SWORDS & BONES 2 Recensione – Una principessa con un regno da salvare

- SWORDS & BONES 2 Recensione – Una principessa con un regno da salvare

A sorpresa per grandi e piccini, il team torinese SEEP torna alla ribalta con Swords & Bones 2, sequel di quello che si può considerare a mani bassi come titolo recente più riuscito. Sarà di nuovo un successo? Il verdetto a fine recensione.

Spade, ossa, demoni, etc.

In Swords & Bones 2 vestiremo i panni della palestratissima principessa Berenice, la quale sarà chiamata a difendere le terre di Gaudia dalla minaccia del signore dei demoni di turno: questo simpaticone, con lieve arroganza, ha deciso – come molti altri esponenti del suo settore imprenditoriale – di fare una serie di stragi e massacri seriali volte alla conquista del regno e rispettivo hinterland. Non ci viene detto altro, né ci serve di saperlo: i nemici sono lì per essere menati


SWORDS & BONES 2


Il gioco, ripetendo quanto di buono fatto dal predecessore, ripropone la stessa formula a scorrimento laterale bidimensionale: scopo del gioco sarà quello di arrivare incolumi (o qualsiasi second best) a fine livello, cercando di raccogliere il “trofeo dei campioni” nascosto in maniera più o meno subdola all’interno del livello. I livelli sono 10 per ogni area, ciascuna caratterizzata da un tema topografico di stampo classico – leggasi città in fiamme, deserto, e via discorrendo. Ogni area “contiene” dieci livelli: ogni decimo stage consiste solo di una boss fight, non incredibilmente creativa (salvo l’ultima), ma comunque truzza al punto giusto – incluso dialogo con minacce da parte del boss del caso.

Mena che ti passa

Swords & Bones 2 si pone subito nel filone dei “more of the same”, cercando di migliorare – limandolo – quanto di buono ci fosse nel predecessore, senza però andare a stravolgere la formula originaria. Oltre agli indispensabili comandi per zompare e attaccare, a differenza del primo gioco la nuova protagonista potrà anche parare i colpi avversari con uno scudo “consumabile” per max due parate. Scudi più forti potranno essere acquistati al negozio di oggetti accessibile tra un livello e l’altro (ora gestito da un micio, #perchésì), e qui possiamo toccare con un mano uno dei miglioramenti più evidenti: non si farma più!


SWORDS & BONES 2


Nello specifico, rispetto al predecessore è stato fatto un miglior bilanciamento dei drop monetari dei nemici, nonché del sistema dei prezzi di vari oggetti più o meno indispensabili a completare il gioco al 100%. Rispetto al primo Swords & Bones, qui si nota anche che i livelli sono calibrati meglio a livelli di design, con una curva della difficoltà meno altalenante e con trabochetti vari meglio pensati e collocati. Per un giocatore vecchia scuola il gioco risulta sicuramente piacevole e con un grado di sfida che non rievoca bestemmie degli eoni passati.

Infine…

Il comparto tecnico di Swords & Bones 2 si rivela piuttosto soddisfacente. La grafica è colorata senza tamarrate cromatiche eccessive; i fondali sono sufficientemente vivi. Tutto e ben distinguibile e riconoscibile, con un look vintage molto piacevole e farcito da vari richiami ad altri titoli della casa di sviluppo torinese, come i mitici serpenti in lampadina.
Il sonoro si conferma top, con la soundtrack di epicità tamarra da film sword&sorcery anni ’80, e buoni effetti con alcuni di particolare effetto – come il rutto di dolore di alcuni mostri nelle miniere. Il sistema di controllo funziona bene, sempre reattivo ed efficiente persino da tastiera.


SWORDS & BONES 2


Swords & Bones 2, in toto, colpisce proprio – ancor più del suo predecessore – per la sua esecuzione tout court: è un titolo retrò ma non manieristico, solido e con una sua identità, che fa centro migliorando tutto quello che era stato indovinato dal suo predecessore. Il valore intrinseco del gioco passa proprio dal suo essere un efficace “nuovo classico” che capitalizza i punti di forza delle produzione storiche senza riproporne le magagne ma, al contempo, non si pone a 90° davanti a tutta una serie di finti must del gaming contemporaneo che finiscono per essere peggio delle magagne d’antan di cui sopra. E, soprattuto, il gioco fa bene la cosa principale: DIVERTE. Linearmente, si va avanti, si picchiano i cattivi cercando di prevenire il contrario, e si arriva alla fine. E poi magari si fa un’altra partita.

 

Recensione
  • Valutazione Finale
    81Voto

    Swords & Bones 2 è un solidissimo titolo retrò che ottimizza quello che, al momento, è il miglior gioco dello studio SEEP.
    Solido, colorato, efficace e d'intrattenimento, Swords & Bones 2 è un must nella collezione di tutti gli amanti dello stile bidimensionale classico.

    • Grafica
      80
    • Sonoro
      85
    • Giocabilità
      85
    • Carisma
      84
    • Longevità
      78
- Scheda
- Copertina
Copertina
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