty 2

Ognuno di questi, poi, avrà il suo allineamento e presto scoprirete che mescolare seguaci dell’anarchia e fautori dell’ordine non porterà molto lontano. Ovviamente, durante gli scontri, rigorosamente a turni per permetterci di pianificare le azioni con calma, potremo dare ordini alle nostre truppe e indicargli come e dove attaccare. Sfruttare le peculiarità di una particolare unità, la conformazione dell’ambiente, o semplicemente posticipare un turno per attaccare un nemico scoperto, rendono ogni singolo scontro divertente e vario. Le possibilità sono tantissime e il bello è che le regole da imparare sono tutto sommato in numero ridotto e discretamente intuitive.
Alcuni combattimenti assomigliano quasi a partite a scacchi e spesso e volentieri riusciremo ad avere la meglio su eserciti molto più forti del nostro semplicemente pianificando bene le nostre mosse. Il gioco, comunque, fa dell’accessibilità il suo punto di forza e prima di ogni combattimento ci mostrerà quali avversari affronteremo nel dettaglio, oltre che il livello di abilità del nemico.
In questo modo, potremo decidere di desistere dallo scontro per rinforzarci ulteriormente, cambiare le truppe a nostra disposizione o, semplicemente, fare un bel salvataggio di sicurezza.
Capiterà spesso di trovarci di fronte a nemici apparentemente imbattibili; in questi casi potremo dedicarci alle varie sub quest, migliorare le nostre statistiche e tornare al combattimento quando saremo più pronti. L’esplorazione premia sempre, regalandoci qualche tesoro da rivendere o dandoci addirittura la possibilità di arruolare alleati inaspettati e costituisce il perfetto contorno dell’esperienza strategica. Complessivamente, le due anime da gdr e tattico risultano perfettamente bilanciate, in un mix riuscito che potrà coinvolgere sia i neofiti che gli appassionati di strategia.
Ormai assodati gli innegabili punti di forza del gameplay, resta da vedere come si comporta tecnicamente il titolo.
Tranquilli, non dovrete pazientare oltre per scoprirlo.

Due A is megl che uan

Pur essendo King’s Bounty 2 la tipica produzione AA, occorre dire che il gioco restituisce un buon colpo d’occhio, soprattutto negli ambienti, vasti e ben dettagliati.
I personaggi che incontreremo, al contrario, risultano solo discreti, con qualche volto che tende a ripetersi troppo frequentemente e animazioni giusto sufficienti. Durante i combattimenti, la visuale dall’alto è, ovviamente, più funzionale che scenografica ma rende l’azione sempre molto leggibile. Il gioco non presenta particolari bug anche se è possibile imbattersi in piccole sbavature grafiche e un certo pop up negli ambienti più ampi. Nulla comunque di preoccupante o che possa minimamente inficiare l’esperienza di gioco, che scorre fluida senza grossi grattacapi.

King's Bounty 2
Complessivamente, dal punto di vista tecnico il gioco tradisce parzialmente le sue origini da titolo a budget medio, sopratutto nei volti e in una generale legnosità degli spostamenti a cavallo.
I caricamenti, per fortuna, non sono molto frequenti e su Series x risultano, ovviamente, piuttosto veloci, permettendoci di riprovare qualche scontro andato male senza grossi patemi (peccato solo che attualmente non sia supportato il quick resume). Il parlato è completamente in lingua inglese, con un doppiaggio completo e tutto sommato di buona fattura.
I testi a schermo, invece, sono tradotti discretamente nella nostra lingua (o, se volte, in molte altre).
Anche le musiche svolgono bene il loro compito senza particolari rilievi, con i classici temi fantasy che ci accompagneranno e fomenteranno lungo la nostra quest, ma senza un tema in grado di rimanere impresso particolarmente. Per quanto attiene, infine, alla longevità non c’è assolutamente da preoccuparsi : tantissime quest opzionali, scontri di particolare difficoltà e segreti assortiti garantiscono moltissime ore di gioco a chi si farà trascinare dalle meccaniche strategiche del gioco.

Requisiti di Sistema
Minimi:
  • Sistema Operativo:

    Windows 7, 64-bit

  • Processore:

    Intel i5 4th generation / AMD FX-8300

  • RAM:

    8 GB

  • Scheda Grafica:

    NVIDIA GTX 770 / AMD R9 290

  • Spazio su disco:

    25 GB

Requisiti Consigliati:
  • Sistema Operativo:

    Windows 7, 64-bit

  • Processore:

    Intel i5 6th generation / AMD Ryzen 5 1600

  • RAM:

    8 GB

  • Scheda Video:

    NVIDIA GTX 1060  / AMD RX 5500-XT

  • Spazio su disco:

    25 GB

Recensione
  • Valutazione Finale
    82Voto

    King's Bounty 2 è una bellissima sorpresa e uno dei titoli più divertenti e appaganti che ho potuto provare in questo 2021.
    Forte di un sistema di combattimento strategico a turni praticamente inattaccabile e di una cornice gdr forse un filo semplificata, ma sicuramente solida, il gioco di 1c entertainment merita senza dubbio di essere provato. Gli unici appunti riguardano un compartimento tecnico non di prim'ordine (ma senza particolari criticità o bug) e una generale semplicità delle sezioni gdr (compensata, però, alla grande dalle fasi tattiche). Se tecnicamente il gioco non brilla granché e non vi farà strabuzzare gli occhi, dal lato del gameplay possono essere mossi davvero pochi appunti e, in fondo, questo è realmente ciò che conta. Fermarsi a un'analisi superficiale del lato estetico o criticare il gioco per quello che non è (un vero gdr) rischia di distogliere l'attenzione da ciò che invece funziona alla grande e sa divertire. Chi ama gli strategici si perderà piacevolmente nelle varie quest, mentre chi non si è mai avvicinato al genere rischia seriamente di trovare una nuova passione.

    • Grafica
      78
    • Sonoro
      80
    • Giocabilità
      86
    • Carisma
      81
    • Longevità
      85
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