Observer System Redux Recensione: L’abisso dell’umanità

- Observer System Redux Recensione: L’abisso dell’umanità

Come vi immaginate il futuro? Una domanda scomoda lo so, soprattutto ora che siamo ancora alle prese con una pandemia. Mai come in questo periodo ci siamo avvicinati a vivere uno di quei futuri catastrofici dei quali film, libri, videogames e fumetti ci hanno parlato così tante volte. Eppure anche ora che abbiamo avuto modo di percorrere qualche passo verso la catastrofe, i futuri distopici/post-apocalittici continuano ad affascinare il grande pubblico. Sarà un caso (o forse no), ma proprio ultimamente ha fatto ritorno sui nostri schermi un gioco che ci parla  proprio del futuro…  e anche questo è decisamente poco roseo.

Il gioco a cui mi riferisco è quello di cui vi parlo in questa recensione: Observer , sviluppato dallo studio Blobber Team e pubblicato da Aspyr, uscito originariamente nel 2017 per PC, PS4, e Xbox One e poi arrivato anche su Switch, PS5 e Xbox Series.

Per le console next-gen di Sony e Microsoft gli sviluppatori han rilasciato una versione denominata Observer: System Redux che migliora texture, modelli e illuminazione e aggiunge pure qualche attività secondaria in più. Questa versione è stata resa disponibile anche su PS4 e Xbox One a Luglio ed è questa versione che io che ne sto scrivendo ho avuto modo di testare.

Cominciamo. Oppure avevamo già cominciato?

My body is a cage

Ambientato nel 2084 a Cracovia  (l’anno è un palese riferimento ad 1984 di cui è possibile trovare anche delle copie in game), Observer ci cala nei panni di un detective della polizia di nome Daniel Lazarski, interpretato nientepopodimenoicchè dal compianto Rutger Hauer, che gli ha prestato sia il volto che la voce.

Daniel è da molto tempo sulla strada e la cosa naturalmente ne ha formato il carattere: è un duro, un cinico dalla risposta pronta, ma con ancora abbastanza umanità da saper trattare con gentilezza chi si trova nei guai. Nonostante l’età il cervello gli regge ancora, anche se forse è solo grazie alle medicine che continuano a tenerlo lucido e gli impediscono di avere una nevrosi potenzialmente fatale. Perché Daniel non è un poliziotto come gli altri è un Observer. Quelli come lui solitamente non durano molto. Prima o poi impazziscono e vanno “mandati in pensione”.

Observer System Redux

D’altronde chi non impazzirebbe usando un Dream Catcher? Parliamo di un dispositivo in grado di collegarsi agli impianti cerebrali (ormai tutti ne hanno uno) e che ti permette di “navigare” nel cervello di un sospettato. Sicuramente utile per ottenere informazioni anche da un cittadino reticente, ma a quale prezzo? Entrare nella mente della gente è letteralmente un incubo ad occhi aperti, soprattutto se si tratta di criminali. I loro pensieri, il loro subconscio ti si riversa addosso come un fiume in piena e tu non puoi fare altro che continuare a nuotare contro corrente fino a trovare un’uscita. E non sai mai quali creature degli abissi potrebbero risalire la superficie per ghermirti. Daniel finora ce l’ha fatta a restare a galla. Ma per quanto potrà farlo ancora? Ed è proprio a questo stanco, vecchio poliziotto che una sera capita l’impensabile. Una chiamata d’emergenza lo spinge a recarsi in un appartamento fatiscente situato nel più malfamato dei quartieri, il bassifondo dei bassifondi. Lì vivono solo cittadini di classe C o peggio: gli ultimi degli ultimi. Ma l’agente non può tirarsi indietro e così si ritrova immerso fino al collo in una torbida storia, mentre intorno a sé si consumano drammi umani di ogni tipo su cui forse però è possibile gettare ancora un barlume di speranza.

Non vi rivelo altro sulla trama. Observer difatti è un horror-psicologico con elementi investigativi basato sulla narrazione per cui non voglio rivelarvi altro. Posso solo dirvi che nel corso di questa avventura, che richiede fra le 8 e le 10 ore per essere completata, Blopper Team è riuscita a creare un’esperienza ricca di atmosfera grazie ad elementi ben piazzati all’interno della storia; elementi che con poco riescono a fornirci un background efficace che fa da cornice ad una storia a tratti visionaria e ricca di spunti di riflessione. Per apprezzarla veramente però bisogna immergersi totalmente nel gioco, in modo da non perdersi nemmeno un dettaglio, senza il quale alcune situazioni potrebbero sembrare prive di un contesto vero e proprio.

Observer System Redux

Per questa ragione consiglio di giocare con calma, senza fretta di arrivare alla fine, in modo da non trascurare nemmeno una delle quest secondarie e dei dialoghi, che approfondiscono la personalità di Daniel, fornendo al contempo nuovi elementi di lore. Si tratta di spunti tutti molto interessanti e in qualche caso in grado di porre il giocatore davanti a delle questioni morali piuttosto complesse. Si parla di argomenti come la pedofilia, la vendita di organi e la tossicodipendenza, in un crescendo sempre maggiore di situazioni al limite della decadenza umana, che potrebbero anche risultare troppo disturbanti per alcuni. Siete avvisati.

Comunque sia dal punto di vista narrativo Observer funziona e, anche se non si può nascondere che la  trama principale presenti dei cliché tipici del genere, questa riesce comunque ad essere interessante grazie proprio all’ottimo lavoro svolto per arricchire di particolari il mondo che ne fa da sfondo.

Metodo investigativo

Pad alla mano il gioco si presenta come un’avventura grafica in prima persona. Il giocatore può aggirarsi liberamente per l’ambiente di gioco, costituito principalmente da un grosso complesso di appartamenti, scontrandosi solo con dei limiti imposti per motivi di trama. L’esplorazione è fondamentale per progredire con la storia, ma è anche incoraggiata dalle quest secondarie su cui è possibile imbattersi interagendo con vari elementi dello scenario e cercando di parlare con più persone possibile. Nel gioco sono difatti presenti numerosi dialoghi con personaggi secondari anche se la maggior parte di loro interagirà con noi solo tramite citofoni o altri apparecchi elettronici, cosa che rimanda ad uno dei temi principali della storia: la spersonalizzazione dell’individuo. Un argomento questo molto caro al filone cyberpunk e che in Observer viene trattato tirando in ballo il classico leitmotiv degli innesti e le varie conseguenze sulla società. Questi hanno un ruolo importantissimo anche nel gameplay perché Daniel stesso li utilizza per le sue indagini.

Oltre al sopracitato Dream Catcher, il detective è dotato di un visore per la realtà aumentata, dotato di uno scanner biologico e di uno elettromagnetico che il giocatore deve utilizzare per trovare indizi utili per proseguire nella storia. I visori sono legati anche alla risoluzione di degli enigmi ambientali, anche se nessuno di esso rappresenta mai una vera e propria sfida: il focus è tutto sulla narrazione e quindi non capita mai di “restare bloccato” come nelle avventure grafiche più classiche. Le situazioni in cui capita talvolta di rimanere bloccati invece sono quelle in cui bisogna interagire con un oggetto. Purtroppo a volte riuscire a toccare, raccogliere o manipolare qualcosa richiede di doversi muovere attorno a quel qualcosa per trovare un punto che “piaccia” al gioco, ma non perché altrimenti non sarebbe raggiungibile da Daniel, ma semplicemente perché l’area di interazione dell’oggetto è purtroppo mal realizzata e richiede continui aggiustamenti di posizione per essere trovata. È un problema questo che a volte risulta un pochettino frustrante, visto che potrebbe trarre il giocatore in inganno facendogli pensare di non dover interagire con l’oggetto in questione, quando in realtà è semplicemente impossibilitato a farlo da una componente poco curata del gioco. Per fortuna non è un problema che si presenta spesso, ma non è un difetto su cui è difficile sorvolare vista la natura del gioco.

Salvo questi incidenti comunque, l’avventura procede quasi sempre spedita e riesce a stimolare il giocatore a continuare. Dico quasi perché ci sono dei momenti in cui il gioco scivola e si impantana: parlo delle sessioni “stealth- survival” alla Amnesia. Sono poche per fortuna, ma ci sono e purtroppo collocate in un punto dove spezzano il ritmo narrativo in una maniera che si sarebbe tranquillamente potuta evitare. Queste sessioni a mio parere sono l’unico vero neo dell’intera produzione, perché sembra quasi che siano state infilate a forza all’interno del gioco per renderlo più “pauroso” quando in realtà il suo vero punto di forza è l’atmosfera, e non questo tipo di spavento facile. Le sequenze oniriche del Dream Catcher bastano e avanzano ad inquietare con i loro scenari distorti e oscuri; di mostri all’inseguimento non ce n’era il bisogno.

Cyberbellezza

Dal punto di vista tecnico questa nuova versione di Observer risulta davvero notevole. Vi basterà guardare il filmato comparativo rilasciato da Blopper per accorgervi subito delle migliorie apportate, soprattutto al sistema di illuminazione che contribuisce a creare quell’atmosfera di degrado urbano alla Blade Runner, fatta di neon e sporcizia che abbiamo imparato ad amare. Ottimo anche il lavoro svolto sulle texture, i modelli dei personaggi e sulle animazioni; ora tutto appare molto più dettagliato e orientato verso questa generazione, riuscendo a elevare l’aspetto tecnico del gioco che era stato uno dei punti più criticati all’epoca della sua uscita. Peccato che la stessa attenzione non sia stata posta a risolvere quelle magagne di gameplay di cui abbiamo parlato sopra.

Observer System Redux

Anche del canto audio non si possono che tessere le lodi, vista la sua ricchezza di suoni ed effetti, in grado di rendere ancora più tangibile l’atmosfera opprimente e sinistra dell’ambientazione. Impossibile poi non lodare la performance di Hauer che con la sua roca voce dona al protagonista una fortissima carica emotiva. Ottima anche la performance degli altri doppiatori comunque, sempre credibili nel dare vita a personaggi il più delle volte emotivamente a pezzi o sul baratro della follia.

 

 

Requisiti di Sistema
Minimi:
  • Processore:

    I5-3470 | AMD FX-8350

  • RAM:

    8GB

  • Scheda Grafica:

    GTX 660 | Radeon R9 390

  • Spazio su disco:

    35 GB

Requisiti Consigliati:
  • Processore:

    I7-6700K | AMD Ryzen 5 2600

  • RAM:

    16 GB

  • Scheda Grafica:

    GTX 1070 | RX 5700

  • Spazio su disco:

    35 GB

Recensione
  • Valutazione Finale
    82Voto

    Observer System Redux è un'avventura che mi sento di raccomandare a chiunque ami il cyberpunk e non abbia paura di gettare uno sguardo sulla parte più oscura dell'animo umano. I suoi punti di forza sono un protagonista carismatico, un'ottima ambientazione che sopperisce a qualche ingenuità di trama, e un riuscito restyle grafico che lo avvicina agli standard moderni. Non posso dargli un voto più alto visto che le pecche riguardanti il gameplay purtroppo non sono state risolte nemmeno in questa versione. Nel complesso comunque rimane un ottimo gioco per chi vuole godersi qualche ora di sana, ma intelligente inquietudine.

    • Grafica
      90
    • Sonoro
      90
    • Giocabilità
      70
    • Carisma
      80
    • Longevità
      80
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